Ittero neonatale: cause e terapia

Ittero neonatale, sintomi e terapia

Una delle mie più care amiche è diventata mamma da pochissimo, per fortuna il suo piccolino sta benone, anzi è stato dimesso anche in anticipo, ma alla visita di controllo è stato riscontrato l’ittero. Risultato: ricovero di 48 ore in fototerapia e ancora adesso, a distanza di giorni, i valori di bilirubina scendono lentamente.

Ma cos’è questo ittero di cui spesso le neomamme parlano?

L’ittero è dovuto ad un’alterazione epatica per un accumulo di nella circolazione del sangue ed è caratterizzato dal colore giallastro di pelle, mucosa e sclere. Il nome, infatti, deriva dal greco “icter” che significa appunto “giallo”.

I globuli rossi che hanno il compito di trasportare l’emoglobina nel sangue, hanno una durata di vita di circa tre mesi, dopo di che vengono demoliti dal fegato. Da tale processo di distruzione deriva, tra l’altro, la produzione di bilirubina, una sostanza giallognola che ha le sue origini proprio nel fegato, mentre viene espulsa con la bile. Talora può accadere che la bile non riesca ad eliminare le giuste quantità di bilirubina e l’eccesso tende ad entrare nel circolo sanguigno. Il sintomo più evidente è quindi il colore giallastro che caratterizza la pelle e la congiuntiva degli occhi del bambino affetto da ittero.

Cause principali dell’ittero neonatale

Ittero fisiologico

Un ittero lieve caratterizza molto spesso i primissimi giorni di vita del neonato, è definito usualmente ittero semplice o ittero fisiologico del neonato se il valore della bilirubina non raggiunge livelli eccessivi (non oltre 12 mg %/dl nel nato a termine, non oltre il 15 mg %/dl nel prematuro). L’ittero diventa pericoloso per valori di bilirubina superiori a 20 mg/ml. Il rischio è che gli accumuli si depositino nel cervello, provocando gravi lesioni. In genere è dovuto alla normale incapacità del bambino di eliminare la bilirubina nei primi giorni di vita oppure all’ immaturità dell’apparato gastrointestinale soprattutto nei prematuri.

Ittero nei neonati allattati al seno

Circa il 2,5% dei i neonati allattati al seno possono sviluppare ittero soprattutto nella prima settimana. E’ dovuto ad una sostanza, il pregnandiolo, contenuta nel latte materno, che rallenta l’eliminazione della bilirubina.

Ittero con emolisi

La differenza di fattore RH o gruppo sanguigno fra mamma e bambino può scatenare una reazione, da parte del sistema immunitario materno, tale per cui gli anticorpi della donna aggrediscono e distruggono i globuli rossi del neonato

Ittero da inadeguata funzione epatica

Assai più di rado, la causa dell’ittero è da rinvenire in malformazioni del sistema o immaturità dei dotti biliari o del fegato stesso oppure in disfunzioni nella produzione enzimatica delle cellule epatiche.

Diagnosi e complicanze

In ogni neonato un ittero che compare in prima giornata e un livello di bilirubinemia >10 mg/dl nel neonato prematuro o >15 mg/dl nel neonato a termine necessitano esami più approfonditi:

  • un’accurata anamnesi
  • un esame obiettivo
  • test di Coombs diretto
  • la determinazione dell’Htc (ematocrito)
  • la conta dei reticolociti
  • determinazione della bilirubinemia totale e diretta
  • determinazione del gruppo sanguigno del bambino e della madre.

Terapia

Per un ittero leggero, è sufficiente esporre il bambino ai raggi solari (sempre con le dovute precauzioni del caso). Qualora i livelli di bilirubina siano eccessivi o le condizioni ambientali non permettono la soluzione appena vista, viene consigliata la fototerapia. Essa determina una reazione nella bilirubina in circolo, inducendola a convogliarsi verso i reni, invece di transitare per il fegato. L’eliminazione per via urinaria, poi, è favorita dalla somministrazione al neonato di maggiori liquidi. Deve essere posta tra la lampada della fototerapia e il neonato una lamina protettiva di plexiglas trasparente per proteggerlo dalle radiazioni ultraviolette e inoltre il neonato deve essere bendato per prevenire il danno oculare (stando attenti a non provocare un’ostruzione nasale). Durante i pasti si deve interrompere la fototerapia e togliere la benda sugli occhi.

Nell’ittero da latte materno la regressione in genere è spontanea e non è necessaria alcuna è l’interruzione dell’allattamento al seno. Se invece la bilirubina continua ad aumentare fino a 17-18 mg/dl, può essere corretto sostituire temporaneamente il latte materno con un latte artificiale e può essere indicata la fototerapia. Sospendere il latte materno è necessario solamente per 1 o 2 giorni e la mamma deve usare regolarmente il tiralatte in modo da rioffrire il suo latte al bambino, appena la bilirubinemia inizia a ridursi.

Comments

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