Fertilità femminile: i fattori di rischio

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Estate, tempo di caccia alla cicogna, ma quali possono essere i fattori che incidono negativamente sul progetto?
L’età? Forse. Sono in molti a sostenere che le probabilità diminuiscono con il passare degli anni, anche se ultimamente la maggior parte delle pancione intorno a me sono di quarantenni e dintorni.  Lo stile di vita? Lo stress? Sicuramente molto influisce. Ecco una serie di fattori di rischio per la fertilità femminile.



Obesità o eccessiva magrezza: i chili in più  possono influenzare la produzione degli ormoni e rendere più difficile restare incinta;  un forte soprappeso infatti può ridurre la funzione ovarica e aumentare il rischio di sviluppare la sindrome dell’ovaio policistico. Ma  anche pesare troppo poco favorisce l’infertilità. Le donne con un basso indice di massa corporea hanno una carenza di leptina, l’ormone che controlla la fame e il senso di sazietà; quest’ormone contribuisce all’assenza del ciclo mestruale.
Sostanze chimiche: l’esposizione a sostanze chimiche, ad agenti inquinanti e a pesticidi può ridurre fino al 29% la capacità di avere figli. In particolare, sono stati individuati 15 prodotti chimici che favoriscono l’insorgere della menopausa precoce. Fra questi, ci sono anche i ftalati, prodotti chimici presenti nelle confezioni di diversi articoli per la cura personale e in prodotti di bellezza come profumi e smalti.
Fumo: Fumare può ridurre le possibilità di restare incinta, perché influenza negativamente il sistema endocrino. Secondo la Società americana di medicina riproduttiva, il tabacco è responsabile del 13% dei casi d’infertilità. E questo vale anche per i futuri papà.
Alcol: ne ho parlato abbondantemente sia per quanto riguarda gli uomini che le donne; inoltre, uno studio svedese ha dimostrato che, su oltre 7 mila donne, il numero maggiore di interventi di fecondazione assistita è stato effettuato tra le bevitrici più accanite.

Detto tutto ciò io sono molto fatalista: ho visto terzi figli arrivare per caso in donne che da giovanissime per i primi erano state costrette a fare la fecondazione assistita; ho visto primipare “attempate” immediatamente mamme di bellissimi e sanissimi bambini e donne attente, scrupolose, senza fattori di rischio che mamme non lo sono mai diventate. È pur vero che per aumentare le possibilità di avere un bambino, ma anche nella vita quotidiana, è importante mantenere un peso sano, seguire un regime alimentare equilibrato e praticare un giusto esercizio fisico.

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