Eritema o dermatite da pannolino: trattamento e prevenzione

eritema o dermatite da pannolino

L’eritema da pannolino e’ un problema che interessa la maggior parte delle mamme perchè è molto frequente nel neonato e può accompagnare il bambino fino all’età di 2 anni circa.

Con “eritema da pannolino” o “dermatite da pannolino” si intende un arrossamento della pelle nella zona genitale e anale del neonato. È causata dalle urine e dalle feci che ristagnano a contatto con la pelle, soprattutto a causa dei pannolini, mantenendo la pelle umida. La pelle del neonato è molto delicata e, anche se i pannolini in commercio hanno un alto potere assorbente e garantiscono un’elevata igienicità, non possono combattere gli arrossamenti: non sono fatti di materiali come cotone e spugne, ma contengono materiale plastificato, che irrita facilmente la delicata pelle del neonato. Inoltre l’umidità causata dalle urine, non riuscendo a fuoriuscire, impedisce all’epidermide di traspirare. A ciò si deve aggiungere l’irritazione chimica causata dall’ammoniaca, prodotta dagli enzimi batterici urinari e dagli enzimi fecali.

Se quando si cambia il pannolino al bambino o al neonato, ci si accorge che la pelle presenta segni di rossore, è bene intervenire subito, perché il problema non si risolve da solo. L’eritema, infatti, in sé è già una forma di dermatite e se trascurato può dar luogo a disturbi più seri.

Sintomi

E’ presente arrossamento cutaneo in corrispondenza del pannolino, intorno ai genitali, ai glutei e all’inguine. Nella maggior parte dei casi la durata è breve e la guarigione si verifica in 3 o 4 giorni, ma talvolta la dermatite persiste a causa di un’ infezione sovrapposta: l’irritazione provocata da un semplice eritema da pannolino può essere complicata da un’infezione da miceti (candida) o da batteri. Quando l’infezione è provocata da un micete possono comparire macchioline rosse, mentre se l’infezione è batterica si possono avere grandi vescicole piene di liquido.

Trattamento e prevenzione

  • Cambiare spesso il pannolino, almeno 7-8 volte al giorno e comunque ogni volta che si sporca. Tale frequenza diminuisce con la regolarizzazione del numero dei pasti e lo svezzamento. Dopo l’anno e mezzo di età può essere sufficiente cambiare il bambino quattro o cinque volte al giorno.
  • Non utilizzare salviettine a base di alcool, ma solo prodotti delicati e naturali.
  • Per il lavaggio usare principalmente acqua fresca; lavare i genitali delle bimbe procedendo sempre dalla vagina all’ano per evitare di trasportare i germi intestinali nella zona genitale mentre per i bambini accertarsi che non vi siano residui d feci tra le pieghe dell’inguine e dei genitali, tenendo fermo con una mano il pisellino. La zona va quindi asciugata accuratamente, soprattutto all’interno delle pieghe della pelle, tamponando con una morbida salvietta di cotone, senza strofinare.
  • Lasciare il sederino del bambino quanto più possibile senza pannolino, o usare pannolini di stoffa (mi rendo conto che questo è improponibile per la maggior parte delle mamme. A me avevano consigliato di mettere un fazzoletto in stoffa fra la cute e il pannolino: un disastro. Questo si arricciava e il risultato era comunque il persistere dell’eritema e un fazzoletto in più da lavare)
  • Applicare pomate all’ossido di zinco ad ogni cambio, avendo l’accortezza di eliminare prima ogni residuo di crema vecchia, fino alla scomparsa dell’infiammazione.
  • Non utilizzare pomate a base di cortisone o antibiotiche se non esplicitamente consigliato dal pediatra che ha visitato il bimbo.

Segnalo che in commercio esistono numerosissime pomate all’ossido di zinco, di marche più o meno famose e dunque più o meno care. Non è il prezzo che fa la differenza. La cosa più importante è la percentuale di ossido di zinco presente. Ma soprattutto ogni bimbo è diverso ed ha una cute che reagisce in modo diverso. Avendo, per mia fortuna, a disposizione molti campioncini di pomate diverse, ho avuto modo di provare, per tutti e due i miei bambini, diversi prodotti. Supernano aveva avuto beneficio solo dalla crema della Humana linea blu, con microba trovo ottima la crema della Nivea con il 20% di ossido di zinco. Per lei avevo provato di tutto (anche il fazzoletto di cui sopra, oltre alle garze di fitostimoline ed un antimicotico), ma la crema Nivea è stata risolutiva!

Comments

  1. Mamma Medico says

    Grazie mille per i complimenti. Spero proprio che possa esservi davvero utile…L’impegno ce lo metto!!!

  2. alessandro says

    Buongiorno
    abbiamo un problemino con Beniamino un anno e 3 mesi
    martedi scorso ci siamo accorti che aveva arrossato il pipino nella parte dove esce la pipi
    con evidenti sforzi per fare la pipi e lamenti continui
    dopo esame urina non presenta nessun batterio e infezione
    specifico che non ha febbre ne prurito .abbiamo messo una crema specifica 2 volte 3 al giorno in prossimita ma senza risultato.
    la dott pediiatra dice di fare una visita urologa,
    noi ci chiediamo che senso abbia essendo che non ha infezione interna e si rappresenta esternamente il rossore.
    chiedo potrebbe essere il pannolino?
    o qualche alimento?
    mia moglie mangia salutare non beve ne caffe ne alcoll
    secondo lei di cosa si potrebbe trattare ?
    anticipatamente ringraziamo
    Muraglia

  3. Mamma Medico says

    secondo me una banale infiammazione che capita spesso ai bimbi con il pannolino. io metterei pasta all’ossido di zinco in alta percentuale esternamente e attenderei. se proprio non passa farei qualche altro accertamento

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