Il cordone ombelicale e la medicazione del moncone ombelicale

cordone ombelicale e medicazione

Il cordone ombelicale, o funicolo, durante la vita intrauterina, mette in comunicazione la placenta con il feto. Dalla placenta origina il sangue arterioso ossigenato, che da qui raggiunge il feto; dal feto origina il sangue venoso non ossigenato, che, in senso contrario torna alla placenta per essere ossigenato e ripetere nuovamente il ciclo. Salvo rari casi di malformazioni, il cordone ombelicale e’ formato da due arterie ombelicali, dalla vena ombelicale e da una sostanza gelatinosa detta gelatina di Wharton. Il cordone ombelicale può subire alterazioni meccaniche come compressioni, attorcigliamenti o addirittura prolasso, che in alcuni rari casi piuttosto gravi, possono interrompere il flusso ematico in maniera definitiva e causare la così morte del feto.

Continua a leggere: Il cordone ombelicale e la medicazione del moncone ombelicale…

Le verruche: cosa sono e come si curano

Le Verruche

Le verruche sono infezioni della pelle causate da virus della famiglia del papilloma virus umano (HPV). Possono colpire qualsiasi parte del corpo, ma tendono ad invadere le aree calde e umide, come i taglietti od i graffi sulle dita di mani e piedi. Il semplice contatto con una verruca di qualcun altro non garantisce automaticamente il contrarre l’infezione. In realtà però i virus che causano le verruche si trasferiscono proprio da persona a persona tramite il contatto fisico ravvicinato o tramite il contatto con una superficie toccata dalla persona infetta, come il pavimento della doccia. Un taglietto o un graffio può rendere qualsiasi area della pelle più vulnerabile alle verruche ed anche pizzicare una verruca può far diffondere l’infezione in altre parti del corpo. Le verruche di solito non causano alcun problema, quindi non sempre è necessario asportarle. Senza alcuna cura, una verruca può impiegare da 6 mesi a 2 anni per scomparire completamente.

Continua a leggere: Le verruche: cosa sono e come si curano…

Eritema o dermatite da pannolino: trattamento e prevenzione

eritema o dermatite da pannolino

L’eritema da pannolino e’ un problema che interessa la maggior parte delle mamme perchè è molto frequente nel neonato e può accompagnare il bambino fino all’età di 2 anni circa.

Con “eritema da pannolino” o “dermatite da pannolino” si intende un arrossamento della pelle nella zona genitale e anale del neonato. È causata dalle urine e dalle feci che ristagnano a contatto con la pelle, soprattutto a causa dei pannolini, mantenendo la pelle umida. La pelle del neonato è molto delicata e, anche se i pannolini in commercio hanno un alto potere assorbente e garantiscono un’elevata igienicità, non possono combattere gli arrossamenti: non sono fatti di materiali come cotone e spugne, ma contengono materiale plastificato, che irrita facilmente la delicata pelle del neonato. Inoltre l’umidità causata dalle urine, non riuscendo a fuoriuscire, impedisce all’epidermide di traspirare. A ciò si deve aggiungere l’irritazione chimica causata dall’ammoniaca, prodotta dagli enzimi batterici urinari e dagli enzimi fecali.

Continua a leggere: Eritema o dermatite da pannolino: trattamento e prevenzione…

La Dermatite Atopica

Dermatite Atopina in bambini e neonati

La dermatite atopica è una malattia cronica della pelle di neonati e bambini che predispone a:

  • avere pelle secca ed arrossata
  • andare incontro ad infezioni causate da batteri e funghi normalmente presenti sulla pelle
  • essere allergici ad alimenti e allergeni ambientali (acari, cani, gatti, muffe, pollini)

Si manifesta con la comparsa di chiazze rosse che si seccano e sono spesso associate a prurito. Si pensa che questo problema abbia un’origine allergica ma alcuni fattori come freddo, vento, caldo eccessivo possono contribuire a peggiorarla.
Di solito esordisce all’età di 2-6 mesi sulle guance, per poi interessare la pelle dell’interno dei gomiti, dei polsi, e il retro delle ginocchia, spesso, nei bambini che strisciano e poi gattonano, anche gli avambracci e la parte inferiore delle gambe. Occasionalmente possono essere coinvolti anche il collo, le caviglie e i piedi. Nella maggior parte dei casi il viso migliora entro i 2-3 anni di vita. La pelle della zona colpita si presenta arrossata e molto pruriginosa, appare umida e con ferite da grattamento, se grattata, dando origine poi a croste. La pelle nel suo insieme è costantemente secca.

Continua a leggere: La Dermatite Atopica…

La crosta lattea nei neonati

Crosta Lattea

Può capitare che la testina dei neonati appaia squamata e ricoperta da crosticine giallognole e unte. E’ la crosta lattea, ovvero la forma infantile della dermatite seborroica (da non confondere con la dermatite atopica) che si localizza principalmente sulla testa, ma che può estendersi anche alla zona delle sopracciglia, ascelle, dietro le orecchie e si presenta nel 3-4% dei neonati.

Nonostante il nome, legato ad antiche tradizioni popolari, è dimostrato che la crosta lattea non è causata dall’alimentazione del neonato, né dipende da carenze igieniche della mamma. In realtà le cause non sono ancora del tutto note: alcuni esperti pensano che sia causata dagli ormoni materni ancora in circolo che portano a una eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee, altri pensano a un fungo.

Continua a leggere: La crosta lattea nei neonati…