Il primo bagnetto

Il primo bagnetto

Il primo bagno del neonato viene consigliato solitamente dopo la caduta del cordone ombelicale.

È necessario ricordare alcune semplici regole:

  • prima di effettuare il bagnetto mettere a portata di mano tutto l’occorrente a distanza di sicurezza: detergenti, accappatoio, abbigliamento di ricambio, pannolini
  • la temperatura dell’acqua dovrà essere al massimo di 37 °C, mentre la temperatura nella stanza sui 22-24 °C
  • non abbandonare mai, nemmeno per un attimo, il bambino da solo nella vaschetta perché a parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il piccolo può inalare acqua schizzata oppure, scivolando, può spaventarsi e procurarsi piccoli traumi
  • non porre il bambino in prossimità di rubinetti, miscelatori, ecc. per il rischio di ustioni di acqua ad alta temperatura se li apre inavvertitamente
  • anche se non esiste un momento ideale per fare il bagnetto si consiglia di farlo prima del pasto serale, per favorire il rilassamento durante la notte e conciliare il sonno
  • la durata varia a seconda del desiderio e dell’età del piccolo: 2-3 minuti nel neonato, che è molto sensibile al raffreddamento e alla fatica di un bagno prolungato sempre di più a mano mano che il bambino apprezzerà maggiormente il contatto con l’acqua; non dovrebbe, in ogni caso, durare più di 10-15 minuti perché la permanenza in acqua oltre un certo tempo può provocare la macerazione della cute
  • nell’acqua del bagnetto si possono mettere giochini in modo da rendergli questo momento piacevole
  • se il bambino invece protesta, piange, si irrigidisce non vuol dire che non ami l’acqua, ma potrebbe avere disagio (temperatura, schizzi, insicurezza da parte di chi lo tiene). Sarebbe bene capire i motivi del disagio e provare a rifare il bagnetto dopo qualche giorno
  • il bagno può essere eseguito direttamente nella vasca di casa o, ancora meglio, in una vaschetta per bambini, mettendo sul fondo un tappetino di gomma per ridurre il rischio di scivolamento; se si usa la vaschetta per bambini, bisogna accertarsi che questa venga sistemata su un piano stabile e grande (magari nella vasca stessa). Se invece viene utilizzata la vasca grande, è opportuno che si ponga maggiore attenzione vista la grande massa d’acqua e lo spazio molto più ampio.

Come effettuare il bagnetto:

  • il piccolo va immerso completamente, esclusa la testa, che deve essere tenuta sollevata e appoggiata sull’avambraccio della persona addetta al bagno
  • quando il bambino sarà comodamente immerso nell’acqua, con il sederino appoggiato sul fondo della vaschetta, la mano sarà libera per lavargli il viso, il collo, il torace, i genitali e le gambe
  • per il lavaggio è opportuno usare una manopola di spugna invece di una vera e propria spugna, che rischia di diventare un ricettacolo di germi. La mano insapona e lava procedendo dalle parti alte verso il basso. Nella fase di risciacquo non usare acqua corrente, la temperatura potrebbe variare all’improvviso
  • il neonato avvolto in un asciugamano morbido va asciugato molto bene tamponando delicatamente tutto il corpo, comprese le pieghe cutanee, (ascelle, inguine, collo).

I detergenti in commercio per il bagnetto del bambino offrono un’ampia scelta di pH, detergenza, comfort adeguati alle caratteristiche della cute dei più piccoli, ma non si esclude l’uso del tradizionale sapone cosiddetto neutro. Lo shampoo deve essere di un tipo specifico per neonati, a pH neutro e non deve produrre eccessiva schiuma, segno questo che il prodotto contiene sostanze troppo sgrassanti, inutili per i delicati capelli del bambino. Con questi tipi di shampoo, che oltretutto non bruciano gli occhi, i capelli possono essere lavati anche tutti i giorni, anche se è sufficiente farlo 2 volte alla settimana

Comments

  1. says

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