8 anni: auguri alla mia signorina

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A te che oggi compi 8 anni, a te la mia bambina sempre più ragazzina, a te così difficile dura e spigolosa ma contemporaneamente così facile, affabile, dolce.
A te così entusiasta,  a te così propositiva.
A te che sei l’unica ad accorgerti di un mio vestito nuovo, se sono scarpe poi non parliamone, se ho rifatto lo smalto o se qualcosa non va.
A te, che mi riempi di “sei bellissima mamma” perché gli insulti ormai sono diminuiti e quando capitano mi dici che quelle cose non le pensi, ma ti escono solo perché sei arrabbiata.
A te che adori il rosa e il glitter e dici che da grande ti comprerai i vestiti da sola perché io ti compro abbigliamento più soft.
A te che brillano gli occhi per la nuova gonnellina finalmente “superfashion”
A te che sei bravissima a scuola, che non studi anche se mi dici il contrario, ma poi quando prendi 10 me lo confessi. E allora non posso più arrabbiarmi.
A te che sei una sportiva, che ti butti sulle piste da sci come nell’acqua fonda della piscina, ma associ il mare allo smalto ai piedi.
A te che brami di crescere ma poi mi abbracci e dici che vuoi tornare nella mia pancia.
A te che ami leggere, ami il teatro, ami le mostre.
A te che vuoi diventare un’artista e che “mamma mi spiace ma forse non farò la dottoressa”.
A te che tifi Juve, ma poi aggiungi l’Italia, il Milan e anche il Genoa e il Barcellona, per non fare torto a nessuno.
A te che amo ogni giorno di più
a te che sei la mia grande  gioia e la mia grande soddisfazione
a te  buon compleanno,  amore mio!

Donne: l’importanza della prevenzione

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Sono una fifona. Una mamma medico fifona ed anche ipocondriaca. Ecco, l’ho scritto …
E anzi, aggiungo che proprio per questo quando si tratta della mia salute metto spesso la testa sotto la sabbia e cerco di stare il più possibile lontano dai miei colleghi medici.
Ma quando 3 anni fa, passati i 40, ho accusato dei fortissimi dolori al seno mi sono spaventata moltissimo e ho fatto la mia prima ecografia mammaria. Per fortuna non era nulla di patologico e in quell’occasione chiesi al collega se fosse il caso di fare la mammografia e mi fu consigliato, in assenza di problemi, dato il mio seno ancora giovane (come tessuto) e la precisione dell’ecografo, di continuare con un’ecografia annualmente.

Che io ligia ogni gennaio faccio. Vivo con l’ansia dal giorno della prenotazione al giorno dell’esame. Il dottore, sempre lo stesso, ormai lo sa e ne sorride con me.
Ed anche questo gennaio è andato.  Continua a leggere: Donne: l’importanza della prevenzione…

Nasce una nuova app: iDoc

iDoc la App della Salute

Ho scritto nel post precedente che gli ultimi mesi del 2017 sono stati ricchi di cose e di impegni lavorativi e non. Uno fra questi è una consulenza in un nuovo ospedale. Si tratterà di un periodo limitato, fino alla fine di giugno ma è comunque un’opportunità per ampliare le mie conoscenze e soprattutto confrontarmi con colleghi diversi. Insomma un motivo di crescita professionale oltre che economica. Che non guasta mai. Eh eh…
Sempre in ambito lavorativo (e non) questa fine dell’anno ha visto la nascita di una nuova app legata a “mammamedico” e alla precedente, ma completamente nuova.
Il suo nome è iDoc (qui trovi il link per scaricarla).
Continua a leggere: Nasce una nuova app: iDoc…

Dal 2017 al 2018

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In 7 anni di blog non sono mai stata così tanto assente volontariamente dal web. È capitato un mese, due, quindici giorni ma mai per oltre 4 mesi. Esattamente l’ultimo post è del 28 agosto.
Mesi molto intensi e impegnativi, mesi di fatti, mesi di nuove strade, nuovi progetti, nuove scelte. Racconterò tutto. Prima o poi. Perché il blog è il mio diario. Il diario per i ricordi dei miei figli.
Ed è per questo che non ho mai pensato di chiuderlo anche se in realtà il mio essere “mammamedico” è oggi molto diverso da 7 o anche 3 anni fa.
Per aggiornarmi, per prendere spunti, monitoro altri blog, gruppi fb, forum di mamme, ma ormai non mi riconosco più. E quando non ti riconosci perdi entusiasmo e tutto viene “a noia”.
Non ne posso più di cacche e  “vomitini”, di macchie cutanee e febbri. Ma soprattutto non ne posso più di nuove e vecchie ansie materne. Perché passi per le malattie, ma agitarsi perché in vacanza il piccolo non dorme, perché non si trova la pappetta preferita, perché la nonna regala un giocattolo di plastica invece che uno montessoriano, ecco, non lo tollero più. 
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ll bruxismo nei bambini

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Il termine “bruxismo” deriva dal greco “βρύχω” che significa “digrignare”.
Il bruxismo notturno è l’abitudine a digrignare i denti durante il sonno ed è definito un “disturbo del movimento nel sonno”. Questo disturbo è piuttosto frequente, interessa circa tre bambini su dieci soprattutto prima dell’età scolare, in due momenti specifici: il primo è quando iniziano a spuntare i primi dentini da latte, il secondo quando mettono i denti permanenti.
Le cause del bruxismo notturno non sono del tutto chiare e non è mai stata individuata un’unica causa cui attribuire la comparsa del bruxismo.
Alcuni esperti lo collegano ad un allineamento scorretto tra l’arcata superiore e quella inferiore, altri invece, a stati di ansia, tensione nervosa e paura che spesso colpiscono i bambini quando si trovano a dover affrontare dei cambiamenti.

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