Pensieri di fine anno…

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Papàchef è in montagna con i bambini. L’ho già scritto e lo riscrivo. Sembra che sia per tutti un evento stratosferico, di quelli da fine del mondo. Il primo commento di chiunque lo venga a sapere infatti non è tanto “beata, te, goditi la libertà” o cose simili, bensì “che bravo! Il mio non lo avrebbe mai fatto”. Che papàchef sia benissimo in grado di gestire i bambini non ne ho mai fatto mistero, ma da lì a immolarlo santo ce ne corre.
Perché dico questo? Non tanto per sminuirlo ma per “normalizzarlo”.
I nuovi papà giocano con i figli, leggono storie, accompagnano al parco, insegnano ad andare in bicicletta. E allora? Non lo facevano forse anche tanti dei nostri padri? E no, fanno di più: cambiano pannolini, danno il biberon, qualcuno mette anche a nanna permettendo in tal modo  alle compagne di uscire alla sera. Miracolo! Queste cose forse i nostri padri le fanno con i nipoti. E poi? La gestione quotidiana? Continua a leggere: Pensieri di fine anno……

Capodanno con i bambini

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Finito il Natale siamo in fretta trainati verso le feste di fine anno, feste che sembra essere obbligatorio festeggiare.
Ma mentre il single o la coppietta ha come unico pensiero la location o l’abito da sfoggiare, la coppia con pupo al seguito ha qualche  dilemma in più. Ci si chiede infatti se sia il caso di uscire con la prole e in caso affermativo dove recarsi.
Per quanto mi riguarda non mi sono mai fatta troppi problemi: i bambini ci hanno sempre seguito ovunque senza dare alcun problema divertendosi come e più di noi.
È rimasto proverbiale il primo capodanno di supernano: a casa di amici è rimasto a giocare senza farsi sentire fino alle 2 di notte. C’era un’altra coppia che a quel punto si pentì di aver lasciato  a casa la figlia, anch’essa nottambula, per paura che disturbasse gli altri bambini.
A parte il fatto che io sono convinta che una volta ogni tanto si possa anche trasgredire le regole, credo anche che una famiglia e quindi un bimbo non particolarmente rigidi si adattino poi meglio alle varie situazioni della vita.
Per chi invece è “un po’ più rigoroso” come comportarsi nella notte più lunga dell’anno?

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Salute pediatrica: l’informazione corre sul web

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Qualche giorno fa un mio paziente, a cui ho riscontrato l’asma, mi ha detto che si era informato della patologia su internet, vedendo la mia faccia un po’ perplessa ha ribattuto “ ah, dovrebbe vedere mia moglie, ogni cosa che riguarda i bambini la cerca su internet!”.
Parlando con mia cognata del suo piccolino di un anno e mezzo mi dice che quando ha dei dubbi si informa su internet.
Pertanto leggere  sul canale dell’ANSA che il web si conferma un serbatoio di informazioni mediche  anche e soprattutto nel campo della salute pediatrica e che sempre di più le mamme si affidano ad internet non mi stupisce.
Mi allarma però e mi fa riflettere sull’enorme responsabilità che chi scrive sul web di salute, ha. Purtroppo infatti non sempre si tratta di medici e non sempre le informazioni sono riportate in modo corretto.

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Vacanze natalizie e compiti

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Finiti i festeggiamenti, salutati nonni e zii i miei bambini sono partiti per la montagna con il papà.
Io rimarrò a Milano fino a capodanno a lavorare; ovviamente mi spiace non essere con loro e nonostante papàchef sia bravissimo a gestirli, non nego una certa apprensione. Ho preparato con cura la valigia praticamente svuotando l’intero armadio perché “non si sa mai”, ho preparato giochi, colori, libretti vari quando ad un certo punto mi sono ricordata dei compiti delle vacanze.
“ah, già” , è stata la risposta di Supernano.

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Natale e giocattoli: i rischi per i più piccoli

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Mancano ormai poche ore alla notte di Natale, le letterine sono state spedite, i giochi nascosti ovunque da nonni e genitori e i bimbi contano le ore all’ arrivo di Babbo Natale.
In realtà un po’ anche i grandi come la sottoscritta che nonostante lo stress da acquisto quando si tratta di impacchettare e poi spacchettare anche la più semplice delle cose torna bambina.
Per quanto riguarda i giocattoli però, soprattutto nelle case dove ci sono bimbi piccoli bisogna prestare molta attenzione. Non solo nel regalarli al diretto interessato ma anche se sono regali del fratellino o del cuginetto più grande.
Secondo il presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica (Simeup), i giocattoli più pericolosi sono quelli sferici e smontabili in piccoli pezzi che possono essere inalati dal bambino e provocarne il soffocamento; non meno pericolosi i giochi alimentati da pile. soprattutto quelle  ‘a bottone’, non solo per il pericolo di soffocamento, ma anche per le sostanze contenute, che possono provocare danni seri in breve tempo.
L’età più a rischio è quella compresa tra 0 e 3 anni. 

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