Abuso di antibiotici e batteri multiresistenti

antibiotici

Ho parlato diverse volte di antibiotici, in tutte le stagioni;  è un argomento che mi sta molto a cuore. Trovo che ce ne sia un abuso e non solo fra i bambini. Spesso anche l’adulto “butta giù” farmaci su farmaci al primo mal di gola o colpo di tosse perché “tanto se non lo prendo adesso lo devo prendere dopo e peggioro”. E non è vero. Cerchiamo di mettercelo bene in testa: non esistono solo le infezioni batteriche, ci sono i virus, a cui gli antibiotici “fanno un baffo”. E l’assumere antibiotici senza un fondamento comporta dei rischi non solo per il singolo; aumentano infatti i microrganismi multi-resistenti agli antibiotici che possono essere molto pericolosi soprattutto per i neonati. (leggi anche qui)
E la Società Italiana di Neonatologia (SIN) è intervenuta nuovamente sull’argomento in occasione VII Convegno Internazionale sulle infezioni neonatali tenutosi a Pavia nei giorni scorsi. 

Ogni anno nel mondo oltre un milione di neonati muoiono per gravi infezioni e nel 2012 quasi sette milioni di neonati sono stati trattati farmacologicamente per patologie infettive batteriche. Gli antibiotici sono la difesa più importante ed efficace a nostra disposizione per limitare le conseguenze, a volte devastanti delle gravi infezioni, ma vengono spesso utilizzati in modo eccessivo e non sempre corretto. Nel tempo questo abuso provoca l’aumento di microrganismi multiresistenti ai farmaci stessi.  La resistenza agli antibiotici dei batteri è una delle sfide più importanti della neonatologia per i prossimi anni. L’Italia è tra i paesi più a rischio perché è tra quelli dove i batteri, proprio per l’uso massiccio di antibiotici negli ultimi tre decenni, sono divenuti più resistenti. Secondo lo European Centre for Disease Prevention and Control, infatti, è al quinto posto per utilizzo giornaliero di antibiotici, dopo Grecia, Francia, Lussemburgo e Belgio. Secondo i Neonatologi italiani il problema delle resistenze batteriche agli antibiotici va affrontato su due fronti: locale e globale. È necessaria innanzitutto maggiore educazione alla prevenzione delle infezioni e alla prescrizione degli antibiotici: fondamentale sia che la prescrizione degli antibiotici sia strettamente regolamentata da prescrizione medica sia la prevenzione soprattutto a livello ospedaliero e di comunità. Un esempio fra tutti il lavaggio delle mani.
Gli organi di controllo competenti invece devono definire politiche serie ed efficaci nel prevenire la minaccia di pandemie da parte di microrganismi pan-resistenti con accordi con le case farmaceutiche e programmi di ricerca volti alla scoperta di nuove molecole.  

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