Pronazione dolorosa

images

La “pronazione dolorosa” è un trauma molto frequente nei bambini al di sotto dei cinque anni di età. Si tratta di una sublussazione del radio provocata da una improvvisa trazione del braccio del bambino.  In pratica l’avambraccio scivola fuori dalla sua posizione nel gomito a causa di un  improvviso ‘strattone’  nel tentativo di tirare su un bambino afferrandolo per un braccio (tipico il caso del bambino che non vuol salire le scale o che si butta a terra per capriccio o ancor più frequentemente quando sta imparando a camminare e lo si tira per il braccino per evitare che cada).  Raramente  una pronazione dolorosa si verifica quando un bambino cade sul suo stesso braccio.

Continua a leggere: Pronazione dolorosa…

Traumi cranici nel gioco del calcio

calcio

Che il gioco del calcio, sport amatissimo da grandi e piccini possa essere pericoloso dal punto di vista dei possibili traumi, anche e soprattutto cranici, è ovvietà e in realtà non sarebbe stato necessario uno studio per dirlo. Eppure lo studio è stato fatto dai ricercatori della Colorado School of Public Health e della University of Colorado e pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics.

Continua a leggere: Traumi cranici nel gioco del calcio…

Le fratture ossee

fratture ossee

Per frattura ossea si intende la rottura di un osso, generalmente accompagnata da lesioni dei tessuti circostanti, la cui gravità dipende da quale osso viene colpito e dal tipo di frattura. Le fratture possono essere esposte (quando la cute e le parti molli che coprono l’osso sono lacerate) o chiuse; scomposte (quando le estremità fratturate dell’osso sono separate o angolate) o composte; nel caso dei bambini si parla di frattura a legno verde in cui l’osso è solo parzialmente flesso e non si ha la  sua rottura completa (come nella rottura incompleta che si verifica quando si tenta di piegare un ramoscello verde).
Le fratture ossee sono generalmente provocate da traumi, incidenti, cadute, contusioni o anche movimenti insoliti. Alcune patologie (come infezioni, tumori ossei benigni, cancro, osteoporosi) possono indebolire parti dello scheletro rendendo più facili le fratture (in questo caso, si parla di fratture patologiche).

Continua a leggere: Le fratture ossee…

Morsicatura di cane: cosa fare?

cane

Il morso di un cane provoca una dolorosa lesione della cute  che può essere più o meno ampia e  più o meno profonda ma che va comunque trattata nel modo corretto per evitare eventuali conseguenze, anche serie. Le ferite da morso di cane infatti possono facilmente infettarsi a causa dei batteri, presenti nella bocca e sui denti dell’animale, che vengono trasferiti per contatto sulla cute dell’uomo.  Il primo dubbio da risolvere è  pertanto se può essere sufficiente una disinfezione casalinga oppure se è comunque meglio  rivolgersi al  pronto soccorso.
In ogni caso la prima cosa da fare quando si viene morsi da un cane è il lavaggio prolungato della ferita con acqua del rubinetto (o soluzione fisiologica se disponibile), in modo da eliminare il più possibile eventuali residui e batteri presenti nella ferita e successivamente disinfettare  con acqua ossigenata.
Spesso una ferita da morso va incontro ad infezione proprio perché queste prime operazioni di pulizia non vengono effettuate in modo corretto. Se la morsicatura é avvenuta attraverso gli indumenti del bambino, la  carica infettante dei denti dell’animale è ridotta.
L’accesso al  pronto soccorso è fondamentale nel caso di ferite estese o di morsi da parte di animali non vaccinati o selvatici.
Continua a leggere: Morsicatura di cane: cosa fare?…

Il trauma cranico nel bambino

trauma

Tratto oggi di un “evergreen”, ovvero del trauma cranico nel bambino,  perchè, a parte riprendere i soliti, ma non scontati consigli, vorrei raccontare un’esperienza di così detta vita vissuta.
Qualche giorno fa un amichetto di microba all’inizio della sua avventura con la bici senza rotelle, ha fatto il primo volo. Caso ha voluto che io mi fossi allontanata dal parco giusto i 5 minuti dell’evento e quando, dopo una telefonata allarmata, arrivai di corsa, mi trovai di fronte ad una scena che da medico ma  soprattutto da mamma mi urtò parecchio. Era stata chiamata l’ambulanza (e fin qui nulla da dire, le ferite del capo, anche le più banali, sanguinano parecchio e il sangue fa sempre molta paura), trovai un ambulanziere che stava medicando il piccolo (che per fortuna stava benone), e dava alla madre informazioni alquanto scorrette su quello che sarebbe accaduto dopo, su chi avrebbe visitato il bambino, su che esami avrebbe fatto.
Ecco questo è il primo punto che vale per questo episodio ma per tutte le chiamate delle ambulanze: nessuno  può dire quale sarà il comportamento che terrà il medico del pronto soccorso,  per non spaventare ulteriormente gli interessati,  perchè quello che si valuta in una strada è ben diverso da quanto si evince da una visita in ambiente ospedaliero ma soprattutto perchè è solo un medico che può decidere degli esami e delle visite da effettuare.
Tornando al “nostro” trauma cranico, è fondamentale precisare che

Cosa fare se si “picchia la testa?” la maggior parte delle cadute dei bambini non ha risvolti negativi, poiché le ossa della testa sono robuste ed elastiche: si limitano a lesioni del cuoio capelluto, che essendo una zona ricca di vasi può sanguinare molto o a  bernoccoli e lividi.
Continua a leggere: Il trauma cranico nel bambino…