4 anni

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Ti ho raccontato di 4 anni fa, di quando quel sabato mattina hai deciso di nascere.
In realtà ho detto “di uscire dalla pancia della mamma” e tu da femmina vanitosa mi hai chiesto cosa ti fossi messa. Mi hai fatto ridere, ma ancor di più hai riso tu quando ti ho spiegato che i bambini sono nudi e nascono nudi.
Ti ho raccontato di quando ti ho abbracciato per la prima volta, di quando tuo fratello è venuto a trovarti portandoti il pupazzo di Hallo Kitty da cui ancora adesso difficilmente ti separi.
Raccontavo e tornavo indietro con la memoria fotografando quegli attimi che difficilmente si cancellano ma che ogni anno si allontanano sempre più. Continua a leggere: 4 anni…

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Allattamento e rischio carie

allattament Allattamento e rischio carie

Che la medicina spesso sia tutto e il contrario di tutto è una bella verità, così come è noto che in medicina 2+2 non fa 4. E questo è tanto più vero quando si tratta di bambini. Ai miei tempi (oddio come mi sento vecchia a dire così) le donne in gravidanza non avevano tante paturnie su cibo, vaccini, malattie; i bambini venivano svezzati a 3-4 mesi, l’allattamento a richiesta era un’eresia. Tutto questo comporta innumerevoli scontri con madri e suocere che “come i figli li ho cresciuti io, nessuno….”. A parte le battute, anche solo nell’arco di qualche anno molte indicazioni sono date in maniera diversa.
Ricordo ancora con una certa ansia la frase pronunciata al corso pre-parto quando aspettavo supernano “in Africa allattano fino a 5 anni, figuriamoci se non potete riuscirci voi. ed è bene andare avanti fino ai due anni e oltre”. Continua a leggere: Allattamento e rischio carie…

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Le banane: tutti i pregi

banane Le banane: tutti i pregi

Che le banane piacciano alla maggior parte dei bambini non è una novità, spesso sono addirittura l’unico frutto che mangiano volentieri, ma non sempre i pediatri sono in accordo sulla loro somministrazione. La scorsa estate una mamma tornò sconsolata dopo aver fatto visitare, per altri motivi, la sua bambina dal pediatra in vacanza: questo la redarguì perché la piccola era troppo magra e dopo averla interrogata su cosa mangiasse le proibì di darle quotidianamente o quasi, banane. Sosteneva che data la dubbia provenienza non erano certo frutti nutrienti e sicuri.
Io l’ascoltai e non commentai anche perché la banana è il frutto che va per la maggiore anche a casa nostra.
Ma ora nel leggere un articolo sulle proprietà benefiche ho pensato di scriverne anche io per riscattare questo frutto e consolare chi lotta quotidianamente per far mangiare la frutta ai propri figli.
La banana è  un prezioso alleato della salute in quanto non contiene grassi saturi, non ha colesterolo e sodio bensì tante vitamine, tante fibre e tanti minerali, soprattutto potassio. Un frutto di dimensioni medie (circa 125 grammi) fornisce 30 grammi di carboidrati, 1 grammo di proteine, 3 grammi di fibra alimentare e solo 110 calorie. Le  banane sono ricche di vitamina A, B2, B3, B9, B6 e C, ferro, magnesio, manganese e, soprattutto, potassio:circa  450 mg.
E’ proprio il potassio uno degli ingredienti più salutari della banana. Oltre a ridurre la pressione e proteggere da ictus e cardiopatie ischemiche, questo minerale contribuisce a preservare la densità ossea, a contrastare la perdita di massa muscolare, a favorire la regolarità intestinale.
Inoltre la presenza dell’amminoacido triptofano fa sì che le banane proteggano la memoria e aiutino a migliorare l’umore.
L’unica avvertenza è per i soggetti che assumono assume beta-bloccanti o alcuni diuretici,  farmaci che possono aumentare i livelli di potassio nel sangue, e pertanto non dovrebbero essere assunti insieme a cibi che ne contengono già di per sè.

 

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Pasqua: promosso l’uovo di cioccolato

uovo Pasqua: promosso l’uovo di cioccolato

Non sono una di quelle mamme fissate con diete e cibi biologici, pur di far mangiare i miei figli li ho inseguiti per casa, ho acceso i cartoni, ho messo la musica, sfogliato libri. Ho permesso che mangiassero fuori pasto pur di farli mangiare. Negli anni ho cercato ovviamente di mettere delle regole, imporre ritmi diversi, ma al cioccolato non hanno rinunciato, soprattutto quello di Pasqua.
In realtà poi più che al cioccolato sono interessati alla sorpresa e a nulla valgono le proposte di compare qualcosa dello stesso valore di un uovo da far scegliere a loro. Una sorpresa è una sorpresa.
Quest’anno poi ho contro anche i pediatri secondo i quali è importante mantenere la tradizione dell’uovo con la sorpresa, nonostante la crisi. Meglio scegliere un solo uovo, di qualità e con la sorpresa adatta, piuttosto che rinunciare oppure optare per il low cost. Il cioccolato potrebbe poi essere proposto a colazione  con il pane come nelle merende di un tempo, per dare al piccolo una carica di energia utile per risvegliare la mente e affrontare la giornata. Ovviamente non bisogna poi dimenticare di lavare bene i denti, come dopo ogni pasto.

 

 

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La disidrosi

mani La disidrosi

Quando frequentavo il 4° anno di medicina una domenica pomeriggio mentre studiavo notai comparire su una mano una vescicola che mi sembrò una verruca. Non me ne preoccupai, ma quando nel corso delle ore le vescicole presero ad aumentare in numero e soprattutto a prudermi, capii, pur non avendo ancora studiato dermatologia che non si trattava di verruche. Da ipocondriaca quale già ero, il giorno dopo corsi a farmi vedere dalla mia responsabile; allora pensando che “da grande” avrei fatto la pediatra frequentavo appunto un reparto di pediatria e si pensò avessi contratto qualche malattia dei bambini. Mi fecero fare numerosissimi esami ma non emerse nulla se non che nel tempo avevo contratto una marea di patologie in maniera asintomatica. Le vescicole scomparvero spontaneamente dopo qualche giorno per poi ripresentarsi in maniera più virulenta un anno esatto dopo. A quel punto degli studi frequentavo già le cliniche mediche e così mi recai dal dermatologo che effettuava le consulenze in reparto. Questo appena vide le mie mani non ebbe dubbi: “è disidrosi” mi disse, “ti accompagnerà per molti anni”. E così fu; periodicamente le mie mani si riempiono di vescicole che in alcuni periodi  si sono anche desquamate. E quando le stesse vescicole si presentarono a papàchef, ma nei piedi, non ebbi dubbi sulla diagnosi. Non fu chiaramente “colpa” mia perché la disidrosi non è contagiosa!
Ma cos’è la disisdrosi?

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