La bronchite acuta

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Parlando con un’amica le chiesi secondo lei quali fossero le patologie che le mamme cercano di più sul web; mi rispose che tosse e malattie dell’apparato respiratorio sono quelle che in generale creano più apprensione. È il mio pane quotidiano e forse, proprio perché già satura sul lavoro ne ho scritto poco; prendendo però spunto dal suggerimento, (per cui ringrazio!) ho pensato di creare uno spazio sul sito proprio dedicato esclusivamente alle patologie respiratorie. Cercherò di essere costante e aggiornarlo settimanalmente ogni venerdì. Siete autorizzati a “tirarmi le orecchie” se bigio e a chiedere se avete argomenti particolari.

L’esordio è con la bronchite, una delle situazioni polmonari più note ma che destano confusione. Continua a leggere: La bronchite acuta…

La pubalgia e il dolore all’inguine nei bambini

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Durante le vacanze di Natale mi è arrivato il messaggio di un’amica che mi diceva che il suo bambino dell’età del mio accusava un forte dolore all’inguine, non sapendo di cosa si trattasse si era recata al pronto soccorso. Le cose strane capitano sempre sotto le feste quando i pediatri sono in ferie ed io pur avendo avuto il sentore che non fosse nulla di grave, lì per lì non ero riuscita a formulare una diagnosi specifica. Ero pertanto molto curiosa di sapere la diagnosi finale. Che non si fece attendere: pubalgia.
La pubalgia, detta anche sindrome retto-adduttoria  è caratterizzata da un dolore localizzato nella regione del pube e dell’inguine dovuto ad un’infiammazione cronica o acuta della zona; la causa è un eccessivo lavoro dei muscoli che vanno ad inserirsi sull’osso del pube. E’ questa un’infiammazione assai diffusa tra i giovani che praticano sport, soprattutto calcio Continua a leggere: La pubalgia e il dolore all’inguine nei bambini…

I pediatri dicono si all’asilo nido, ma con alcune attenzioni

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Ho più volte detto di quanto la mia esperienza all’asilo nido sia stata positiva e che secondo me i pro superano i contro fra le varie scelte per un piccolo nel momento in cui la mamma torna a lavorare. Il mio pensiero era in controtendenza con quello della maggior parte dei pediatri che invece avevano un atteggiamento più prudenziale e scettico nei confronti della vita in comunità per bimbi tanto piccoli.
Ora però pare ci sia un cambio di tendenza ma con alcune precauzioni: secondo i pediatri Sitip (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica) l’asilo nido ideale deve avere un certo numero di locali di sufficiente metratura, con la possibilità di usufruire di spazi esterni durante la bella stagione e le classi non devono essere troppo numerose.
Per scongiurare poi il rischio continuo di contrarre infezioni soprattutto a carico dell’apparato respiratorio e gastrointestinale, esistono  i vaccini. È ormai, dimostrato in modo inequivocabile come l’esecuzione del vaccino anti-pneumococcico coniugato 13-valente diminuisca in modo sostanziale il rischio di otiti, polmoniti, meningiti e sepsi. Un’altra utile misura preventiva è la vaccinazione anti-rotavirus: esistono due vaccini, entrambi sicuri, ben tollerati e soprattutto molto efficaci che si assumono entrambi per via orale in due o tre dosi e che vanno somministrati entro il sesto mese di vita.
Da non dimenticare che per mantenere in buone condizioni il sistema immunitario è importante una dieta sana ed equilibrata. Indispensabile anche l’attenzione all’igiene abituando il bimbo a lavare spesso le mani. Fondamentale poi rimandare il bambino al nido solo quando è guarito completamente in modo da eviterà di trasmettere l’infezione agli altri e interrompere il circolo vizioso che porta il piccolo,con basse difese immunitarie, ad essere suscettibile a nuove infezioni.

 

OCCHIO PIGRO: ovvero l’ambliopia

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Il termine scientifico è ambliopia, ma nella lingua comune si parla di “occhio pigro”, proprio perché il bambino tende ad utilizzare solo un occhio, quello con cui vede meglio.
È un disturbo spesso dovuto alla differenza di gradazione tra gli occhi causata da miopia, da ipermetropia o da astigmatismo elevato: viene favorito da parte del cervello lo sviluppo di uno solo dei due occhi (quello che vede meglio) pertanto l’altro smette di lavorare diventando “pigro”.
L’ambliopia può anche derivare da un problema di strabismo (deviazione oculare) oppure un problema congenito che offusca la vista (come la cataratta o la cornea opaca). Sono  casi rari e gli unici per cui è indispensabile la diagnosi precoce per eseguire l’ intervento chirurgico il prima possibile.
Quali sono i campanelli d’allarme? Continua a leggere: OCCHIO PIGRO: ovvero l’ambliopia…

Un bambino su 4 non fa sport, anche a causa della crisi

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È l’Allarme di Save the children: i nostri bambini stanno troppo fermi e mangiano male e la situazione è peggiorata con le difficolta’ economiche famiglie.

Forse è proprio mancanza di interesse come dichiarano il 35% dei genitori intervistati nella ricerca su ”Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi” realizzata da Ipsos per Save the Children e Mondelēz in Italia.
In generale, il 39% dei ragazzi attribuisce scarsa importanza allo sport e, nonostante la crisi, quattro ragazzi su dieci si muovono abitualmente in auto, pochi a piedi, ancora meno in bici. Il 73% sta in casa nel tempo libero la maggior parte guardando da 1 a 3 ore al giorno la TV.  Il 10% in più dei genitori rispetto allo scorso anno attribuisce la causa alla mancanza di spazi all’aperto dove incontrarsi con gli amici.Ho scritto diversi post sulla necessità di far praticare attività sportive ai bimbi fin da piccolissimi, sull’assenza di controindicazioni per i bambini sani e sulle varie tipologie di attività sportiva nelle varie età.
Supernano è un vero sportivo, durante la settimana si dedica a diversi sport anche perché dopo 8 ore sui banchi di scuola ha bisogno di sfogarsi e voglio che la sua energia sia incanalata in modo costruttivo.
Non nego che fra i corsi suoi e quelli di microba le iscrizioni a settembre sono state un bel salasso economico. E capisco che i primi tagli siano proprio le attività sportive dei ragazzi in caso di crisi. Quello che capisco meno è il non far praticare attività a “costo 0”. E intendo la corsa al parco dopo la scuola o il giro in bicicletta durante il week end. Ovviamente durante la bella stagione. Ma se penso che noi viviamo all’aperto, pur abitando a Milano da marzo a ottobre… Continua a leggere: Un bambino su 4 non fa sport, anche a causa della crisi…