La Sudamina o Miliaria Cristallina: bolle di sudore sulla pelle del bambino

La Sudamina o Miliaria Cristallina

Qualche tempo fa durante la consueta telefonata di metà mattina alla baby sitter di microba, questa mi ha comunicato che sul collo della bambina c’erano delle macchie rosse. Ho subito pensato alle “bolle di sudore” che aveva già avuto nei giorni precedenti, la così detta sudamina. Erano in effetti più grandi, tipo una moneta da un centesimo, ma la sede, sulla nuca, e il fatto che nel pomeriggio fossero scomparse, mi ha fatto pensare che avessi ragione.

Ma cos’è questa “famosa”sudamina?

È un’eruzione cutanea che si manifesta con piccoli ponfi rossi associati talora a piccolissime vesciche sulla pelle del bambino quando si surriscalda. Si può manifestare a tutte le età ma è molto più frequente nei neonati. Le bolle si presentano più facilmente nelle pieghe della pelle e nelle parti del corpo dove i vestiti sono più stretti, inclusi il petto, la pancia, il collo, il cavallo e le natiche. Se il bambino indossa abitualmente il cappellino l’eruzione può talvolta diffondersi anche sulla fronte o sul cuoio capelluto.

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Un piercing su tre provoca un’infezione

piercing e tatuaggi

Il post d el Blog Viva la mamma”: Bambini? I primi super tamarri sono loro, di qualche giorno fa, oltre a farmi riflettere e temere per il futuro dei nostri figli, mi ha ricordato un altro argomento affine di cui avevo letto qualche tempo fa e che avevo in cantiere di trattare: piercing e tatuaggi.

Nel corso del 67° Congresso della SIP (Società Italiana di Pediatria) tenutosi a Milano a inizio giugno è emerso un dato sconfortante: un piercing su tre provoca un’ infezione ai nostri ragazzi ed uno su 100 finisce addirittura al pronto soccorso. Sono stati infatti presentati i risultati di uno studio condotto su oltre 9000 studenti italiani, nel corso del quale è stato evidenziato anche che un ragazzo su 4 ha un tatuaggio. La legge italiana stabilisce il divieto di effettuare piercing e tatuaggi ai minori di 14 anni senza il consenso dei genitori.

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Sole e bambini: come comportarsi e come scegliere la giusta protezione

Sole e bambini: come comportarsi e come scegliere la giusta protezione

I miei bimbi, fortuna loro, hanno una bella pelle, al primo sole tende a scurirsi senza particolari rossori o eritemi. Tutto il contrario dei loro genitori. Per questo motivo nei giorni scorsi microba ha ricevuto i complimenti per il suo visino dorato. Anche da parte della mia super amica pediatra, la quale, giustamente non ha omesso di chiedermi se le avevo applicato la protezione solare. Io sono un po’ caduta dalle nuvole. Microba non è stata esposta direttamente al sole e il suo colore è dovuto alle ore trascorse al parco, sempre nel tardo pomeriggio. Ma lei ha insistito “devi comunque proteggerla”. Obbedisco!

Ma qual è il comportamento da tenere nei confronti del sole? La pelle dei piccoli è delicatissima e le ustioni solari, durante l’infanzia, possono esporre a un maggior rischio di tumori cutanei in età adulta.

Ma quali sono le principali regole da seguire?

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L’ impetigine: sintomi, cura e prevenzione

Impetigine

L’ impetigine, causata da streptococchi e stafilococchi è l’infezione più comune fra i bambini soprattutto in spiaggia. Inizia con chiazze rosse a margini netti sulle quali compaiono vescicole e bolle contenenti siero e pus. Queste si aprono e al loro posto si formano croste di colore giallo-miele. Quando le croste si staccano rimane sulla cute un’eritema. Di solito l’ impetigine colpisce la pelle nei punti scoperti, ma poi la diffusione avviene anche in altre sedi per contatto. La terapia si avvale di pomate antibiotiche.

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Le punture di medusa

punture di medusa

È finalmente iniziata l’estate e per chi può primo sole corrisponde a mare. Ma non dimentichiamoci che la spiaggia e i fondali marini ospitano animali e microrganismi che possono provocare diversi problemi, in genere lievi, ma in alcuni casi bisogna ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Le lesioni più comuni per la pelle sono provocate dalle meduse.

Le meduse “pungono” grazie a particolari cellule, che, se toccate, estroflettono dei filamenti urticanti che penetrano immediatamente nella pelle. La sostanza urticante in realtà è una miscela di tre proteine a capacità paralizzante, urticante e neurotossica. Subito dopo il contatto si avverte una sensazione di dolore bruciante e poi di prurito. La medusa che più frequentemente possiamo incontrare lungo le coste del Mediterraneo è la Pelagia nucticola, di dieci centimetri di diametro, trasparente o violacea, con lunghi filamenti, spesso presente in branchi. Queste sono, per fortuna, poco pericolose e provocano solo reazioni nel punto di contatto. Tuttavia, capitare in un branco di meduse ed essere colpito su larga superficie del corpo può essere pericoloso. Il reale pericolo deriva dal panico che segue appena percepito il dolore urente del contatto con le meduse.

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