Trattamento dei capelli per le donne in gravidanza

Trattamenti ai capelli per le donne in gravidanza

La moda premaman ha ormai fatto dimenticare da anni informi camicioni e biancheria poco femminile, per cui spesso la futura mamma è più bella e in forma rispetto al periodo pregravidico. Talvolta però ha ancora dubbi sulle cure estetiche e soprattutto per quanto riguarda l’appuntamento dal parrucchiere. Il dilemma nasce chiaramente dalla preoccupazione di non nuocere al piccolo con i prodotti per capelli. Innanzitutto è meglio non utilizzare prodotti aggressivi per il capello per non indebolirlo eccessivamente, inoltre alcune sostanze potrebbero, entrando in circolo tramite il contatto con la pelle della cute, nuocere al bambino.

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Poche coccole di mamma e il bebè cresce obeso (ma è davvero così?)

Obesità infantile

Ecco, ci risiamo l’ennesimo studio che attribuisce all’obesità infantile cause diverse da quelle che in realtà sono e ancora una volta di chi è la colpa? Della “povera”mamma!

Uno studio americano pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine ed effettuato presso l’Università dell’Ohio, negli Usa, sostiene che i bambini di 24 mesi che ricevono poche attenzioni dai genitori hanno il 30% di probabilità in più di diventare obesi dopo i 4 anni e mezzo e l’inclinazione resta tale anche se si escludono altri fattori familiari che possono influenzare il peso. I bambini che sperimentano uno scarso attaccamento da parte dei genitori e in particolare della mamma rispondono allo stress manifestando paura, ansia o rabbia e una resistenza al contatto con gli estranei. Questi sentimenti influenzano le stesse aree del cervello che controllano la fame e la sazietà, mandando in tilt l’auto-controllo. I dati sono stati raccolti su bambini nati negli Stati Uniti nel 2001. Oltre 6.600 bambini sono stati valutati una prima volta a 2 anni e una seconda volta a 4 anni e mezzo. Sono state esaminate le reazioni dei bambini verso i genitori e la loro tranquillità o al contrario agitazione negli abbracci con i genitori. Incrociando questi giudizi con l’indice di massa corporeo registrato nelle due fasce d’età i ricercatori sono giunti alla conclusione che la relazione tra sicurezza e attaccamento materno e peso corporeo è molto stretta.

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L’indice di Apgar: indice del benessere del neonato

L'indice di Apgar: indice del benessere del neonato

L’indice di Apgar è un indice del benessere del neonato, che viene valutato a 1 e 5 minuti di vita dalla nascita. Il punteggio di Apgar ha preso il nome dalla anestesista americana Virginia Apgar, una pioniera della neonatologia, che lo propose per la prima volta nel 1953. Ha lo scopo di stabilire se il bebè sia in buona salute o presenti qualche sofferenza che richieda immediate cure; vengono presi in considerazione 5 parametri clinici: colore della cute, frequenza cardiaca, attività respiratoria, reattività muscolare, tono muscolare e assegnando a ciascuno di questi un punteggio da 0 a 2.

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La Festa della Mamma e l’iniziativa dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)

Festa della Mamma e AIRC

Domenica 8 maggio è il giorno della Festa della Mamma. Già bella scoperta direte voi. La seconda domenica di maggio è da sempre dedicata alla mamma. In realtà, a parte il classico lavoretto fatto a scuola, non vi ho mai dato molta importanza e da quando è iniziata l’età della ragione l’ho considerata solo una festa consumistica. Chiaramente guai a non fare almeno gli auguri alla mamma, ma la cosa finiva lì. Ma poi sono diventata mamma anche io e non nego che mi aspetto da Supernano (Papa Chef sei avvisato, visto che alla scuola materna non fanno fare nulla) un pensiero simbolico.

La festa della mamma ha un’origine molto antica: in passato si festeggiava la mamma come simbolo di prosperità e passaggio dai mesi invernali a quelli primaverili. La festa intesa nel senso nostro del termine è stata introdotta in Italia nel 1957 e da allora cade sempre la seconda domenica di maggio. Secondo la tradizione alla mamma si regalano fiori. E a proposito di fiori colgo l’invito dell’AIRC a presentare la loro iniziativa. Anche quest’anno durante la Festa della Mamma l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) scenderà nelle piazze italiane per festeggiare le mamma e sostenere la ricerca con l’Azalea della Ricerca. Con un contributo di 15 euro, si potrà avere un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. L’azalea di AIRC è un fiore speciale perché serve a sostenere il lavoro dei ricercatori che quotidianamente lavorano per rendere il cancro sempre più curabile.

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Bambini e dottori

Bambini e dottori

Sono sempre perplessa quando sento altre mamme far effettuare esami del sangue di routine ai loro bimbi solo perché “una volta all’anno è giusto controllarsi”. Credo che spesso si viva in maniera troppo “medicalizzata” e io talvolta “sgrido” anche qualche mio paziente avanti con gli anni dicendo loro che “vivono da malati per morire da sani”. Ma tornando ai nostri bimbi in Pediatria è corretto eseguire accertamenti (del sangue, strumentali o visite specialistiche) solo quando esiste un sospetto diagnostico. Altrimenti bastano le normali visite del Pediatra che rappresentano lo strumento più completo e prezioso attraverso cui la salute del bambino viene garantita e controllata.

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