La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattoriale

derm La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattoriale

È noto da sempre il detto “il genitore è il mestiere più difficile del modo” e nello scriverlo mi sento anche un po’ vecchia. Sento infatti ancora la voce dei miei:”vedrai, sarai genitore anche tu e comunque la farai sbaglierai”.
Ecco tutto questo mi è tornato in mente nel leggere il titolo di un articolo “con mamme chiocce tante dermatiti nei bimbi”.
E sul momento mi sono anche un po’ adirata: microba ha la dermatite atopica, faccio fatica a curarla, ma io mi sento tutt’altro che una mamma chioccia.
Poi ovviamente sono andata avanti nella lettura.
Secondo gli esperti le madri iperprotettive lavano i figli più volte al giorno anche con saponi aggressivi, per paura dei raffredori usano maglie di lana oppure trasformano la cameretta in un forno rovente o troppo umido. Queste piccole ossessioni  di molte mamme italiane nel tempo finiscono  per danneggiare la pelle sensibile dei piccoli causando un boom di dermatiti atopiche; io punterei il dito anche su additivi disinfettanti, il separare i vestitini dei piccoli da quelli degli adulti nel lavaggio in lavatrice, l’abitudine a “tenere i bimbi in una campana di vetro”, impedendo di toccare questo o quello. Indubbiamente queste non sono le uniche cause di una patologia multifattoriale.

Continua a leggere: La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattoriale…

facebook La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialetwitter La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialegoogle plus La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialestumbleupon La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialeoknotizie La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialetumblr La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialereddit La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialepinterest La dermatite atopica: una nuova terapia per una patologia multifattorialeCondividi
Tag:, , , , , , , ,

Adolescenti con asma: i fattori di rischio si trovano anche in casa

asmaa Adolescenti con asma: i fattori di rischio si trovano anche in casa

Ho già detto altre volte che fra i miei pazienti vi è una piccola percentuale di adolescenti. Ragazzi affetti da asma bronchiale. Una volta posta la diagnosi, a parte lo sgomento di essere affetto da una patologia cronica, mi viene sempre chiesta la causa. È una bella domanda, nel senso che molto spesso la causa non è immediatamente nota.
Ora la notizia di questo “nuovo” probabile fattore di rischio che si ‘nasconde’ nelle abitazioni potrebbe essere un’ulteriore spiegazione.
Infatti secondo uno studio dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim) del Cnr condotto a Palermo e pubblicato su Enviromental Research in un quarto delle case controllate è stato superato il limite dei livelli di biossido di azoto, un inquinante irritante per le vie aeree,  sospettato di indurre una maggiore prevalenza di disturbi respiratori negli adolescenti.
Sono state osservate oltre 300 case di Palermo e nel 25% dei casi i livelli di biossido di azoto hanno superato i limiti di 40 microgrammi/metro cubo indoor definiti dall’Oms. Il  90% dei soggetti asmatici è risultato esposto ad elevate concentrazioni di biossido di azoto e la funzione respiratoria è risultata peggiore del 15% rispetto ai soggetti non esposti al biossido d’azoto.  

 

Tag:, , ,

Il sonnellino pomeridiano dopo i 2 anni d’età

sonnellino a Il sonnellino pomeridiano dopo i 2 anni d’età

Sia microba che supernano, gran dormiglioni di notte fino alla tarda mattina quando possibile, a 2 anni non hanno più voluto dormire al pomeriggio. La regola era infranta al nido, ma solo perché andando a letto tardissimo e alzandosi presto crollavano dopo il pranzo.
Al primo anno di materna microba continuava a dire che voleva essere una “grande” per non dormire.
Nella scuola materna dei miei figli le insegnanti dopo il pranzo creano una zona di relax e fanno riposare i bimbi di tutte e tre le età. I piccolini in genere si addormentano, per gli altri si tratta di una breve “sosta” dopo la quale è consentito alzarsi e fare attività tranquille e chiaramente non rumorose. Inutile dire che in genere microba non dormiva lo scorso anno e non dorme quest’anno e quando capita me lo segnala come un evento straordinario.
Non ho mai dato troppa importanza al dormire si o dormire no nel pomeriggio; inutile insistere se non ne hanno voglia, faccio già continue giornaliere battaglie che questa mi sembrava inutile. Ovviamente questo è un mio parere. Continua a leggere: Il sonnellino pomeridiano dopo i 2 anni d’età…

Tag:, , , , , , ,

Epidemia di varicella: cosa fare? Quando rientrare a scuola?

varicella foto Epidemia di varicella: cosa fare? Quando rientrare a scuola?

Gli studi medici, i Pronto soccorso e le guardie mediche sono prese d’assalto: è in corso una vera e propria epidemia di varicella e alcune scuole dell’infanzia sono decimate.
Anche nella classe di microba i casi sono stati numerosi; noi incrociamo le dita: microba è stata vaccinata. Ovviamente mi sono dovuta subire la solita polemica sui vaccini e i commenti delle altre mamme su una scelta che molti non condividono.  È  pur vero che la varicella è una malattia che non fa eccessivamente paura, anche perché in età pediatrica, è relativamente benigna, ma è sicuramente estremamente fastidiosa sia per la sintomatologia (prurito e disturbi che arrecano al bambino), per le possibili cicatrici ma anche per la lunga assenza da scuola e i conseguenti problemi che crea all’organizzazione familiare.
Microba inoltre è affetta da dermatite atopica, ha pertanto una cute delicatissima, vorrei evitare ulteriori problematiche. E questo è il principale motivo che spinge molti genitori a far vaccinare i propri bimbi.
In merito all’epidemia di quest’anno, l’andamento è difficile da prevedere, solitamente i picchi arrivano ogni due anni e probabilmente quest’anno siamo nella fase di diffusione massima.
Continua a leggere: Epidemia di varicella: cosa fare? Quando rientrare a scuola?…

Tag:, , , , , , ,

Il bambino con diarrea: cosa fare?

diarrea Il bambino con diarrea: cosa fare?

Tra le varie forme influenzali di questi giorni c’è anche quella con componente intestinale, ovvero con la diarrea.
Ho già più volte detto che a casa di mammamedico il nostro tallone d’achille è proprio l’apparato gastroenterico per cui sono qui ad incrociare le dita. E quando la nonna mi ha avvisato di essere a casa dell’altro nipotino malato appunto con diarrea le ho intimato di starci alla larga.
È pur vero che la diarrea spesso è causata da infezioni di breve durata e che di solito sono più fastidiose che pericolose, ma vorrei comunque non incapparvi.
Tutti sanno di cosa si tratta: la diarrea è  la defecazione  frequente, ovvero l’emissione di feci liquide o acquose, di solito dovuta a  infezioni gastrointestinali sostenute da virus, batteri o parassiti.
In generale
le infezioni che causano la diarrea sono altamente contagiose: nella maggior parte dei casi non si risolve finché c’è almeno una persona malata e alcune infezioni possono rimanere contagiose anche per più tempo.
Non rari però sono gli episodi non infettivi ma da riferire a colpi di freddo o a manifestazioni psicosomatiche.

Continua a leggere: Il bambino con diarrea: cosa fare?…

Tag:, , , , , , , ,

Social Widgets powered by AB-WebLog.com.

Directory Qui Blog Italiani Submit my blog Health motori di ricerca italiani