I semi di chia

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Vivrei di pane, quello buono che difficilmente si trova. Quindi è raro che resista alla tentazione di entrare in una panetteria da dove proviene il profumo di pane appena cotto.
E così tempo fa, attratta proprio dalla fraganza, sono entrata ed ho scoperto il pane di chia. L’occhio infatti si è posato su una bella pagnotta appena sfornata e alla mia domanda su che pane fosse la panettiera ha elencato una serie di informazioni sui benefici dei semi di chia, lasciandomi anche un volantino con una serie di informazioni.
Il pane era buonissimo e ovviamente mi sono documentata.
I semi di chia sono molto piccoli,  generalmente di colore grigio-nero e rappresentano le sementi della Salvia Hispanica, una pianta floreale estremamente comune nelle zone del centro e del sud America, in particolare in Messico e Guatemala, dove hanno costituito il cibo di base di antiche popolazioni come Atzechi e Maya. L’introduzione in Europa della chia avvenne tramite i conquistadores, ma, nonostante potesse crescere facilmente sotto il sole della Spagna, fu presto dimenticata, a favore di altri alimenti scoperti nelle Americhe.
Sono croccanti, il loro sapore è neutro, e comunque gradevole. Una eccezionale caratteristica di questi semi è il fatto che si conservano anche per anni senza deteriorarsi né nel sapore, né nell’odore, né nel valore nutritivo. Il tutto grazie a un alto contenuto di antiossidanti, ben superiore a quello degli altri semi. Non è necessaria la conservazione in frigorifero; non contengono glutine, per cui sono adatti ai celiaci.

In Italia i semi di chia non sono molto conosciuti eppure sono ricchi di diverse sostanze nutritive: sono una notevole fonte di fibre, antiossidanti, magnesio, zinco, ferro e calcio. Sono molto ricchi di vitamine A, B e C, inclusa la vitamina B6 e alcune tabelle riportano anche la B12, che rendono questi preziosi semi utili a chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana. I semini contengono inoltre una importante quantità di acidi grassi essenziali (indispensabili per assimilare le vitamine liposolubili come le A, D, E, F e K), principalmente l’omega 3 e l’omega 6. Il contenuto di acidi grassi essenziali è superiore al 20% in peso e il contenuto di omega 3 è 8 volte superiore a quello del salmone: da questo punto di vista possono essere considerati un sostituto del pesce. 30 grammi forniscono il 18% del fabbisogno giornaliero di calcio, il 27% di fosforo, il 30% di manganese e piccole quantità di potassio, zinco e rame. Assumerne un cucchiaino al giorno, grazie alle loro numerose proprietà, potrebbe, inoltre, prevenire lo sviluppo di diverse patologie e apportare benefici ai vari organi e apparati:
– apparato gastroenterico: grazie al loro elevato contenuto di fibre, i semi di chia aiutano a prevenire la stitichezza e facilitano la regolarità intestinale; riducono inoltre le infiammazioni dei diverticoli, perché aiutano ad assorbire l’acqua nel colon e favoriscono i movimenti intestinali.
– Perdita di peso: aiutano a restare in forma, perché hanno la capacità di prolungare la sensazione di sazietà e contengono poche calorie.
– Glicemia:  alcuni studi hanno dimostrato che le diete ricche di fibre sono associate a un minor rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Inoltre, consumare alimenti che ne sono ricchi aiuta a mantenere la glicemia stabile.
– Cuore: aiutano a ridurre i livelli di pressione sanguigna e di colesterolo: rappresentano infatti una delle maggiori fonti vegetali di acidi grassi omega 3, noti per la loro capacità di abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” e di trigliceridi nel sangue, diminuire la placca aterosclerotica, migliorare la funzione endoteliale e ridurre la pressione sanguigna.
Ci sono diversi modi per utilizzare i semi di chia. Sicuramente il più semplice è quello di consumarli crudi, messi ad esempio sull’insalata, nelle macedonie di frutta o nello yogurt. Data la loro capacità idrofila, prima di consumare semi di chia crudi si consiglia di lasciarli in ammollo per almeno 10/15 minuti, per evitare disidratazione o senso di sete successiva al loro consumo

Ma dopo aver elencato i benefici è lecito chiedersi se questi semi abbiano delle controindicazioni.
La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha dato definitivamente la conferma che i semi di Chia non hanno effetti tossici. Nel 2009, l’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha pubblicato un testo dove dichiara che il consumo di semi di chia non è correlato con effetti avversi, anche se sono necessari ulteriori studi per valutare la potenziale allergenicità.
Anche l’American Heart Association (AHA) ha dichiarato che i pazienti coronarici dovrebbero assumere semi di Chia quotidianamente.
Ma nonostante tutto questo, ciò non toglie che su questo tipo di semi non siano stati condotti abbastanza studi e, quindi, sia i benefici che gli effetti collaterali non sono ancora totalmente noti.
Precedenti osservazioni e studi, per quanto limitati hanno permesso ad alcuni esperti notare degli effetti collaterali che può comportare il consumo di semi di Chia:
– disagi gastrointestinali, come la formazione di gas e sensazione di gonfiore dopo l’ingestione che l’American Dietetic Association attribuisce all’alto contenuto in fibre (25 %).
– allergie: i semi di Chia e i suoi componenti agiscono come allergeni in certi individui, a causa dell’ alto contenuto proteico e le reazioni allergiche di solito includono lacrimazione, diarrea e/o eruzioni cutanee
– secondo Homer Hartage, Chef of Nuchia Foods Corporation i semi di Chia contengono omega-3, che possono fluidificare il sangue per cui in concomitanza dell’assunzione di  anticoagulanti o aspirina, o prima di un intervento chirurgico è meglio consultare un medico prima di farne uso. Questo significa che anche gli emofiliaci dovrebbero astenersi dal mangiare semi di Chia per il loro copioso contenuto in acido alfa-linolenico.
– Alcune ricerche suggeriscono che grandi quantità di acido alfa- linolenico nella dieta potrebbero aumentare la possibilità di tumore della prostata.
– Una ricerca effettuata nell’Ospedale di Toronto, in Canada ha confermato che i semi di Chia sono potenzialmente in grado di abbassare la pressione diastolica a livelli eccessivi. Quindi, i pazienti con bassa pressione arteriosa dovrebbero evitarli.
– Le donne incinte e in allattamento dovrebbero evitare i semi di Chia, poichè non sono state condotte abbastanza ricerche per verificare quali sono gli effetti in gravidanza.
– Con un eccessivo apporto di vitamina B17, i semi di Chia e gli integratori di vit. B17, nello stesso periodo di tempo, possono portare a una overdose di fitonutrienti.
Se ci si attiene al dosaggio raccomandato gli effetti colaterali  sono evitabili:  

–  adulti: 15 grammi (2 cucchiai.) di semi di Chia al giorno; per la protezione cardiovascolare 30-40 grammi di semi di Chia per 3 mesi presi quotidianamente.
– dai 5 ai 18 anni da 1,4 a 4,3 grammi di semi di Chia al giorno.
Idealmente 1 cucchiaio da tavola per i bambini al di sotto 10 anni.

 

 

Comments

  1. Menaka says

    ciao, Io li prendo la mattina . Un cucchiaino con un bicchiere di Aqua. adesso piu di 2 mese. io acorto la mi mestruazione adesso molto meno (perdit molto poco). questo e normale?

  2. Roberta says

    Buonasera, volevo sapere se posso dare i semi di chia a mio figlio che ha 3 anni e se sì mi può indicare la dose?
    Grazie

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