La Parotite

Orecchioni parotiteChiamata comunemente «orecchioni», la parotite è una  malattia infettiva causata da un virus che colpisce le ghiandole salivari (in particolare le parotidi) provocando una tumefazione dolorosa.

Trasmissione
Il virus ha una trasmissione orale, cioè è trasmesso tramite le goccioline di saliva o per mezzo di oggetti contaminati da saliva infetta.

Incubazione
Varia da 12 a 25 giorni e il bambino è contagioso 1-2 giorni prima e fino a 5 giorni dopo la comparsa del gonfiore alla ghiandola. La parotite è endemica soprattutto nelle aree urbane ed insorge prevalentemente negli ultimi mesi invernali ed in primavera colpendo soprattutto la fascia d’età  tra i 5 e i 15 anni, mentre è piuttosto rara al di sotto dei 2 anni.

Sintomi
L’insorgenza è improvvisa, con un gonfiore tra l’orecchio e la mandibola che nel 75% dei casi, dopo alcuni giorni compare anche dall’altra parte.
È associata a febbre, anche alta, e disturbi aspecifici come dolori muscolari, cefalea, malessere, ma soprattutto il bambino ha difficoltà a masticare e deglutire. Premendo sull’angolo della mandibola si ha sensazione dolorosa ancor prima che si manifesti la tumefazione che in un paio di giorni sposta in fuori e verso l’alto il lobo dell’orecchio. Può essere associato rigonfiamento del viso e del collo.

Complicazioni

  • Meningoencefalomielite: la cefalea è frequente e può essere associata  a segni meningei o più raramente a convulsioni e sonnolenza. Di solito i sintomi nervosi regrediscono ma talvolta può permanere una sordità nervosa unilaterale, paralisi facciale o polinevrite.
  • Pancreatine: raramente si può avere improvvisamente mal di stomaco nausea e vomito. Utile in tal caso dosare nel sangue le amilasi e le lipasi.
  • Orchite, epididimite: più rara nei soggetti prepuberi, sono  più frequenti negli adolescenti e negli adulti. L’orchite di solito si presenta circa 8 giorni dopo la localizzazione virale alle ghiandole salivari, ma può anche presentarsi come manifestazione iniziale: nel 30% dei casi sono colpiti entrambi i testicoli. Il testicolo appare tumefatto, con rigonfiamento dello scroto che appare anche edematoso ed arrossato. La durata è di circa 4 giorni e in circa 1/3 dei casi segue atrofia del testicolo colpito e solo il 13% dei casi può avere compromissione della fertilità.

Terapia
Trattandosi di una patologia virale non vi sono farmaci specifici. Utile il riposo finché la febbre scompare eventualmente somministrando antipiretici. L’alimentazione può consistere in cibi semiliquidi (brodo, passati di verdura) e bevande fresche evitando quelle acide (spremute).

Il vaccino
La parotite si può prevenire vaccinando i bambini verso il 13° mese con un richiamo tra i 4 e i 6 anni.

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