Sangue dal naso

Sangue dal naso o epistassi

Supernano ogni tanto perde sangue dal naso. Senza traumi o raffreddore. Il termine scientifico è epistassi, chiaramente a lui del nome tecnico interessa gran poco, quando succede inizia ad urlare invocando aiuto per far smettere l’evento al più presto. A me viene da ridere (che madre snaturata che sono, ma talvolta è più utile sdrammatizzare che farsi prendere dal panico) perché spesso è veramente molto teatrale e il tutto si riduce a due gocce di sangue.

Ma cos’è l’epistassi e come si tratta?

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Le punture di medusa

punture di medusa

È finalmente iniziata l’estate e per chi può primo sole corrisponde a mare. Ma non dimentichiamoci che la spiaggia e i fondali marini ospitano animali e microrganismi che possono provocare diversi problemi, in genere lievi, ma in alcuni casi bisogna ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Le lesioni più comuni per la pelle sono provocate dalle meduse.

Le meduse “pungono” grazie a particolari cellule, che, se toccate, estroflettono dei filamenti urticanti che penetrano immediatamente nella pelle. La sostanza urticante in realtà è una miscela di tre proteine a capacità paralizzante, urticante e neurotossica. Subito dopo il contatto si avverte una sensazione di dolore bruciante e poi di prurito. La medusa che più frequentemente possiamo incontrare lungo le coste del Mediterraneo è la Pelagia nucticola, di dieci centimetri di diametro, trasparente o violacea, con lunghi filamenti, spesso presente in branchi. Queste sono, per fortuna, poco pericolose e provocano solo reazioni nel punto di contatto. Tuttavia, capitare in un branco di meduse ed essere colpito su larga superficie del corpo può essere pericoloso. Il reale pericolo deriva dal panico che segue appena percepito il dolore urente del contatto con le meduse.

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Punture di api, vespe e calabroni

Punture di api, vespe e calabroni

In genere i bimbi scappano terrorizzati alla vista di un’ape, una vespa o un calabrone, ma proprio questo correre, urlare o peggio tentare di colpire l’insetto, determina una maggior tendenza a pungere. Api, vespe, calabroni iniettano nella pelle un veleno con il loro pungiglione, causando problemi nella sede della puntura. Solo in casi rari, in soggetti allergici, si possono avere reazioni anche molto gravi.

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Il primo bagnetto

Il primo bagnetto

Il primo bagno del neonato viene consigliato solitamente dopo la caduta del cordone ombelicale.

È necessario ricordare alcune semplici regole:

  • prima di effettuare il bagnetto mettere a portata di mano tutto l’occorrente a distanza di sicurezza: detergenti, accappatoio, abbigliamento di ricambio, pannolini
  • la temperatura dell’acqua dovrà essere al massimo di 37 °C, mentre la temperatura nella stanza sui 22-24 °C
  • non abbandonare mai, nemmeno per un attimo, il bambino da solo nella vaschetta perché a parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il piccolo può inalare acqua schizzata oppure, scivolando, può spaventarsi e procurarsi piccoli traumi Continua a leggere: Il primo bagnetto…

Test del DNA e aspettative di vita

Test del DNA e aspettative di vita

In questi giorni ho letto un paio di notizie veramente terrificanti e che sotto un certo aspetto collego fra loro.

Negli Stati Uniti, a New York, un giudice, donna, ha tolto l’affidamento dei 2 figli ad una mamma affetta da tumore alla mammella. Il motivo? Secondo lei una mamma con queste problematiche non è in grado di crescere i suoi figli, inoltre causa rischio di minima aspettativa di vita, è meglio, sempre secondo il giudice, che i bambini vivano già con il papà. Ovviamente c’è stata insurrezione popolare. E io mi associo. Stiamo scherzando? Una mamma malata è pur sempre una mamma in grado di educare, crescere e coccolare i propri figli. Inoltre grazie alle cure, dai tumori si può guarire. Chi può sapere esattamente quanto si può vivere?

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