Lavoretti con le capsule di caffè 2: i biglietti di auguri per Pasqua

IMG 9573 Lavoretti con le capsule di caffè 2: i biglietti di auguri per Pasqua

Anche per questa occasione ci siamo mossi in ritardo, ma con quel poco  materiale che avevamo in casa ci siamo impegnati. Il lavoretto pasquale non poteva mancare e abbiamo preparato i biglietti di auguri per i nonni approfittando del fatto che quest’anno la nostra Pasqua è casalinga con tutto il parentado. 
Abbiamo usato le solite capsule di caffè a dimostrazione che ne bevo tanto e gli acquerelli che Microba ha appena ricevuto in regalo e che ama molto (anche io in verità perchè sporcano meno delle tempere). 

Speriamo siano apprezzati e … Buona Pasqua a tutti

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4 anni

IMG 9563 4 anni

Ti ho raccontato di 4 anni fa, di quando quel sabato mattina hai deciso di nascere.
In realtà ho detto “di uscire dalla pancia della mamma” e tu da femmina vanitosa mi hai chiesto cosa ti fossi messa. Mi hai fatto ridere, ma ancor di più hai riso tu quando ti ho spiegato che i bambini sono nudi e nascono nudi.
Ti ho raccontato di quando ti ho abbracciato per la prima volta, di quando tuo fratello è venuto a trovarti portandoti il pupazzo di Hallo Kitty da cui ancora adesso difficilmente ti separi.
Raccontavo e tornavo indietro con la memoria fotografando quegli attimi che difficilmente si cancellano ma che ogni anno si allontanano sempre più. Continua a leggere: 4 anni…

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Allattamento e rischio carie

allattament Allattamento e rischio carie

Che la medicina spesso sia tutto e il contrario di tutto è una bella verità, così come è noto che in medicina 2+2 non fa 4. E questo è tanto più vero quando si tratta di bambini. Ai miei tempi (oddio come mi sento vecchia a dire così) le donne in gravidanza non avevano tante paturnie su cibo, vaccini, malattie; i bambini venivano svezzati a 3-4 mesi, l’allattamento a richiesta era un’eresia. Tutto questo comporta innumerevoli scontri con madri e suocere che “come i figli li ho cresciuti io, nessuno….”. A parte le battute, anche solo nell’arco di qualche anno molte indicazioni sono date in maniera diversa.
Ricordo ancora con una certa ansia la frase pronunciata al corso pre-parto quando aspettavo supernano “in Africa allattano fino a 5 anni, figuriamoci se non potete riuscirci voi. ed è bene andare avanti fino ai due anni e oltre”. Continua a leggere: Allattamento e rischio carie…

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Le banane: tutti i pregi

banane Le banane: tutti i pregi

Che le banane piacciano alla maggior parte dei bambini non è una novità, spesso sono addirittura l’unico frutto che mangiano volentieri, ma non sempre i pediatri sono in accordo sulla loro somministrazione. La scorsa estate una mamma tornò sconsolata dopo aver fatto visitare, per altri motivi, la sua bambina dal pediatra in vacanza: questo la redarguì perché la piccola era troppo magra e dopo averla interrogata su cosa mangiasse le proibì di darle quotidianamente o quasi, banane. Sosteneva che data la dubbia provenienza non erano certo frutti nutrienti e sicuri.
Io l’ascoltai e non commentai anche perché la banana è il frutto che va per la maggiore anche a casa nostra.
Ma ora nel leggere un articolo sulle proprietà benefiche ho pensato di scriverne anche io per riscattare questo frutto e consolare chi lotta quotidianamente per far mangiare la frutta ai propri figli.
La banana è  un prezioso alleato della salute in quanto non contiene grassi saturi, non ha colesterolo e sodio bensì tante vitamine, tante fibre e tanti minerali, soprattutto potassio. Un frutto di dimensioni medie (circa 125 grammi) fornisce 30 grammi di carboidrati, 1 grammo di proteine, 3 grammi di fibra alimentare e solo 110 calorie. Le  banane sono ricche di vitamina A, B2, B3, B9, B6 e C, ferro, magnesio, manganese e, soprattutto, potassio:circa  450 mg.
E’ proprio il potassio uno degli ingredienti più salutari della banana. Oltre a ridurre la pressione e proteggere da ictus e cardiopatie ischemiche, questo minerale contribuisce a preservare la densità ossea, a contrastare la perdita di massa muscolare, a favorire la regolarità intestinale.
Inoltre la presenza dell’amminoacido triptofano fa sì che le banane proteggano la memoria e aiutino a migliorare l’umore.
L’unica avvertenza è per i soggetti che assumono assume beta-bloccanti o alcuni diuretici,  farmaci che possono aumentare i livelli di potassio nel sangue, e pertanto non dovrebbero essere assunti insieme a cibi che ne contengono già di per sè.

