San Valentino: lavoretto con le capsule di caffè

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Auguri papàchef, auguri nonostante a te queste feste non piacciano, non siano mai piaciute. Condividevo questa tua idea anni fa quando la festa degli innamorati era tutti i giorni, quando non poteva esserci nulla che ci potesse far trascurare l’un l’altro; adesso purtroppo è diverso. Ci  sono giorni che ci incrociamo appena: tu entri, io esco, in un gioco di incastri per stare con i bambini; ci sono delle sere in  cui pronunciando  un “buonanotte” fra i denti crollo addormentata in un nanosecondo; ci sono giorni in cui fra lavoro, stanchezza, arrabbiature con i figli finiamo per non considerarci un gran che. A questo punto ben venga il 14 febbraio perché  ogni tanto un pensiero, un gesto d’affetto fanno piacere. Perché significa che ancora ci ricordiamo di noi. Nonostante tutto e tutti. Continua a leggere: San Valentino: lavoretto con le capsule di caffè…

Morbillo: ancora tanti i morti nel mondo

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Non perché io sia fissata sulla vaccinazione contro il morbillo (ne ho già parlato altre volte), ma la notizia è parallela a quanto sta accadendo nel mio ospedale.
Come periodicamente accade è arrivata la lettera del medico del lavoro con le indicazioni sugli esami da eseguire prima della visita e fra questi c’è la ricerca degli anticorpi di morbillo, varicella, rosolia e parotite.
Non nego di aver pensato ad uno spreco di soldi: in un periodo in cui i tagli nell’ambito sanitario sono all’ordine del giorno, effettuare degli esami di microbiologia i cui costi ricadono si sulla struttura ma in realtà sulla regione Lombardia e quindi sull’intero sistema, mi pare  assurdo. Tanto più che moltissimi adulti hanno già contratto la malattia da bambini. Continua a leggere: Morbillo: ancora tanti i morti nel mondo…

Incidenti stradali: tra le prime cause di trauma nei bimbi

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C’è una scritta che lampeggiando sui cartelloni in autostrada mi colpisce sempre: “non assecondare un capriccio, legalo”. È vero, legare i bambini sui seggiolini in auto è spesso fonte di lotte; anche microba, fin da sempre abituata, ogni tanto ci prova chiedendomi se il viaggio sia o meno lungo.
Non è una questione di lunghezza, gli incidenti possono verificarsi anche facendo il giro dell’isolato.
Secondo il presidente della Società italiana di medicina di emergenza ed urgenza pediatrica (Simeup), gli incidenti stradali sono tra le cause più frequenti di mortalità e disabilità in età pediatrica e ogni anno nei Pronto soccorso arrivano migliaia di vittime della strada. Complessivamente, secondo i dati Istat, nel 2012 sono morti 27 bambini sotto i 9 anni e oltre 6.000 sono stati i feriti nella stessa fascia d’età.
Spesso si tratta di tragedie evitabili visto che la maggior parte dei decessi nei bambini è dovuta proprio al mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta o al non corretto loro utilizzo.
Bisogna prima di tutto sfatare la falsa convinzione che la città sia meno pericolosa: più del 75% degli incidenti stradali si verificano nelle strade urbane (con una mortalità che sfiora il 43% del totale).
La posizione più pericolosa in assoluto è quella del bambino in braccio al passeggero sul sedile anteriore: in caso di incidente il trauma, anche grave (cranico, toracico, addominale) è dovuto all’esplosione dell’airbag, o nel caso di airbag disattivato dallo schiacciamento da parte dello stesso genitore.
Da non sottovalutare inoltre i traumi psicologici che si possono trascinare ben oltre la guarigione fisica. Continua a leggere: Incidenti stradali: tra le prime cause di trauma nei bimbi…

Le ustioni nei bambini: come comportarsi

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Le ustioni nei bambini sono una frequente causa di accesso in pronto soccorso. Alcune sono proprio banali, ma altre decisamente più gravi e da trattare con cautela.
Una delle più brutte che ricordo, riguardava un bimbo sugli 8-9 anni che a colazione si era ustionato addome e gambe con una tazza di latte bollente; non so cosa mi abbia trattenuto da insultare la mamma che neppure troppo dispiaciuta è arrivata dicendo che il latte era un po’ troppo caldo essendoselo dimenticato sul fuoco.
Secondo uno studio dell’università di Cardiff pubblicato da Archives of Diseases in Childhood, sono le tazze piene di liquidi bollenti e le piastre per capelli i nemici più insidiosi dei bambini in casa, dal punto di vista delle scottature e l’età peggiore è un anno.
In questo studio sono stati esaminati 1215 bambini e ragazzi fino a 16 anni che hanno avuto accesso in cinque pronto soccorso della Gran Bretagna.
Nel 58% dei casi a provocare l’incidente è stato un liquido, mentre il resto delle ustioni è risultato da contatto. In più di metà dei casi il liquido è fuoriuscito da una tazza che il bambino ha cercato di afferrare da un tavolo o da un comodino, mentre una percentuale molto minore riguarda l’acqua troppo calda del bagnetto. Dal punto di vista delle ustioni da contatto invece sono le piastre per capelli a provocare più incidenti, seguite dalle stufe.
I pericoli iniziano intorno ai nove mesi quando con il gattonamento i bambini iniziano ad esplorare da soli il mondo che li circonda. Il picco di incidenti però si ha intorno a un anno, quando l’altezza media è 75 centimetri e tavoli, superfici di lavoro e fornelli sono a portata di manina.
In Italia invece, secondo il vicepresidente della Società Italiana di Medicina d’Urgenza Pediatrica, gli incidenti più frequenti sono provocati dalle pentole sul fuoco.
Ma cosa sono le ustioni e come si trattano? Continua a leggere: Le ustioni nei bambini: come comportarsi…

Attenzione all’acquisto di farmaci e vaccini sul web

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Che il web sia diventato una delle principali fonti di informazioni mediche è noto da tempo e io ne avevo già parlato. Ho anche più volte scritto che ogni informazione, ogni articolo, ogni notizia va letta con attenzione, considerata in base a chi l’ha scritta (nella maggior parte dei casi non certo da medici), non presa come “oro colato” e soprattutto confrontata con il proprio curante di fiducia. Ma da qualche tempo, complice la crisi, si sta verificando un altro fenomeno: l’acquisto di farmaci online. Farmaci che in molti casi sono risultati contraffatti.
Le operazioni internazionali hanno portato alla chiusura di diversi siti illegali, ma nonostante ciò la compravendita di farmaci e vaccini sul web prosegue.
Io credo che l’acquisto di prodotti per la salute vada fatta solo tramite canali tradizionali e anche se questi siti presentano una veste professionale e immagini che sono molto simili a quelle dei farmaci legali, spesso nascondono operazioni illegali e truffe, che costituiscono uno spreco di denaro oltre che un rischio per la salute.