Sicurezza

Accessori e articoli per la sicurezza di bambini e neonati

Come viaggiare con un neonato di poche settimane?

auto

Intorno a me è tutta una presenza di neonati. Spesso terzogeniti. No, non mi è neppure sfiorata l’idea di ampliare la famiglia, perché poi, nonostante il detto “gli ultimi crescono da soli”, ci sono fra l’altro, una serie di problemi gestionali che ormai non voglio più affrontare. Uno fra questi è come far viaggiare il piccolo. Fino a quando in macchina c’è un solo bambino o al massimo due, tutto sembra più semplice perché la navicella della carrozzina adeguatamente sistemata e con le apposite cinture di sicurezza può trasportare il neonato. Ma quando ci sono già altri seggiolini o alzatine dove si posiziona un neonatino? Per non parlare dei bagagli che aumentano a dismisura.
Ovvia dunque la domanda su come e quale mezzo di trasporto usare e per quale destinazione quando ci si appresta a partire per le vacanze con un neonato.
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Acqua in bottiglie Pet: cosa succede se tenuta al caldo a lungo?

acqua
Ho recuperato questo vecchio articolo perché sono solita fare proprio quello che non si dovrebbe, ovvero lasciare in macchina le casse d’acqua quando vado a fare la spesa. Fra le varie borse e borsine oltre all’auto parcheggiata non sempre sotto casa, non riesco a portare su tutto, per cui attendo l’arrivo di papàchef. Che talora non c’è, talora arriva tardi, talora sono io che scappo al suo arrivo per andare a lavorare. Risultato le casse d’acqua stazionano giorni e giorni nel bagagliaio.

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E’ in arrivo il braccialetto “trova figli”

braccialetto

Quante volte perdendo un attimo di vista il proprio bambino nella folla per strada, al supermercato, al parco abbiamo esclamato: “ci vorrebbe un microchip”? Io tantissime volte.
Non sono una mamma apprensiva ma il perdere di vista i bambini soprattutto in ambienti sconosciuti è fonte di ansia.
Ebbene ora c’è una soluzione: è in arrivo un braccialetto con Gps, Wifi e connessione 3G per sapere in qualunque momento dove si trovano e chiamarli via cellulare o tablet attraverso una app.
Il congegno elettronico si chiama KizON, è un braccialetto con un pulsante che abilita la comunicazione con un numero prefissato, permettendo così ai bambini di chiamare i genitori in caso di emergenza; ha una batteria che dura 36 ore, è resistente all’acqua e personalizzabile con immagini dei cartoni animati.
È prodotto da LG che purtroppo non mi ha sponsorizzato il post…

 

Farmaci nella valigia del piccolo viaggiatore

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Sembra un argomento banale, ma preparando la valigia per una settimana di vacanze mi sono accorta che non ne ho mai parlato, ovvero della trousse dei farmaci. Che si vada al mare o in montagna, in Italia o all’estero, quando si viaggia con dei bambini è indispensabile portare con sé i cosi’ detti farmaci d’emergenza oltre ad un kit di pronto-soccorso basic.
–  Paracetamolo (Tachipirina) nella forma piu’ adatta a seconda di peso ed eta’. Le supposte sensibili alle alte temperature possono essere sostituite con la comoda forma flash tabs, poco nota, che si scioglie in bocca a contatto con la saliva senza necessita’ di deglutirla, cosa sempre difficile per i piccoli
– Fermenti lattici
– Soluzioni reidratanti saline in caso di disidratazione da virus gastroenterico
Repellenti antizanzare
– Prodotti dopo puntura (sia per punture di meduse che di insetti)
– Una pomata, un gel o uno spray anestetico per gli eritemi solari e le piccole ustioni.
– Colliri monodose decongestionanti e a base di antibiotico/cortisone per le congiuntiviti più severe da usarsi sempre sotto consiglio medico
– Soluzione fisiologica per il lavaggio nasale per i piccolini
– Antistaminici in pomate e compresse in caso di punture d’insetto, eritemi, eczemi.
– Solari e doposole
– Ghiaccio secco x i traumi
– Cerotti e materiale per medicazione  come garze di connettivina, betadine disinfettante o salviettine premedicate
– Un termometro
– i farmaci che si assumono abitualmente, in dosi sufficienti per coprire l’intero periodo della vacanza per i bimbi affetti da patologie croniche
– nel caso di bambini che soffrono di mal di auto/mare/aereo è fondamentale avere con sé un rimedio sempre su consiglio del proprio pediatra.
Ricordarsi di tenere sempre i farmaci nella loro confezione originale. La confezione dei farmaci aiuta a rendere sempre riconoscibile il farmaco; riporta la data di scadenza e conservandola si è certi di non perdere il foglietto illustrativo. Occorre anche evitare di inserire farmaci diversi in una sola confezione o mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia.
In ultimo, ma non meno importante mai dimenticare la tessera  sanitaria!

 

Attenzione al carrello del supermercato: i bimbi possono cadere

carrello

Parlo di questa notizia ansa di qualche giorno fa per un solo motivo: a mio parere noi genitori di oggi siamo sottoposti ad un terrorismo psicologico eccessivo in merito ai pericoli a cui possono andare incontro i nostri bambini. Per carità è vero che spesso quegli adorabili cuccioli sono in realtà delle piccole iene e nel giro di un secondo ne hanno combinato più di una, è vero che sono dei terremoti ed esagitati molto più di quanto eravamo noi alla stessa età, ma è altrettanto vero che i nostri genitori spesso ci facevano vivere in maniera più serena, più libera. Cadevamo, ci rialzavamo, ci ferivamo, ci medicavano. Oggi no, oggi è un pullulare di “attento qui, attento lì; non correre che cadi, non toccare questo che ti fai male”. Ghiaccio e il “buon vecchio” “lasonil” non si sa neppure cosa siano. Si corre al pronto soccorso.
Se in aggiunta all’ansia generale anche sul web si enfatizza ogni situazione di possibile pericolo secondo me non si vive più.
Pertanto ne scrivo per “onor di cronaca”, sperando che appunto venga letto solo come una notizia…

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