La crisi e i cibi per bambini

La crisi e i cibi per bambiniQuesta è una di quelle notizie che mai si vorrebbe leggere: secondo i pediatri della Fimp (Federazione italiana dei medici pediatri), la crisi mette con le spalle al muro le mamme italiane e ‘inquina’ la pappa dei più piccoli. Secondo gli specialisti infatti, a causa delle difficoltà economiche, dal carrello del supermercato vengono tolti i cibi per i più piccoli a cui vengono somministrati prodotti per gli adulti, dai biscotti alla pasta, dalle merendine ai succhi di frutta. È pur vero infatti che i prodotti “dei grandi” sono meno cari, ma sono anche più inquinati.

In Italia, infatti, l’alimentazione per l’infanzia è soggetta a una normativa molto severa che prevede limiti restrittivi alla presenza di micotossine, metalli pesanti e pesticidi,  mentre i prodotti per adulti superano fino a 200 volte il limite massimo dei pesticidi consentiti dalla legge per l’infanzia, fino a 20 volte il limite massimo di micotossine e fino a 4 volte il limite massimo di metalli pesanti. Secondo i dati della Fimp, i cibi a base di cereali  per adulti sono somministrati prima dei 24 mesi dal 50% delle mamme mentre  gli omogeneizzati vengono sostituiti già prima dei 12 mesi. In media i consumi di prodotti per grandi arrivano al 45% nel primo anno di vita, addirittura  all’83% prima dei 2 anni.

In questi numeri è  rientrata anche microba. Se è vero che fino all’anno sono stata molto ligia sullo svezzamento, dai 13-14 mesi ho assecondato i suoi gusti; questo ha comportato l’abolizione di farine ai cereali varie, pastine per l’infanzia, biscottini e omogeneizzati. Microba imitando il fratello, ha quasi subito mangiato la pasta degli adulti e,con mio grande sollievo, ha manifestato quasi da subito,  la frutta fresca.

Per fortuna il mio non è un discorso economico, ma come me moltissime mamme, alimentano i loro bambini con i cibi per adulti per il solo motivo che…piacciono di più ai cuccioli!

Comments

  1. says

    A volte sono caduta in questo pericolo pure io,e nei periodi di maggiore ristrettezze mi sono accorta di aver messo in secondo piano la qualità e questo con bambini piccoli (ma alla fine anche per gli adulti) e’ da evitare assolutamente!

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