Il morso di zecca e conseguenze

zecca

Ancora un evergreen già trattato: il morso di zecca. Ogni anno in primavera-estate è in aumento il numero di persone che richiedono le cure dei sanitari per essere stati morsi da zecche, infettate da animali selvatici e presenti soprattutto nelle aree boschive pedemontane. Le zecche sono in aumento anche per l’aumentare dei terreni incolti.
Il morso di zecca è indolore e nel 70% dei casi passa inosservato. Se la zecca non è infetta non trasmette alcuna infezione (il rischio di contrarre infezioni dopo morso di zecca è del 5% circa) per cui di norma non è consigliato l’uso preventivo dell’antibiotico se non compaiono manifestazioni cliniche.
Ci sono due malattie trasmesse dalle zecche comuni in Europa:
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Infezione da Cytomegalovirus: cosa succede in gravidanza?

bambini

Il citomegalovirus(CMV) è un virus molto comune, appartenente alla famiglia degli Herpesvirus, tanto che il 60-80% degli adulti presenta anticorpi per il CMV. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita, ma può riattivarsi in caso di indebolimento del sistema immunitario.
Il Cytomegalovirus è responsabile di un’infezione generalmente asintomatica (cioè senza sintomi), che può essere invece più seria se congenita, cioè acquisita prima della nascita, e molto grave nei pazienti immunocompromessi. incubazione
L’uomo è l’unico serbatoio di infezione di questo virus, la cui trasmissione avviene da persona a persona tramite i fluidi del corpo: sangue, saliva, urina, liquidi seminali, secrezioni vaginali e latte. Il contagio può avvenire per contatto persona-persona, per trasmissione madre-feto durante la gravidanza o madre-figlio durante l’allattamento, per trasfusioni e trapianti di organi infetti.
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“Nessuna correlazione tra vaccinazioni e autismo”

vaccinazioni

Sono sempre stata favorevole ai vaccini, ho scritto diverse volte che sono l’unica arma di prevenzione nei confronti di malattie mortali, che sono una tutela per il singolo ma anche per la comunità perchè debellare malattie serie e potenzialmente letali soprattutto per le fasce di popolazione più debole è un dovere etico per tutti. La stessa malattia infatti può non dare complicanze su individui sani ma avere un esito letale su pazienti immunocompromessi, su bambini, su donne in gravidanza. E ora finalmente si sfata il falso mito della correlazione fra vaccini e autismo. 

A tal proposito riporto  il testo del nostro Ministro della Salute:
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Epidemia di varicella: cosa fare? Quando rientrare a scuola?

varicella foto

Gli studi medici, i Pronto soccorso e le guardie mediche sono prese d’assalto: è in corso una vera e propria epidemia di varicella e alcune scuole dell’infanzia sono decimate.
Anche nella classe di microba i casi sono stati numerosi; noi incrociamo le dita: microba è stata vaccinata. Ovviamente mi sono dovuta subire la solita polemica sui vaccini e i commenti delle altre mamme su una scelta che molti non condividono.  È  pur vero che la varicella è una malattia che non fa eccessivamente paura, anche perché in età pediatrica, è relativamente benigna, ma è sicuramente estremamente fastidiosa sia per la sintomatologia (prurito e disturbi che arrecano al bambino), per le possibili cicatrici ma anche per la lunga assenza da scuola e i conseguenti problemi che crea all’organizzazione familiare.
Microba inoltre è affetta da dermatite atopica, ha pertanto una cute delicatissima, vorrei evitare ulteriori problematiche. E questo è il principale motivo che spinge molti genitori a far vaccinare i propri bimbi.
In merito all’epidemia di quest’anno, l’andamento è difficile da prevedere, solitamente i picchi arrivano ogni due anni e probabilmente quest’anno siamo nella fase di diffusione massima.
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La Pertosse nei bambini: cos’è? Come si manifesta?

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Quando qualche giorno fa, quando scrissi un post sul vaccino della pertosse realizzai che però non ne avevo mai scritto uno sulla pertosse. Mi ripromisi di farlo ed una bozza era anche pronta per la pubblicazione quando mi accorsi di essere scollegata dalla linea telefonica e quindi anche da internet. Siamo rimasti isolati per ben 5 giorni. Ma di questo e della mia arrabbiatura, avrò modo di parlare…
Torniamo alla “nostra” pertosse: definita volgarmente “tosse canina”, è una malattia infettiva, molto contagiosa,causata da un batterio, la Bordetella pertussis, che si localizza preferibilmente nelle cellule di rivestimento dell’apparato respiratorio. Ha un’incubazione variabile da 1 a 3 settimane e si trasmette dal malato al sano attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando.
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