Lo streptococco. Cos’è?  

 

streptococco

Microba si è ammalata a giugno. Nulla di strano con il tempo pazzo dell’ultimo periodo. È strano per lei, bimba tendenzialmente sana eccetto un episodio di virus intestinale all’anno che in coppia non ci facciamo mai mancare fra novembre e dicembre. È strano perché mi hanno chiamato dall’asilo: aveva 39 di temperatura. “Ti volevo solo avvisare” mi ha detto la maestra “non preoccuparti perché sembra comunque tranquilla”. Cosa aveva microba? Non è dato sapere. Un po’ di mal di pancia, un po’ di mal di gola e la solita voglia di giocare. Non mi sarei per nulla preoccupata se non fosse arrivato il wapp di un’amica “con il febbrone così alto non avrà mica lo streptococco? C’è un’epidemia…”. Ecco io allo streptococco non avevo proprio pensato. Ed è proprio una di quelle cose che non posso diagnosticare: ci vuole il tampone. Ma microba non ha un pediatra;  chi eventualmente glielo avrebbe potuto fare?  e soprattutto se lo sarebbe fatto fare, visto che rifiuta tutto, anche la tachipirina?  Tornando in ospedale ho contattato il pediatra di turno. Da cui mi sono presa della mamma ansiosa. Io? Io che ho lasciato che la febbre di microba passasse senza un farmaco? Ebbene il collega si è messo a disquisire sulle differenze fra scarlattina e faringite da streptococco per arrivare a convincermi di attendere  3 giorni. Già i classici 3 giorni. Grazie tante, lo sapevo anche io. “Se anche fosse streptococco, beta emolitico-per altro- hai tempo una settimana per iniziare l’antibiotico ed evitare eventuali complicanze”. Bell’aiuto.

Questa esperienza, anche correlata alle domande sui vari gruppi di fb delle mamme, mi hanno spinto a scrivere su questa “bestia nera”. Il signor streptococco.
Gli  streptococchi sono un gruppo eterogeneo di batteri sferici, Gram positivi la cui particolarità di crescere in catenelle o in coppie li distingue dagli stafilococchi; alcuni di questi, insieme ad altri microorganismi, popolano normalmente le mucose dell’organismo (soprattutto orale, faringea, intestinale e vaginale), altri sono dotati di un notevole potenziale patogeno e, attaccando l’ospite, possono creare danno. Altre specie streptococciche, in condizioni ad esse favorevoli, possono subire una trasformazione da commensale ad opportunista, penetrare nel torrente circolatorio e, giunte in un organo, scatenare una serie di processi patologici anche gravi.

Lo streptococco è un germe ubiquitario, può cioè svilupparsi in ogni regione climatica ed in ogni ambiente pur preferendo il clima freddo-umido e gli ambienti affollati. Le sue infezioni sono quindi comuni e dopo i primi due anni, in cui il bambino si dimostra relativamente immune, diventano molto frequenti (da qui il motivo delle epidemia all’epoca della Scuola materna). Le infezioni principali sono quelle delle prime vie aeree: rinofaringe, tonsille, adenoidi, gola, seni paranasali, orecchio. Seppur più raramente, lo streptococco può anche invadere il sangue ed essere trasportato in organi interni (polmone, cuore, meningi, ossa ecc); infine, infezioni più comuni possono essere localizzata alla pelle: in superficie (impetigine) od in profondità (erisipela).
I suoi sierotipi sono molti, e gli anticorpi proteggono solo verso i tipi di Streptococchi con i quali  si è venuti a contatto; le recidive sono pertanto numerose.
La classificazione dei batteri streptococchi si basa su due criteri importanti: in base alla loro capacità emolitico in terreni “agar sangue” e in funzione dell’antigene polisaccaridico C della loro parete cellulare.
Vengono classificati in 3 gruppi per il loro comportamento in Agar sangue: 1)Alfa – emolitici (S. viridanti): le colonie appaiono circondate da un alone a contorni sfumati di colore verdastro. 2)Beta – emolitici (S. emolitici): le colonie appaiono circondate da un alone trasparente a contorni netti in corrispondenza del quale c’è emolisi completa. 3)Gamma – emolitici: non producono emolisi.
Negli anni trenta Rebecca Lancefield pose propose una classificazione degli streptococchi basata sull’analisi di un antigene polisaccaridico gruppo-specifico contenuto nella parete (antigene C o antigene di Lancefield).
I diversi siero-gruppi sono identificati da una lettera dell’alfabeto, cha va dalla A all’H e dalla K alla V (in altri termini, non esiste né il gruppo J né quello I). Gli streptococchi patogeni per l’uomo sono i membri dei siero-gruppi A, B, C, D e G.
In ambito medico, gli streptococchi di maggior interesse patologico sono sicuramente i beta-emolitici di gruppo A e B, implicati in numerose patologie tipicamente infantili.
A presto un nuovo capitolo su questi.

Per la cronaca: microba in 2 giorni è guarita. Senza farmaci. Neppure antipiretico. A dimostrazione che forse la teoria dei 3 giorni ha un fondamento e che ha altrettanto fondamento l’idea che il paracetamolo può, in alcune situazioni, essere evitato anche con la febbre molto alta

Comments

  1. Fraga says

    Nano1 la settimana scorsa ha avuto un episodio di febbre molto alta, 39.5, che si è risolto con una supposta di paracetamolo, con mal di pancia un po’ di mal di gola e male all’orecchio. Era stravolto, occhi lucidi e perciò non me la sono sentita di lasciarlo lì nel suo brodo senza intervenire. Comunque un’ora dopo stava già molto meglio ed il giorno dopo non aveva più alcun sintomo. Che sia stato streptococco? C’è qualche legame tra questo e le placche in gola? Chiedo perché il fratellone, di 12 anni, da lunedì ha febbre alta e placche. Grazie

  2. Mamma Medico says

    Se lui sta bene no. Quando avevo chiesto x la mia piccola mi era stato detto che se la febbre fosse passata non poteva essere streptococco

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