Problemi Intestinali

Problemi e infezioni intestinali nei bambini e neonati

Sangue nelle feci dei bambini: possibili cause

 

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Quando microba era molto piccola (non che ora sia grande, ma in confronto…), comunque poco dopo i due anni ebbe un periodo in cui era stitica, non ne ho mai capito effettivamente il motivo dato che la sua dieta non aveva subito modifiche, aveva tolto senza colpo ferire il pannolino sia di giorno che di notte e apparentemente non aveva disagi psicologici. Era un circolo vizioso, più non si scaricava più aveva mal di pancia e dolore all’ano, più aumentava la paura ad andare in bagno. Un incubo. Peggiorato dalla comparsa di sangue. E a quel punto un po’ di apprensione non mancò neppure a me. La telefonata alla super amica pediatra mi rassicurò: “sarà una piccola ragade, non ti preoccupare”. Mi consiglio uno sciroppo emolliente per almeno un mese, fino alla normalizzazione delle feci a cui io associai creme di tutti i tipi che microba pretendeva prima di “far la cacca”. Finchè come d’incanto stipsi e sangue scomparvero.
È indubbio che la presenza di sangue in qualsiasi parte del corpo dei nostri bambini faccia paura anche se spesso poi la causa è banale. La presenza di sangue nelle feci o nel pannolino di un lattante solitamente mette molto in allarme i genitori. Tuttavia le patologie che più frequentemente provocano feci ematiche sono fortunatamente poco gravi a questa età.
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Il bambino con diarrea: cosa fare?

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Tra le varie forme influenzali di questi giorni c’è anche quella con componente intestinale, ovvero con la diarrea.
Ho già più volte detto che a casa di mammamedico il nostro tallone d’achille è proprio l’apparato gastroenterico per cui sono qui ad incrociare le dita. E quando la nonna mi ha avvisato di essere a casa dell’altro nipotino malato appunto con diarrea le ho intimato di starci alla larga.
È pur vero che la diarrea spesso è causata da infezioni di breve durata e che di solito sono più fastidiose che pericolose, ma vorrei comunque non incapparvi.
Tutti sanno di cosa si tratta: la diarrea è  la defecazione  frequente, ovvero l’emissione di feci liquide o acquose, di solito dovuta a  infezioni gastrointestinali sostenute da virus, batteri o parassiti.
In generale
le infezioni che causano la diarrea sono altamente contagiose: nella maggior parte dei casi non si risolve finché c’è almeno una persona malata e alcune infezioni possono rimanere contagiose anche per più tempo.
Non rari però sono gli episodi non infettivi ma da riferire a colpi di freddo o a manifestazioni psicosomatiche.

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I probiotici prevengono la diarrea nei bambini in età prescolare

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Le gastroenterite sono fra  le patologie più temute sia per la virulenza e contagiosità, sia per il fatto che non hanno stagione; ho scritto diversi post sull’argomento e più volte ho ammesso di cercare di stare alla larga da chi ne è affetto come se fosse “un appestato”: non passa anno infatti senza che io ne sia colpita in uno-due episodi.
Oggi non parlo di cause o terapia, bensì di prevenzione. Continua a leggere: I probiotici prevengono la diarrea nei bambini in età prescolare…

La gastroenterite da rotavirus

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Tra tutti i virus intestinali che colpiscono i bambini, il rotavirus è uno dei più diffusi e pericolosi: è ritenuto il principale responsabile della mortalità per infezioni gastro-enteriche nei paesi in via di sviluppo. Esiste in diverse forme, ma l’infezione è pericolosa solo quando provocata dai rotavirus A (e in misura minore da quelli B e C). È la causa più comune di gastroenteriti virali fra i neonati e i bambini al di sotto dei 5 anni, ma l ‘aver contratto il virus una volta non dà immunità sufficiente, anche se le infezioni che si contraggono negli anni successivi e in età adulta tendono a presentarsi in forma più leggera. È  attivo tutto l’anno, con un picco stagionale nel periodo tra novembre e marzo.
La principale via di trasmissione del virus è quella oro-fecale, ma qualche volta la diffusione può avvenire anche per contatto e per via respiratoria. La diffusione da persona a persona attraverso la contaminazione delle mani è probabilmente la più diffusa negli ambienti comunitari, in particolare negli asili nido. Nelle mense e negli altri luoghi di ristoro, il rotavirus può essere trasmesso quando gli alimenti sono maneggiati da un’operatore infetto che non si sia lavato accuratamente le mani.
L’ incubazione è di circa due giorni, dopo i quali insorgono i sintomi: febbre, disturbi gastrici, vomito e diarrea acquosa. La fase acuta dura circa 48 ore, in seguito alle quali gli attacchi di vomito e le scariche tendono a calare di frequenza. Continua a leggere: La gastroenterite da rotavirus…

Il colore delle feci del neonato

feci colore neonatoLavorando anche in un Pronto Soccorso con l’accesso pediatrico, negli anni mi è capitato ovviamente di imbattermi nelle più svariate patologie ma anche in tanti bambini portati per il classico “callo al dito”. E di questi accessi impropri mi sono sempre lamentata con il mio responsabile ricordando di quando eravamo piccoli noi, non esistesse neppure il pediatra di base ma solo il medico di famiglia. Durante uno di questi dialoghi quando aspettavo Supernano mi disse “parli adesso, ma vedrai, poi appena farà la prima cacca verde correrai anche tu”. Mi misi a ridere e la considerai una provocazione, ma poi effettivamente mi trovai di fronte al viraggio dei colori delle feci. E mi documentai.

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