 

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Pasqua: promosso l’uovo di cioccolato

uovo Pasqua: promosso l’uovo di cioccolato

Non sono una di quelle mamme fissate con diete e cibi biologici, pur di far mangiare i miei figli li ho inseguiti per casa, ho acceso i cartoni, ho messo la musica, sfogliato libri. Ho permesso che mangiassero fuori pasto pur di farli mangiare. Negli anni ho cercato ovviamente di mettere delle regole, imporre ritmi diversi, ma al cioccolato non hanno rinunciato, soprattutto quello di Pasqua.
In realtà poi più che al cioccolato sono interessati alla sorpresa e a nulla valgono le proposte di compare qualcosa dello stesso valore di un uovo da far scegliere a loro. Una sorpresa è una sorpresa.
Quest’anno poi ho contro anche i pediatri secondo i quali è importante mantenere la tradizione dell’uovo con la sorpresa, nonostante la crisi. Meglio scegliere un solo uovo, di qualità e con la sorpresa adatta, piuttosto che rinunciare oppure optare per il low cost. Il cioccolato potrebbe poi essere proposto a colazione  con il pane come nelle merende di un tempo, per dare al piccolo una carica di energia utile per risvegliare la mente e affrontare la giornata. Ovviamente non bisogna poi dimenticare di lavare bene i denti, come dopo ogni pasto.

 

 

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La disidrosi

mani La disidrosi

Quando frequentavo il 4° anno di medicina una domenica pomeriggio mentre studiavo notai comparire su una mano una vescicola che mi sembrò una verruca. Non me ne preoccupai, ma quando nel corso delle ore le vescicole presero ad aumentare in numero e soprattutto a prudermi, capii, pur non avendo ancora studiato dermatologia che non si trattava di verruche. Da ipocondriaca quale già ero, il giorno dopo corsi a farmi vedere dalla mia responsabile; allora pensando che “da grande” avrei fatto la pediatra frequentavo appunto un reparto di pediatria e si pensò avessi contratto qualche malattia dei bambini. Mi fecero fare numerosissimi esami ma non emerse nulla se non che nel tempo avevo contratto una marea di patologie in maniera asintomatica. Le vescicole scomparvero spontaneamente dopo qualche giorno per poi ripresentarsi in maniera più virulenta un anno esatto dopo. A quel punto degli studi frequentavo già le cliniche mediche e così mi recai dal dermatologo che effettuava le consulenze in reparto. Questo appena vide le mie mani non ebbe dubbi: “è disidrosi” mi disse, “ti accompagnerà per molti anni”. E così fu; periodicamente le mie mani si riempiono di vescicole che in alcuni periodi  si sono anche desquamate. E quando le stesse vescicole si presentarono a papàchef, ma nei piedi, non ebbi dubbi sulla diagnosi. Non fu chiaramente “colpa” mia perché la disidrosi non è contagiosa!
Ma cos’è la disisdrosi?

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Le bugie sono “contagiose”

pinocchio lyver Le bugie sono “contagiose”

Turno di notte in ospedale: verso mattina quando ormai contavo i minuti per andare a casa il 118 porta 4 ragazze che avevano avuto un incidente in autostrada. Per fortuna nulla di infausto ma poiché una di queste era minorenne la telefonata ai genitori fu d’obbligo. Scopriamo pertanto che hanno raccontato una bugia coprendosi l’un l’altra mentre in realtà si erano recate in discoteca a circa 200km da casa. La mamma di una di queste mi avrà ripetuto migliaia di volte che era più scioccata della bugia che dell’incidente, che la figlia le aveva anche mandato dei finti sms per tranquillizzarla mentre in realtà era da tutt’altra parte.
Perché ho raccontato questo aneddoto? Un po’ per condividere le mie ansie pensando alla futura adolescenza di mia figlia, un po’ perché mi è tornato alla mente un articolo di qualche giorno fa in cui si diceva che le bugie sono contagiose per i piccoli, ovvero che i bambini a cui si mente sono più portati a mentire a loro volta. Nel testo era citato uno studio pubblicato su ‘Developmental Science’ , di ricercatori dell’università di San Diego realizzato su 187 bimbi tra i 3 e i 7 anni.

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Nelle bronchiti gli antibiotici spesso sono inutili:

tosse Nelle bronchiti gli antibiotici spesso sono inutili:

Negli ultimi mesi ho avuto modo di visitare pazienti di qualsiasi età e sesso con tosse persistente nonostante diversi cicli di antibiotici. Antibiotici spesso a largo spettro (pertanto non mirati su germi identificati). A conferma del mio pensiero e cioè che in molti casi, soprattutto nelle virosi, l’antibiotico terapia non serve, c’è uno studio pubblicato sul British Medical Journal da parte di un professore di cure primarie all’Università di Southampton nel  Regno Unito. Poichè le infezioni respiratorie sono le più comuni patologie acute gestite dai medici di medicina generale, e il controllo dei sintomi è la principale preoccupazione di pazienti e genitori, si tende spesso ad aumentare le prescrizioni di antibiotici la cui eccessiva somministrazione accresce la resistenza dei germi in modo da rendere le infezioni difficili da curare.

