Aerosol pneumatici o ad ultrasuoni: quale scegliere?

Aerosol pneumatici o ad ultrasuoni

Dopo aver parlato dell’efficacia e dell’utilizzo dell’aerosol (o nebulizzatore), cerchiamo di capire adesso quali e quante tipologie di questi apparecchi esistono sul mercato e il loro principio di funzionamento.

La funzione fondamentale degli aerosol è quella di trasformare una soluzione di farmaci o una soluzione fisiologica in una “pioggia” finissima tale da poter essere inalata facilmente dai polmoni. Sono due le tipologie principali di apparecchi per aerosol commercializzate oggi: quelli pneumatici e quelli ad ultrasuoni. Andiamo ora ad analizzarle più nel dettaglio.

AEROSOL O NEBULIZZATORI PNEUMATICI

Sono composti da un compressore e da un’ampolla: il flusso d’aria generato dal compressore genera all’interno dell’ampolla una depressione che risucchia piccole dosi di farmaco o soluzione fisiologica. Queste, colpite dal getto di aria vengono nebulizzate in finissime particelle. Ed è proprio il diametro di queste particelle che rappresenta la caratteristica principale di ogni aerosol e dipende dalle caratteristiche dell’ampolla, dall’entità del flusso e dalla pressione dell’aria. Le dimensioni delle particelle rappresentano un fattore importante perché se non sono sufficientemente piccole non riescono a raggiungere le vie aeree inferiori, rendendo inefficaci molte terapie per curare le patologie più gravi. Molti aerosol in commercio non sono infatti adatti per il trattamento di gravi pneumopatie e dell’asma bronchiale proprio perché non sono abbastanza potenti e l’ampolla non ha caratteristiche tecniche adeguate a generare particelle sufficientemente piccole. Inoltre un apparecchio non adeguato potrebbe generare una nebulizzazione lenta e irregolarità nell’erogazione, diminuendo così l’efficacia del trattamento.

Dal punto di vista tecnico, un aerosol pneumatico dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  • Potenza tra 1 e 2 atmosfere
  • Nebulizzare una soluzione di 3 ml in meno di 10 minuti
  • Amplolla in materiale sintetico, preferibilmente in plastica (più affidabili e omogenee di quelle in vetro) perché possono essere tarate con maggiore precisione

AEROSOL O NEBULIZZATORI AD ULTRASUONI

La caratteristica principale di un nebulizzatore ad ultrasuoni è quella di disgregare la soluzione in piccolissime gocce. Il processo di disgregazione avviene grazie a un disco di ceramica o altro materiale posto all’interno dell’apparecchio che viene attraversato da una corrente a frequenza molto elevata (circa 1-2 Mega Hertz).
Gli apparecchi a ultrasuoni risultano più silenziosi rispetto a quelli pneumatici e soprattutto garantiscono una maggiore velocità di nebulizzazione della soluzione, riducendo così la velocità delle sedute. Presentano però alcuni svantaggi. Sono infatti più soggetti a danni e rotture rispetto a quelli pneumatici ed inoltre possono alterare alcuni principi attivi. Proprio per questo motivo, questo tipo di aerosol è sconsigliato da alcune case farmaceutiche. Il motivo è dovuto al fatto che i nebulizzatori a ultrasuoni non riescono a nebulizzare i corticosteroidi e inoltre tendono a surriscaldare la soluzione da nebulizzare rischiando di alterarne le caratteristiche. Nel foglio illustrativo di alcuni farmaci è espressamente scritto di non utilizzarli con nebulizzatori ad ultrasuoni, quindi prima dell’acquisto è bene capire con quale farmaco o soluzione andrà utilizzato.

Un altro aspetto da tenere presente è che non è stato dimostrato che gli apparecchi ad ultrasuoni producano goccioline di diametro più piccolo di quelli pneumatici e nemmeno esistono studi clinici che consentano di scegliere il sistema a ultrasuono o quello pneumatico in funzione del farmaco da somministrare e della patologia da trattare.

PULIZIA E MANUTENZIONE DELL’AEROSOL

La pulizia dell’ aerosol (sia esso pneumatico o ad ultrasuoni) è importantissima per eliminare residui di farmaco che potrebbero risultare nocivi per le applicazioni successive favorendo lo sviluppo di infezioni batteriche, oltre a garantire ovviamente una maggiore durata e affidabilità dell’apparecchio. I residui di medicinale possono infatti pregiudicare l’integrità dei vari accessori.

