Passeggini, carrozzine e sistemi modulari (trio)

passeggini carrozzine e sistemi modulari o trio

Passeggini e carrozzine, una scelta non facile (come tutte quelle che riguardano i nostri figli del resto!!!). Dopo avervi parlato dei seggiolini per auto e dell’infinita offerta di prodotti sul mercato, proviamo a conoscere un po’ più da vicino un mondo ancora più complesso, variegato e costoso (!), quello delle carrozzine e dei passeggini. Una scelta importante sia per i bambini, quali beneficiari del mezzo, ma soprattutto per i genitori, nel ruolo di conducenti, trasportatori, sollevatori, ecc, ecc…

Le marche produttrici di passeggini, carrozzine e sistemi modulari (trio) sono tantissime e c’è veramente una scelta ampissima ed anche notevoli differenze di prezzo tra articoli apparentemente simili. Vediamo quindi di dare una descrizione esaustiva dei vari elementi.

SISTEMA MODULARE “TRIO”: è proposto da tutte le case produttrici. E’ composto da un passeggino che funge da telaio sul quale si innesta inizialmente la navicella, fungendo così da carrozzina e da lettino per i primi mesi. Dopo circa 3-4 mesi, la navicella viene sostituita dall’ovetto, dove il bambino sta in posizione semisdraiata e che può essere usato, con l’apposita base, anche come seggiolino per auto della categoria 0+ (0-13kg di peso del bambino). Quando il bambino riesce a stare seduto con la schiena dritta, anche l’ovetto viene tolto e si utilizza solo il passeggino. L’utilità di questo sistema è la praticità di avere tutti i componenti che servono in un’unica soluzione. Lo svantaggio è il costo ed il fatto che la navicella e l’ovetto verranno utilizzati solo per pochi mesi. Quindi nel caso di acquisto di un sistema modulare, sarebbe bene valutare la componente “passeggino”, in termini di comodità e praticità, perché è quella che voi e il bambino utilizzerete per più tempo.

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L’influenza: sintomi, terapia e prevenzione

Influenza e virus influenza A

Ecco puntuale l’annuale appuntamento con l’influenza. Gli epidemiologi parlano del 60% dei bambini ammalati. In pratica 1 su 6. Devo confessare che questi dati mi lasciano sempre un po’ perplessa, ma se li rivelano gli esperti…

L’influenza è una comune malattia infettiva acuta virale, trasmessa appunto da un virus detto virus influenzale di tipo A. Ogni anno si presenta con la stessa sintomatologia, ogni anno resta invariata la prevenzione e la cura. Ma allora perché fa così tanta paura? Perché i pronto soccorso (e non solo quelli pediatrici) sono intasati da pazienti in codice bianco con 37.5° C di temperatura? Tenterò di dare qualche spiegazione sulli’influenza ma soprattutto qualche indicazione sul come e quando “preoccuparsi”.

Come detto l’influenza è causata da un virus influenzale. Ne esistono 3 tipi, ma quello responsabile è il virus di tipo A. Tale virus ha la caratteristica di mutare di anno in anno, per tale motivo è praticamente sempre nuovo e l’aver contratto l’infezione, non dà protezione per l’anno successivo. Per lo stesso motivo non è possibile avere un vaccino unico che dia protezione per più anni. Il virus influenzale di tipo A non è da confondere con altri tipi di virus, i cosiddetti virus parainfluenzali, che danno sintomatologia simile ma ovviamente non sono la stessa cosa.

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Diabete mellito gestazionale: diagnosi e trattamento

diabete gestazionale

Il diabete gestazionale è una condizione di intolleranza ai carboidrati che insorge o viene riconosciuta nel corso di una gravidanza.

Fattori di rischio:

  • presenza di diabete in un parente di I grado
  • storia di intolleranza glucidica (compreso diabete gestazionale in una precedente gravidanza)
  • obesità materna
  • neonato di una precedente gravidanza con macrosomia

Screening:

prevede fra la 24° e la 28° settimana di gestazione un test di tolleranza glucidica da effettuarsi un’ora dopo l’assunzione di 50 gr di glucosio per bocca. Le donne ad alto rischio per un diabete gestazionale vanno sottoposte al test in occasione della prima visita ostetrica. Il valore di cutoff (valore soglia) è 130-140 mg/dl. Misurazioni della glicemia condotte in maniera casuale o a digiuno non sono invece consigliate a scopo di screening in quanto poco attendibili.

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La Dermatite Atopica

Dermatite Atopina in bambini e neonati

La dermatite atopica è una malattia cronica della pelle di neonati e bambini che predispone a:

  • avere pelle secca ed arrossata
  • andare incontro ad infezioni causate da batteri e funghi normalmente presenti sulla pelle
  • essere allergici ad alimenti e allergeni ambientali (acari, cani, gatti, muffe, pollini)

Si manifesta con la comparsa di chiazze rosse che si seccano e sono spesso associate a prurito. Si pensa che questo problema abbia un’origine allergica ma alcuni fattori come freddo, vento, caldo eccessivo possono contribuire a peggiorarla.
Di solito esordisce all’età di 2-6 mesi sulle guance, per poi interessare la pelle dell’interno dei gomiti, dei polsi, e il retro delle ginocchia, spesso, nei bambini che strisciano e poi gattonano, anche gli avambracci e la parte inferiore delle gambe. Occasionalmente possono essere coinvolti anche il collo, le caviglie e i piedi. Nella maggior parte dei casi il viso migliora entro i 2-3 anni di vita. La pelle della zona colpita si presenta arrossata e molto pruriginosa, appare umida e con ferite da grattamento, se grattata, dando origine poi a croste. La pelle nel suo insieme è costantemente secca.

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Scegliere le prime scarpe

SCARPE PER BAMBINI

Ecco, ci siamo, è arrivato anche questo momento. Per la verità un po’ in anticipo rispetto al previsto: l’acquisto delle prime scarpine per microba. Premetto che io non sono una di quelle mamme che ardono dal desiderio di comprare scarpe prima del tempo, sono dell’idea che un caldo paio di calzini o pantofoline morbide siano più che sufficienti fino a quando il bimbo non cammina. Ancora meglio sarebbe stare a piedi nudi. Ma la stagione non lo consente. Supernano ha avuto le sue prime scarpette a 11 mesi. Microba no. Microba precorre tutti i tempi. Lei vuole stare solo in piedi e se possibile tentare qualche approccio di cammino. Finchè siamo in casa basta un paio di antiscivolo, ma fuori?

Già fuori…Perché basta uno sprazzo di sole e Supernano all’uscita dall’asilo si dirige verso il parco. Incurante del freddo, dell’umido, del terreno bagnato. E microba dietro. Ma chi la tiene nel passeggino? Dunque mi sono rassegnata. Cogliendo l’occasione dei saldi questo pomeriggio le ho comprato il suo primo paio di scarpe. Che ovviamente ha subito inaugurato: in piedi attaccata alla scaletta dello scivolo e camminando attaccata alle panchine.

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