Prevenire allergie e diabete: si inizia con allattamento

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Di allattamento al seno ho già parlato, anche tanto. E tanto se ne parla. Sui blog, nei forum, sui siti medici. Se ne continuerà a parlare tanto. Per mia esperienza l’unico luogo dove invece si spendono poche parole è proprio quello dove l’argomento dovrebbe essere trattato in maniera più approfondita possibile: dal pediatra. E per pediatra intendo sia lo studio dei pediatri di base sia i pediatri ospedalieri alla dimissione post nascita. Eppure dovrebbero essere proprio i pediatri a confortare, aiutare ed educare le neomamme. A spiegare l’importanza di un allattamento al seno che non dovrebbe essere abbandonato alla minima, comprensibile e normale difficoltà. Da qui il supportare. La prevenzione contro infezioni, allergie o malattie come l’obesità e il diabete inizia infatti con l’allattamento al seno.

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Week end milanese: laboratorio alla triennale

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Spesso mi dimentico di abitare a Milano. O meglio, me ne ricordo, eccome se me ne ricordo,  quando piove e non potendo andare in bici uso  i mezzi pubblici che  sono strapieni, in eterno ritardo, bloccati nel traffico; andare in auto un disastro, traffico e mancanza di parcheggio sono il mio incubo. Me ne ricordo quando osservo le piste ciclabili che si interrompono nel mezzo del nulla, però è tutto un fiorire di bike sharing; me ne ricordo quando i mezzi pubblici scioperano sempre di venerdì, e non solo loro; me ne ricordo quando dobbiamo portare a scuola la carta igienica, ma forse questo non è solo un problema di Milano. Me ne ricordo quando da “vera” milanese passo il week end fuori città.
Me ne dimentico invece in tutti gli altri  week end, quando in preda a pigrizia o al contrario a atteggiamento maniaco compulsivo da casalinga disperata passo le ore a pulire e riordinare spazi che in men che non si dica tornano al loro stato ordinario: il caos.
Eppure la città offre  soluzioni per ogni esigenza e non solo il solito cinema o le ore al parco.
Da oltre 10 giorni sono sola con i bambini, qualcosa mi devo pur inventare.
Già tempo fa, grazie al miosuperpapa del blog http://ilmiosuperpapa.blogspot.it/ avevo scoperto hangar Bicocca,( http://www.hangarbicocca.org/) uno spazio dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell’arte contemporanea, dove sono presenti percorsi creativi kids. In quell’occasione prenotai una di queste manifestazioni portando anche un amichetto di Supernano. Peccato che invertii il giorno. Mi vergognai a morte e non vi sono più tornata.
Decisi di riprovare qualcos’altro appunto in questo week end e fra le numerose iniziative scelsi con supernano la triennale (http://www.triennale.it/it/ ).

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Gli esami del sangue nei bambini

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Che io sia tendenzialmente contraria a farmaci, visite mediche ed esami clinici se non strettamente necessario, credo che si sia capito da tempo. La cosa è nota anche alle amiche che sanno che non devono recarsi in pronto soccorso con i loro bimbi come se andassero al supermercato, che non devono esagerare in farmaci etc.
Qualche anno fa una mamma era preoccupata perché il suo bimbo per quanto mangiasse non cresceva, a  suo dire, a sufficienza; io lo visitai, misurai, pesai per qualche tempo riscontrando una crescita assolutamente costante per quanto su bassi percentili.
D’altronde la sua mamma e il suo papà non sono certo dei colossi.
Anche la sua pediatra era del mio stesso avviso ma, probabilmente stufa di sentire le ansie e le richieste della mamma in questione prescrisse i “famosi” esami del sangue. Precisando “solo per scrupolo”.
La mia amica me lo tenne nascosto e disse al bimbo, tutto orgoglioso del suo cerotto, di non dirmi nulla.
Indovinate invece un po’? Fu la prima cosa che mi raccontò non appena mi vide. Inutile dire che gli esami erano perfetti.
Le mamme spesso avanzano richieste di esami sapendo che nella maggior parte dei casi saranno accontentate dal pediatra, ma in realtà nel chiedere gli esami non sanno neppure cosa cercare e soprattutto quali esami possano essere davvero utili.
È dunque proprio necessario sottoporre i bambini agli esami di laboratorio?
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Lasciare il letto disfatto debellerebbe gli acari nella stanza da letto

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È una notizia di qualche anno fa ma sempre attuale e soprattutto toglie i sensi di colpa a tutte noi che la mattina costantemente di fretta usciamo senza avere il tempo di rifare i letti.
Secondo uno studio inglese lasciare il letto “sfatto” quindi con lenzuola e coperte all’aria lo renderebbe meno ospitale per gli acari della polvere, causa di allergie, sia respiratorie come la rinite, sia cutanee come l’orticaria, e asma.
Dalla ricerca emerge che i letti sono il nido preferito degli acari della polvere, che vi trovano un ambiente umido, quindi perfetto per la loro sopravvivenza. Ce ne possono essere addirittura 12mila per ogni grammo di polvere e fino a circa un milione nel materasso.
Gli acari possono sopravvivere solo prendendo l’acqua di cui hanno bisogno dall’ambiente; lasciare il letto sfatto durante il giorno è sufficiente a eliminare l’umidità da lenzuola, cuscini e materassi. In tal modo gli acari si disidratano e alla fine muoiono. 

 

I pediatri promuovono “con riserva” l’uso di tablet e app

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Supernano a due anni mi ha insegnato l’uso del telecomando del televisore nuovo, poco più grande accendeva e spegneva il pc, ha imparato a scrivere frasi compiute prima dell’inizio della scuola elementare mandando i messaggi su whatsapp. Quando mi si “impalla” il telefonino chiedo a lui per risolvere il problema (non ho ancora imparato a rimuovere la batteria dello smartphone). Microba parla di app, giochini scaricati e video su youtube come io oltre 30 anni fa parlavo di Barbie e Cicciobello.
I miei figli, come la maggior parte dei loro coetanei sono figli dei loro tempi e della tecnologia. Io ricordo ancora l’acquisto del primo computer quando dovevo preparare la tesi di laurea; lo trattavo come una reliquia e per molti aspetti era “un perfetto sconosciuto”, per supernano e microba sarebbe strano non averlo, un computer.
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