Con umidità e muffa aumentano i rischi di sviluppare  patologie respiratorie

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Tempo fa venne in visita una coppia di coniugi per una sospetta asma bronchiale. Mi raccontarono che in seguito ad alcuni danni nel loro appartamento e alla muffa che ne derivò iniziarono ad accusare sintomi respiratori. Ovviamente attribuirono tutto alla situazione di casa e, oltre a cercare una cura, chiedevano che un medico pneumologo dimostrasse il nesso fra i sintomi e la muffa. È scontato che vivere in ambienti non salubri causi patologie all’apparato respiratorio, ma oggi è evidenziato anche da uno studio dell’Università di Uppsala pubblicato su Clinical and Experimental Allergy. I ricercatori hanno evidenziato un incremento del rischio di soffrire di sinusite cronica e bronchite, nonché allergie, asma e altri disturbi respiratori, per chi vive in appartamenti malsani, osservando più di 26mila adulti di quattro città svedesi.  

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Super colla chirurgica ispirata alla bava di lumaca

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Qualche sera fa microba ha trovato sotto il patio della casa del lago una chiocciola molto grande. Di quelle che difficilmente si vedono anche dopo i temporali. “mamma salviamola dai gatti, mettila nell’erba”. Il tentativo di spostare la bestiola fu vano. E comunque per evitare “danni” io non ho usato molta forza. Era incollata al pavimento. E quando ho letto l’articolo della colla chirurgica derivata dalle lumache ho pensato subito alla nostra chiocciola ben salda al pavimento…

Un gruppo di scienziati statunitensi, analizzando il muco estremamente adesivo che le lumache producono come meccanismo di difesa, ha messo a punto una speciale bio colla per uso chirurgico, pubblicando la scoperta sulla rivista Science.
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Adeguato fabbisogno di calcio? Come bere un bicchier d’acqua…

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Il calcio costituisce l’elemento fondamentale di scheletro e denti e fra tutti i minerali è quello presente nell’organismo in maggiore quantità.
Il fabbisogno di calcio cambia nel corso della vita. Durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante garantire adeguate assunzioni di calcio, ma fino ai 30 anni circa, le perdite di calcio sono generalmente inferiori alle quantità assunte. Dopo questa età si entra in una situazione di “bilancio negativo del calcio”, ovvero le ossa iniziano a perdere più calcio di quello che riescono a fissare. Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell’osso,  ma che a sua volta viene reintegrato con quello alimentare.  Se ciò non avviene le ossa diventano fragili od “osteoporotiche“.
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La ghiandola di bartolini: cosa succede quando si infiamma

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Le ghiandole di Bartolini sono due ghiandole situate lateralmente all’apertura vaginale, delle dimensioni approssimative di un pisello, con la funzione di lubrificare le membrane vaginali. Durante l’età fertile sono soggette frequentemente a processi infiammatori come la bartolinite, andare incontro a  fenomeni cistici  o essere sede di ascessi.
La bartolinite appare come una tumefazione a livello della parte inferiore delle grandi labbra con dolore costante e prurito intenso. L’infezione è spesso dovuta alle più comuni infezioni vaginali ma può anche essere secondaria a lesioni meccaniche ad esempio per utilizzo di biancheria intima eccessivamente attillata che stressa continuamente la zona. L’infiammazione semplice delle ghiandole di Bartolini si risolve nel giro di 3-5 giorni, spontaneamente, o con terapia antibiotica ed antinfiammatoria  sotto prescrizione medica.

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Le bronchiectasie

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Le bronchiectasie sono una forma di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), dovuta ad una malformazione  cronica dei bronchi che perdono la loro caratteristica anatomica di “tubi” a pareti parallele, per diventare tortuosi, dilatati e sfiancati in vari punti lungo il loro decorso. In genere sono causate da infezioni o da altre condizioni che danneggiano le pareti delle vie aeree e impediscono un’adeguata eliminazione del muco, il cui accumulo espone al rischio di colonizzazione batterica e dunque a nuove infezioni che a loro volta possono produrre ulteriori danni alle vie aeree stesse, avviando  un circolo vizioso. Col tempo i danni possono diventare così gravi da ostacolare il passaggio dell’aria attraverso le vie aeree e rendere difficoltosa l’ossigenazione di tutti gli organi e tessuti dell’organismo. Le bronchiectasie possono essere congenite, molto rare e già presenti alla nascita, dovute ad una malformazione fetale o neonatale.  Sono responsabili di una serie di infezioni respiratorie molto precoci e talora molto gravi arrivando a compromettere anche la crescita del bambino. Tendenzialmente sono localizzate alle basi polmonari. Continua a leggere: Le bronchiectasie…