La tigna: cos’è? come si manifesta? Come si cura?

tigna

La tinea (o tigna o epidermofizia) è un’infezione micotica causata dai funghi dermatofiti (Trichophyton, Microsporum ed Epidermophyton) che attaccano lo strato superficiale della cute, l’epidermide. La trasmissione avviene per contatto diretto, ovvero tramite persone o animali infetti (in genere cani o gatti) o per contatto indiretto tramite peli, squame cutanee, pettini, spazzole, schienali delle poltrone di luoghi pubblici, cappelli, biancheria da letto, asciugamani, tappeti negli alberghi, indumenti intimi, pavimenti degli spogliatoi, basi delle docce nelle piscine (in generale i funghi che causano la tigna prosperano in zone calde e umide).  
Nel primo caso le lesioni sono per lo più uniche o di numero limitato e localizzate alle parti scoperte del corpo (viso, avambraccia, gambe); nel secondo le lesioni invece sono generalmente multiple ed interessano quasi sempre le zone coperte dagli indumenti.
A seconda della sede in cui si manifesta, si distinguono quattro diversi tipi di tigna:
– tinea corporis: quando le macchie si presentano sul corpo
– tinea capitis: quando l’infezione colpisce il cuoio capelluto
– tinea cruris: quando interessa l’inguine
– tinea pedis: quando il fungo colpisce il piede

Le lesioni tipiche della tigna hanno l’aspetto di un anello formato da vescichette rosse o da pelle squamosa e arrossata, che cresce allargandosi sempre di più.
Mano a mano che si espande, l’anello diventa chiaro al centro, mentre le zone più esterne, che rappresentano l’avanzare dell’infezione, continuano a essere rossastre.
Queste lesioni possono prudere, essere in rilievo e trasudare del liquido. Il grattamento dovuto al prurito può determinare ulteriori lesioni ed essere responsabile di sovrainfezioni batteriche.
Nel caso in cui il fungo infetti il cuoio capelluto si può avere una perdita di capelli a chiazze.
Quando la micosi interessa le unghie, queste si scoloriscono, ispessiscono e possono sgretolarsi.
La cura della tigna consiste in una terapia antimicotica che varia a seconda del tipo di fungo, dello stato immunologico del paziente, della zona colpita e dell’estensione dell’infezione.
Gli antimicotici possono essere assunti con applicazioni locali (creme, lozioni, polveri) oppure per via sistemica, nel caso di infezioni gravi e/o estese.
L’applicazione locale deve avvenire 1-2 volte al giorno a secondo del tipo di prodotto usato, 1 cm intorno alla chiazza e deve continuare per almeno una settimana dopo l’apparente guarigione completa.
Utile anche l’uso di tea tree oil che fra le altre, ha proprietà antibatteriche e antimicotiche.
Un trattamento adeguato porta ad una completa guarigione. Senza terapia la tigna guarisce comunque spontaneamente, anche se ciò può richiedere tempi lunghi (3-4 mesi). In caso di rash cutaneo che non migliora nell’arco di 2 settimane, è necessario rivolgersi al medico, che va consultato immediatamente anche se si verificano mrossore eccessivo, gonfiore, drenaggio, febbre.
I funghi persistono a lungo sugli oggetti contaminati; il contagio delle lesioni persiste verosimilmente sino al trattamento.
Tutti i componenti della famiglia devono essere controllati con attenzione ed eventuali cani o gatti portati dal veterinario anche se non presentano apparentemente delle lesioni.
Il bambino in terapia può frequentare la scuola (se le lesioni sono esposte, vanno coperte da un cerotto o una garza, per evitare che altri bambini vengano a contatto diretto con le lesioni infette) ma non può frequentare piscine e palestre.
Anche dopo la guarigione è necessario:

  • lavare a 60°asciugamani e accappatoi utilizzando un igienizzante
  • lavarsi con un sapone da bucato
  • asciugarsi bene
  • usare vestiti in tessuto naturale e non aderenti;

Ai fini della prevenzione, quando ci si reca in luoghi affollati e umidi (palestre, piscine, saune, spogliatoi ecc), è consigliabile sempre usare i propri asciugamani, evitare di camminare a piedi scalzi. In estate bisognerebbe evitare l’utilizzo di indumenti attillati o sintetici poichè caldo, umidità e sudore sono fattori predisponenti alle micosi. Va poi scrupolosamente curata l’igiene dei piedi perché i piedi sudati e con scarse condizioni igieniche costituiscono il terreno fertile per la proliferazione dei funghi responsabili del piede d’atleta e dell’onicomicosi. Le persone obese o in sovrappeso e i soggetti che sudano molto dovrebbero usare polveri antimicotiche, da applicare sulle pieghe cutanee.

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