L’igiene orale materna

igiene oraleDell’igiene orale dei nostri cuccioli se ne parla spesso e anche io ho trattato più volte l’argomento, ma non dimentichiamoci che un grande capitolo dell’odontoiatria riguarda denti e gengive della donna in gravidanza. Gengivite e parodontite sono comuni patologie che si possono verificare a livello del cavo orale; le corrette abitudini aiutano la madre a limitare la possibilità di contrarre infiammazioni e infezioni dei tessuti paradontali e a evitare ripercussioni sulla salute del feto e del bambino.

Continua a leggere: L’igiene orale materna…

I bambini e la cura dei denti

spazzolini bambiniI dentini dei bambini presentano da sempre anche una componente psicologica: quando spunta il primo dentino i genitori si commuovono e i nonni si sciolgono dalla gioia, quando invece cade il primo dentino fra i 5-6 anni è il bambino stesso a mostrare al mondo la propria felicità perché l’evento segna un passo nella sua crescita.

Ma i denti sono anche una dote da curare e preservare e pertanto sono una delle parti del nostro corpo che necessitano di un’attenta e scrupolosa igiene praticamente fin dalla nascita. Il rischio ben noto è la formazione di carie. Esiste un decalogo per una corretta igiene orale:

Continua a leggere: I bambini e la cura dei denti…

Apparecchio per i denti e corretta igiene orale

denti e igiene oraleDei dentini dei nostri bambini ho parlato già diverse volte, ma nonostante questo l’argomento meriterebbe numerosissimi altri trattati. Ogni fascia d’età ha le sue potenziali problematiche e pertanto è di estrema importanza non abbassare mai la guardia in termine di igiene orale. Al momento siamo alle presi con «la caduta» dei primi dentini da latte. Supernano ha messo i primi dentini a 5 mesi e mezzo e a 5 anni e mezzo esatti ha perso i primi 2 incisivi inferiori. Tralascio la descrizione dell’evento e la sua grande emozione per questo passo importante verso «il diventare grande». Ma l’emozione è solo sua; io sono concentrata su uno dei 2 denti che  purtroppo sta crescendo storto. La cosa non dovrebbe preoccuparmi adesso perché la maggior parte dei dentisti non è interventista in così tenera età ritenendo che la mal posizione si può correggere da sola una volta terminata la dentizione definitiva, ma  chiaramente avrei preferito che il problema non si fosse per nulla posto e già vedo un futuro fatto di apparecchi e visite dentistiche. Per questo ho cominciato a documentarmi e ho accolto con entusiasmo la proposta fattami dal sito www.genitorichannel.it di scrivere questo post sull’igiene dei denti per chi usa l’apparecchio fisso. Per mia fortuna non ho mai portato l’apparecchio peri i denti, ma ricordo tutti i disturbi di parenti e amici con i classici «ferretti sui denti».

Continua a leggere: Apparecchio per i denti e corretta igiene orale…

Traumi ai denti da latte

Traumi ai denti da latte

Che i miei bambini siano dei terremoti già è noto, che io non mi scomponga se cadono, pure. Ma ora confesso il mio più grande timore: che cadendo si rompano un dentino. Il trauma della bocca, di cui ho già parlato, mi mette ansia, figuriamoci se riguarda un dente.

Ma cosa succede dopo un trauma ad un dente da latte?

Dopo un trauma, con o senza la rottura del dente, è comune che l’incisivo diventi scuro, è come se si trattasse di un livido perché all’interno dell’alveolo compare una piccola emorragia e il sangue raggiunge la polpa del dente. Il colore scura diventa evidente da 2-3 giorni a 2-3 settimane dopo il trauma, per tornare successivamente con il tempo normale se il colpo non è stato eccessivo. Altrimenti il dentino rimane scuro fino alla sua fisiologica caduta intorno ai 6 anni. Il dente permanente sottostante nella maggior parte dei casi non subisce alcun danno crescendo del suo colore naturale. Spesso nell’impatto il dente si lussa, muovendosi e dondolando se lo si tocca con un dito.

Continua a leggere: Traumi ai denti da latte…

Il tampone faringeo

Il tampone faringeo

Il tampone faringeo è un esame rapido, non invasivo e non doloroso, che individua la presenza (e il tipo) di batteri presenti nella gola del bambino, al fine di scegliere l’antibiotico più efficace.

Consiste nel prelevare, mediante un bastoncino tipo cotton fioc, una certa quantità di muco presente in fondo alla gola. Il bambino eve tenere la bocca spalan­cata e il medico, usando un abbassa-lingua, passa il bastoncino direttamente sulla sede dell’infezione evitando di toccare lingua, palato e arcate dentarie per evitare contaminazioni. Non è necessario essere a digiuno, ma preferibile, perché si può indurre il riflesso del vomito. È indispensabile inoltre aver sospeso la terapia antibiotica da circa 7 giorni per avere un risultato veritiero ed avere la certezza che il germe sia stato effettivamente debellato dal farmaco scelto.

Continua a leggere: Il tampone faringeo…