Le ciliegie nella dieta dei bambini

ciliegie

Frutto estivo per eccellenza, le ciliegie contengono preziosi nutrienti tra cui vitamine C, A e del gruppo B, flavonoidi, potassio, poco sodio e poche calorie. Poiché il suo peso è 86% acqua, ha ottime proprietà reidratanti, diuretiche e depurative.
Prima dell’acquisto è importante tenere presenti alcune regole:

  • che i frutti siano sani, con il peduncolo ancora attaccato, con la buccia liscia e senza lesioni
  • prediligere i frutti di coltivazione biologica e la varietà locale

Le ciliegie vanno consumate il prima possibile, tenendole in frigo non più di 2-3 giorni; possono essere congelate ma in tal caso perdendo la loro consistenza possono poi essere usate solo per preparare conserve, dolci o sciroppi

Quando proporle al bebè?
Le ciliegie possono essere date fin dall’inizio dello svezzamento prima frullate e poi sminuzzate in maniera fine per evitare il soffocamento; ai bambini più grandicelli è sufficiente eliminare picciolo e nocciolo e tagliare in due il frutto per evitare che vada di traverso.
In ogni caso come per qualsiasi altro cibo l’introduzione deve essere graduale iniziando con piccoli assaggi.

 

Clima bollente: come prevenire i colpi di calore?

caldo

Il caldo di questi giorni è decisamente eccessivo anche per una “caldofila” come me, anche se in realtà ho avuto la fortuna di programmare la mia settimana di ferie extra con i bambini proprio in questi giorni; microba si lamenta ma poi passa tutto il giorno in acqua, supernano da sempre incomprensibile in tema di abbigliamento, sta tutto il giorno in giro vestito comprese scarpe da ginnastica e calze. Perché si sa, un calciatore non può stare a piedi nudi e costume ed io faccio finta di non guardarlo le rare volte della giornata in cui lo incrocio ed è chiaramente fucsia…
In quanto a colpo di calore abbiamo già dato anni fa durante un bellissimo giugno spagnolo, neppure troppo caldo.
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Zanzare & co

zanzara

Di punture di zanzara ho già parlato ma forse è bene “rinfrescare” un po’ le idee.  Penso infatti a tutti quei genitori che continuano a portare i bimbi in pronto soccorso perché punti dal fastidioso insetto. È pur vero che alcuni vengono letteralmente “divorati”e che la reazione alla puntura è individuale, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una reazione solo ed esclusivamente fastidiosa, nulla di pericoloso.
A pungere sono soltanto le femmine, dal tramonto in poi, mentre le  zanzare tigre, quelle piccole nere con le strisce bianche sul dorso pungono tutto il giorno in modo molto aggressivo. La puntura di zanzara può essere particolarmente irritante perché provoca il rilascio di istamina e soprattutto nel caso di bambini molto reattivi può comparire un grosso ponfo rosso e molto pruriginoso; non si tratta di una reazione allergica ma è dovuta all’ipersensibilità della pelle che è ancora delicata.
Diverso il caso di una sovrainfezione batterica su una puntura dovuta alla lesione da grattamento; questa può portare all’impetigine, una delle più comuni infezioni cutanee dei bambini.
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