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I probiotici prevengono la diarrea nei bambini in età prescolare

male I probiotici prevengono la diarrea nei bambini in età prescolare

Le gastroenterite sono fra  le patologie più temute sia per la virulenza e contagiosità, sia per il fatto che non hanno stagione; ho scritto diversi post sull’argomento e più volte ho ammesso di cercare di stare alla larga da chi ne è affetto come se fosse “un appestato”: non passa anno infatti senza che io ne sia colpita in uno-due episodi.
Oggi non parlo di cause o terapia, bensì di prevenzione. Continua a leggere: I probiotici prevengono la diarrea nei bambini in età prescolare…

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Le Grotte di Sale: sono davvero utili?

sale Le Grotte di Sale: sono davvero utili?

È da tempo che periodicamente mi vengono chieste informazioni sulle grotte di sale; occupandomi di patologie delle vie respiratorie i primi sono stati ovviamente i miei pazienti adulti, ma ultimamente le domande arrivano anche dalle mamme stanche ogni inverno di avere a che fare con bronchiti, raffreddori e tutta la terapia del caso dei loro piccoli.
Le grotte di sale funzionano? Sono davvero così utili?
Ho sempre risposto stando sul vago, ma tendenzialmente più scettica che convinta perché non mi ero mai occupata seriamente del problema. Oggi mi sono imposta di studiare l’argomento e… non ho trovato alcun testo che mi aiutasse a parlarne in maniera scientifica.
Digitando la parola su google le prime pagine sono tutte dedicate alle varie strutture, pubblicità insomma, ma non mi sono data per vinta e ho proseguito la ricerca.
Il termine scientifico è Haloterapia (terapia con il sale), attività praticata in “grotte/cabine di sale” che ad oggi non sono ancora collocate in un preciso ambito sanitario, estetico o di altra natura; pertanto chiunque attualmente può aprire, senza alcuna autorizzazione, strutture dove si può praticare l’Haloterapia.
La “grotta/cabina di sale” è un locale dove le pareti, il soffitto e il pavimento sono completamente rivestiti di sale (di varia provenienza) e per la Haloterapia è utilizzato un nebulizzatore che può saturare l’ambiente di aerosol (con particelle di dimensione da 1 a 5 micron). La persona con i normali atti del respiro inala gli elementi contenuti nei sali la cui composizione è variabile per caratteristiche chimiche e provenienza.
Poiché la permanenza nelle cave o in grotte di sale naturali o al mare può produrre effetti benefici in alcuni individui affetti da disturbi respiratori, secondo le ditte che commercializzano queste “cabine”, la permanenza in questi locali per una seduta equivale a circa 3 giorni di soggiorno in località marina.
Il sodio inalato sarebbe  in grado di far funzionare meglio le piccole ciglia delle nostre vie respiratorie che, con i loro movimenti, frenano l’ingresso di germi e inquinanti atmosferici e trasportano il muco dal naso verso il cavo orale, detergendo l’intero albero respiratorio. Pertanto dopo il trattamento le persone sarebbero meno soggette ad ammalarsi di patologie virali e infettive e diventerebbero meno sensibili all’azione di allergeni, tossine e inquinanti.
Le sedute durano dai 30 ai 45 minuti per un totale di 10 sedute da svolgere due volte a settimana e da ripetere almeno due volte l’anno.
Ho usato il condizionale perché da un punto di vista scientifico non si trovano di fatto pubblicazioni sugli effetti delle “grotte/cabine di sale”.
Il fatto di inalare in un tempo molto ristretto (15-30 minuti) sostanze che “forse” naturalmente potemmo respirare in 72 ore non è esattamente la stessa cosa in quanto la loro concentrazione nel tempo potrebbe essere causa di qualche problema. Uno su tutti gli adulti con patologie misconosciute della tiroide.
Se è pur vero che alcuni effetti del sale sono da tempo conosciuti  (bagni al mare, bagni di acqua e sale in caso di infezioni cutanee o di piccoli traumi, ecc.), va detto che tali pratiche nulla hanno a che vedere con le “grotte/cabine di sale” nelle quali il microclima, artificialmente modificato, non è assolutamente paragonabile a quello marino per il tipo di microelementi presenti, per la loro concentrazione e per la durata della esposizione.
Detto questo non bisogno dimenticare che
-          l’haloterapia non sostituisce le cure tradizionali, piuttosto è un trattamento complementare che potrebbe alleviare i sintomi dei vari disturbi, soprattutto se cronici
-          non bisogna accedere alle “grotte/cabine di sale” senza avere prima consultato il proprio medico di fiducia sia per le indicazioni che, soprattutto, per eventuali controindicazioni. L’haloterapia è infatti sconsigliata a chi soffre di grave ipertensione, perché le microparticelle di cloruro di sodio potrebbero peggiorare la situazione, di ipertensione arteriosa, insufficienza coronarica cronica, tubercolosi polmonare attiva, insufficienza renale o nel caso si abbia un tumore.
-           prima di concordare un ciclo di sedute all’interno delle “grotte/cabine di sale”, è indispensabile informarsi sul tipo di sali usati e chiedere almeno la loro composizione e la provenienza e se questa non è nota e documentata, bisogna rifiutarsi di utilizzare la grotta/cabina

 

 

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