I passaggi fondamentali per una corretta manutenzione e pulizia sono i seguenti.

  • E’ preferibile smontare tutte le parti di cui l’ aerosol è composto alla fine di ogni applicazione. Questo passaggio è fondamentale per eliminare tutti i residui di farmaco
  • L’ampolla e gli altri accessori devono essere lavati sotto l’acqua del rubinetto al termine di ogni utilizzo e lasciarli asciugare all’aria
  • L’ampolla va poi avvolta in un panno ben pulito e conservata in un contenitore chiuso per evitare eventuali contaminazioni con l’ambiente esterno. I microrganismi infettanti che potrebbero contaminare l’ampolla sono in genere di bassa patogenicità, ma in pazienti immunocompromessi potrebbero invece causare infezioni polmonari.
  • Conservare tutti le componenti (ampolla, tubi e maschera) in un recipiente asciutto a riparo da fonti di umidità
  • Accertarsi sempre che il foro dal quale fuoriesce la nebulizzazione non sia ostruito. Qualora lo fosse, non utilizzare mai spilli od oggetti appuntiti, in quanto potrebbero alterare la dimensione del foro
  • I filtri dell’aria presenti nell’apparecchio devono essere sostituiti regolarmente, in base alle indicazioni del produttore, per ridurre il rischio di contaminazioni batteriche
  • Il compressore dei nebulizzatori pneumatici deve essere revisionato periodicamente come indicato sul manuale di uso e manutenzione per garantire il corretto funzionamento dell’apparecchio.

PNEUMATICO O AD ULTRASUONI: QUALE AEROSOL SCEGLIERE?

I nebulizzatori a ultrasuoni se da una parte hanno il vantaggio di una minore rumorosità e di una maggiore rapidità di nebulizzazione, dall’altra producono particelle di diametro variabile (non omogeneo), sono più costosi di quelli pneumatici e si rompono più facilmente. I nebulizzatori pneumatici invece producono particelle più omogenee, sono in genere meno costosi e sono più resistenti all’uso. Un limite è dovuto al fatto che alcuni modelli di nebulizzatori pneumatici hanno una potenza ridotta e poco adatta a trattare le patologie più serie.

Concludendo, l’acquisto di una tipologia di aerosol o di un’ altra deve essere fatta conoscendo i limiti e le caratteristiche (anche tecniche) di ciascuno, e sapendo il tipo di effetto terapeutico che dobbiamo ottenere e la patologia che andremo a trattare. Sarebbe utile chiedere consiglio al proprio medico di fiducia e sapere le caratteristiche dei farmaci che utilizzeremi e la loro compatibilità con un apparecchio piuttosto che l’altro.

Comments

  1. farmaciatop says

    L’apparecchio per aerosolterapia Nebula è caratterizzato da una serie di soluzioni intelligenti che lo rendono sia un apparecchio molto efficiente e rapido per il trattamento delle basse vie respiratorie sia un sistema estremamente valido per il trattamento delle alte vie respiratorie e per eseguire il lavaggio nasale.

    disponibile on line su

    http://www.farmaciatop.it/vendita_online/igiene/igiene-occhi-e-naso/aeroool-nebula-markoo-mefar-con-doccia-naoale-rinowaoh?keyword=aerosol

  2. Chiara says

    Salve, grazie delle preziose informazioni.
    In famiglia usiamo un aerosol ad ultrasuoni per i nostri marmocchi (hanno meno di tre anni), in genere per nebulizzare il Clenil.
    Leggendo l’articolo scopro che non è il caso di usare i corticosteroidi e ultrasuoni: abbiamo fatto aerosol per nulla in tutte queste settimane???

    Spero in una vostra risposta, e vi ringrazio vivamente.
    Chiara

Trackbacks

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    La funzione fondamentale degli aerosol è quella di trasformare una soluzione di farmaci o una soluzione fisiologica in una “pioggia” finissima tale da poter essere inalata facilmente dai polmoni. Sono due le tipologie principali di apparecchi per aeros…

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