L’abuso del passeggino limita l’autonomia dei bambini

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Qualche giorno fa tornando dal parco la mia piccola peste microba ha cominciato a prendere in giro una sua amichetta coetanea perché era stata posizionata dalla mamma nel passeggino. Ad essere sincera io in quel momento ho invidiato il mezzo a 4 ruote e ho capito benissimo la mamma in questione: fra zaino del figlio maggiore, monopattini, pallone e una treenne che corre ovunque il passeggino ha solo funzione di carrello. Io al contrario ero carica più di un mulo e la mia schiena a sera gridava vendetta. Nonostante questo sia la quotidianità, al compimento dei tre anni, lo scorso anno, ho archiviato il capitolo passeggino. Ne ho fatto una questione di principio, un passo verso l’autonomia di mia figlia, indipendentemente dai miei problemi logistici, un modo per insegnarle a camminare per lunghi tratti, per prestare attenzione alle strade, ai semafori. Scusate se mi permetto ma aborrisco da quei genitori che ancora a 4-5 anni mettono i bambini nel passeggino, magari con il ciuccio in bocca. Continua a leggere: L’abuso del passeggino limita l’autonomia dei bambini…

Gli sms non sono una minaccia per l’ortografia degli studenti

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Supernano ha iniziato la prima elementare già in grado di scrivere e gran parte di questa abilità è dovuta all’uso di di whatsapp. E si, proprio affascinato dalla tecnologia ha imparato a scrivere frasi di senso compiuto e si è approcciato alle prime regole grammaticali; scriveva lunghi messaggi alla zia e per non fare brutta figura si impegnava chiedendomi di doppie, accenti, apostrofi.
Quindi concordo con lo studio francese del Centro nazionale di ricerche scientifiche, CNRS che afferma che non sia vero che la scrittura degli sms abbia effetti negativi sull’ortografia degli studenti.
Lo studio è stato realizzato su 4.524 sms scritti da 19 ragazzini di 12 anni, che non avevano mai utilizzato prima il telefono cellulare e pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Computer Assisted Learning.
Secondo gli esperti infatti i messaggini digitati in fretta sui cellulari offrono ai giovani un’ulteriore occasione per esprimersi con la scrittura. Non sarebbero inoltre gli sms ad influenzare negativamente l’ortografia tradizionale ma il livello generale dell’ortografia degli studenti a far si che questi scrivano in maniera errata. La ricerca si scontra dunque con credenze e preoccupazioni di genitori e insegnanti, non solo in Francia, secondo cui i colpevoli delle lacune e degli errori ortografici sarebbero appunto gli SMS a causa delle libertà grammaticali e delle scorciatoie nel lessico usate nello scrivere.Secondo  i ricercatori del CNRS sono solo “luoghi comuni” in quanto non esistono legami tra il livello dell’ortografia tradizionale e la forma degli sms; sottolineano inoltre che sono soprattutto gli studenti più bravi ad inventare un nuovo linguaggio sms, mentre chi è meno abile ha anche minor inventiva. Gli sms, pertanto non solo non sarebbero una minaccia per l’ortografia ma aprirebbero spazi per nuove possibilità di espressione linguistica; viene pertanto avanzata l’ipotesi che i cellulari in futuro possano essere utilizzati “come supporti per l’insegnamento scolastico della lingua”.Un’idea sostenuta tra l’altro da tempo anche dall’Unesco.

 

Le donne italiane sono ipocondriache

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Quando ho letto il titolo di questo articolo dell’osservatorio salute di una nota casa farmaceutica ho pensato facesse al caso mio: le donne italiane sarebbero le più ipocondriache d’Europa dopo le spagnole:  il 25% infatti si preoccupa molto quando avverte una qualsiasi forma di malessere, pensando subito di avere una malattia grave (contro invece  il 17% degli uomini). Ebbene si, faccio ammenda io sono da sempre ipocondriaca e forse questo è il motivo per cui ho studiato medicina.
In realtà andando avanti nella lettura non mi sono più ritrovata: sempre secondo lo studio le italiche sono più attente alla prevenzione rispetto agli uomini (25% contro il 17%), seguono più spesso una dieta equilibrata (55% contro 45%) e hanno uno stile di vita più sano (51% contro 41%).
Almeno una volta all’anno 3 donne su 4 fanno analisi di controllo generali (contro il 62% degli uomini), più di una su due non dimentica l’appuntamento con il dentista, oculista e ginecologo mentre circa la metà segna sul calendario gli esami per la prevenzione dei tumori.
Le italiane rispetto alle altre europee sono quelle che si fidano di più del proprio medico e anche le più scettiche nei confronti delle informazioni sanitarie su internet. Il 38% va subito dal dottore quando non si sente bene, mentre solo il 25% cerca prima di capire che cos’ha su internet. Su questo ultimo punto non sono del tutto d’accordo anche se in realtà la mia casistica personale riguarda una fascia d’età ristretta di popolazione femminile.
Nonostante la tendenza alla “corsa dal medico” sembrerebbe però  che le donne dello stivale sopportino meglio delle altre europee dolori e malesseri modificando raramente le proprie attività quotidiane.

 

La tonsillite acuta nel bambino

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Le tonsille sono organi costituiti da tessuto linfatico che si distinguono in:
– tonsille palatine: situate nel cavo orale
– tonsille faringee o adenoidi: situate dietro alle fosse nasali dove il naso comunica con la faringe
– tonsille linguali: situate dietro alla base della lingua.
Questi organi, nel loro insieme, costituiscono una delle parti più importanti del sistema difensivo immunitario delle prime vie aeree soprattutto nei primi anni di vita:  si trovano infatti in una posizione chiave per captare immediatamente i germi in transito nel faringe e per scatenare una risposta immunitaria specifica contro di essi.
Si parla di  tonsillite quando le tonsille sono interessate da una infezione virale o batterica. Continua a leggere: La tonsillite acuta nel bambino…

Glaucoma congenito

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É una forma molto rara di glaucoma con un incidenza di circa 1/10.000 nati. Si tratta di una grave malattia oculare che si manifesta più spesso entro i primi due anni di età che se non trattata porta irreversibilmente alla cecità.
Come già detto la causa del glaucoma è l’aumento della pressione interna dell’occhio che avviene per accumulo di umor acqueo; nella forma congenita il sistema di drenaggio e’ “costruito” male sin dalla nascita e cio’ causa l’aumento della pressione intraoculare. Da qui il nome di glaucoma malformativo o idroftalmo. Continua a leggere: Glaucoma congenito…