Bambini in vacanza: cosa mettere in valigia

valigia

Vacanze, spostamenti e … tempo di valigie. Premesso che sono negata nel senso che porterei la casa, ma d’altronde come si fa a lasciare nell’armadio quel vestitino che…solo al mare, quella collana tanto estiva che in città non metteresti mai? Anche se in realtà da quando sono mamma la mia concentrazione è tutta sui bambini e nel fare le liste per loro sono bravissima.
Le esigenze,  ovviamente variano con l’età e si riducono nel tempo, vediamo cosa serve nelle varie fasce d’età, ricordandoci che sono vacanze e che qualcosa di non fondamentale lo si può anche comprare.
Ecco un elenco per età:
0-6 mesi:

  • carrozzina + zanzariera proteggi navicella e/o ovetto-passeggino a seconda delle abitudini e relativa borsa con l’occorrente per il cambio all’esterno
  • occorrente per il cambio: pannolini, salviettine umidificate, pomata antiarrossamento, detergente per il lavaggio, asciugamano
  • occorrente per il bagnetto: detergente delicato corpo-capelli, asciugamano morbido, vaschetta (in commercio ci sono quelle pieghevoli o gonfiabili che non occupano spazio), olio o crema da usare una volta asciugati
  • tutine corte e lunghe per la notte e pagliaccetti per il giorno (in proporzione ai giorni della vacanza)
  • body solo se si prevede un soggiorno in luoghi freschi
  • calzini
  • magliette maniche lunghe per le giornate meno calde o ventose
  • felpe
  • ciucci, carrilon e sonagli vari
  • occorrente per il mare: crema solare ad altissima protezione e specifica per i bebè, canottino gonfiabile da posizionare sotto l’ombrellone o a casa sul terrazzo o in giardino, costumino o pannolini contenitivi utili soprattutto per la piscina; cappellino, asciugamano o accappatoio in spugna (io consiglio il modello tipo poncho)
  • occorrente per l’allattamento per i bimbi che assumono latte artificiale 

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Minori in viaggio: quali documenti sono necessari?

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Periodo di vacanze e di relativi spostamenti, ma quali documenti sono necessari per muoversi con un bambino? In generale, per viaggiare all’interno del nostro paese i bambini non hanno bisogno di documenti se non nel caso di spostamenti con aereo o con alcune compagnie di navigazione. Per non avere spiacevoli sorprese all’imbarco, è necessario per i documenti informarsi in anticipo presso le stesse compagnie per vedere cosa prevede il loro regolamento interno.
La carta d’identità può essere richiesta anche per i minori di 15 anni, compresi i neonati. La normativa prevede due tipologie di validità: triennale per i minori da 0 a 3 anni, quinquennale per i minori tra 3 e 18 anni. La carta d’identità viene richiesta all’Ufficio Anagrafe del Comune. Sono necessarie tre fotografie recenti a mezzo busto e a capo scoperto; un documento valido di riconoscimento, in mancanza del quale l`identificazione avviene mediante i genitori o un genitore e un’altra persona maggiorenne, in qualità di testimone; se la carta d’identità deve avere validità per l’espatrio, è inoltre necessario l’assenso e la presenza di entrambi i genitori, che devono firmare un modulo, presso l’ufficio comunale; in caso di assenza di uno dei due genitori è necessaria una delega con fotocopia documento d’identità in corso di validità e atto di assenso all’espatrio del minore; nel caso in cui non ci fosse il consenso di entrambi i genitori, è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare.
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Multivitaminici in gravidanza: spesso inutili

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Sono da sempre contraria all’abuso di farmaci e ne prescrivo lo stretto necessario. L’ho scritto più volte. Come ho già detto che spesso agli occhi del paziente chi non prescrive perchè conscio dell’inutilità di talune prescrizioni, è un “cattivo” medico.
Ovviamente applico il mio pensiero a tutte le fasce d’età. Bambini soprattutto. E oggi qualcuno la pensa come me parlando delle donne in gravidanza.  Secondo gli esperti del Drug and Therapeutics Bulletin (Dtb), edito dal British Medical Journal,  Multivitaminici e integratori di sali minerali venduti come specifici per la gravidanza sono in realtà una spesa non necessaria: la vendita di tali prodotti non sembrerebbe essere supportata da alcuna evidenza scientifica relativa a benefici per gestante e nascituro soprattutto perché gran parte delle evidenze cliniche con cui questi prodotti sono reclamizzati derivano da studi condotti in paesi a basso reddito dove le donne sono malnutrite. I multivitaminici  specifici per la gravidanza contengono vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, B12), vitamine C, D, E, K, acido folico, iodio, magnesio, ferro, rame, zinco e selenio di cui la maggioranza delle gestanti in Occidente non ha certo bisogno essendo disponibili con una dieta corretta. Estremamente importante continua invece ad essere l’assunzione di acido folico ed eventualmente  vitamina D nelle dosi raccomandate e disponibili anche come generici a basso costo.

La sindrome di Down

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Tempo fa una mamma su un gruppo di FB chiedeva a che età erano necessari gli accertamenti per individuare feti affetti da sindrome di Down. Di amniocentesi ho già scritto qui. Mi riprometto di scrivere in futuro di diagnosi prenatale. Ma prima sarebbe il caso di sapere cos’è questa temuta sindrome di Down.  È una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma 21 in più rispetto alla normale coppia (per questo è nota anche come trisomia 21). Le persone sane hanno 23 coppie di cromosomi, cioè 46 cromosomi in tutto. Un cromosoma per coppia è ereditato dall’ovulo materno e uno dallo spermatozoo paterno. In condizioni normali con la fecondazione, l’ovulo e lo spermatozoo si uniscono e formano uno zigote (ovulo fecondato) che possiede 46 cromosomi.
In alcuni casi, però, si verifica un problema prima della fecondazione. L’ovulo o lo spermatozoo si possono dividere in modo non corretto, e quindi ritrovarsi ad avere un cromosoma 21 in più. Quando queste cellule si uniscono con uno spermatozoo o un ovulo normale, l’embrione risultante ha 47 cromosomi anziché 46 e questo tipo di errore nella divisione cellulare causa circa il 95% dei casi di sindrome di Down. In alcuni soggetti con sindrome di Down, invece, si riscontra il normale assetto di 46 cromosomi, ma una parte del cromosoma 21 è traslocata su un altro cromosoma; più raramente, si riscontra la trisomia 21 in mosaicismo, ossia nello stesso individuo sono presenti sia cellule normali (con 46 cromosomi), sia cellule con 47 cromosomi. La conseguenza di queste alterazioni cromosomiche è un difetto di grado variabile nello sviluppo mentale, fisico e motorio del bambino.
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