Ancora sui vaccini

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Torno dopo un mese di assenza trattando un argomento molto spinoso. Un argomento che pone numerose domande e dubbi. Anche a me che mi sono sempre espressa pro vaccini. Che sono un medico e in teoria dovrei avere le idee un po’ più chiare.
I dubbi non sono chiaramente sui vaccini in sé, o sul loro obbligo, assolutamente necessario da quando si è lasciato troppo libero arbitrio a chi non ha la minima cognizione scientifica ma che si taccia di essere informato.
Si, sul famoso “dott google”…
Non mi convincono le modalità, tutte italiane, di attuazione della legge.
Ma andiamo per gradi. Cosa dice il famoso decreto?
Nelle ‘Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale’ viene introdotta l’obbligatorietà di 12 vaccini per l’accesso alla scuola dal prossimo anno scolastico:
1 – anti-poliomelitica
2 – anti-difterica
3 – anti-tetanica
4 – anti-epatite B
5 – anti-pertosse
6 – anti Haemophilus influenzae tipo B
7 – anti-meningococco B
8 – anti-meningococco C
9 – anti-morbillo
10 – anti-rosolia
11 – anti-parotite
12 – anti-varicella

Tali vaccinazioni potranno essere omesse o spostate solo in casi particolari quali ad esempio l’accertato pericolo per la salute.

I vaccini saranno obbligatori nella fascia 0-16 anni ma la legge sarà applicata in modo diverso a seconda dell’età del bambino: da 0 a 6 anni, in caso di mancato rispetto dell’obbligo, il bambino non potrà accedere né al nido né alla materna, mentre da 6 a 16 anni, quindi nell’età della scuola dell’obbligo, è necessario presentare a scuola il certificato delle vaccinazioni avvenute o attestare di essere in lista di attesa per alcune vaccinazioni. In caso di violazione dell’obbligo vaccinale i genitori con patria potestà e ai tutori, saranno sanzionati, secondo la segnalazione che deve fare il  preside o il direttore scolastico alla Asl. Prima di applicare la sanzione la Asl deve chiamare la famiglia, dando un margine di tempo per effettuare il vaccino. In questo modo il direttore scolastico è tenuto a monitorare che nel plesso scolastico e nelle classi sia mantenuto ‘l’effetto gregge’, che ci sia dunque un’azione di immunità e di presenza di bambini vaccinati in numero congruo rispetto alla copertura. Tale misura è utile sia per intercettare quella larga parte di genitori che non vaccinano non perché contrari, ma perché non hanno avuto la percezione del rischio e del fatto che la vaccinazione sia importante sia per il singolo che per la collettività, sia per inserire i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati
Nel caso di minori che abbiano già avuto la patologi la famiglia  deve presentare un attestato da parte del medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che il bambino abbia sviluppato gli anticorpi.

Tutto bello e buono? Seeee…

Innanzitutto i tempi. Settembre è alle porte ed è assolutamente impossibile vaccinare tutti i bimbi che frequenteranno la scuola il prossimo anno scolastico. Solo per il meningococco B la regione Lombardia ha chiuso le agende. Se ne parla nel 2018. Che fa una mamma nel frattempo?
In secondo luogo i costi. Se è obbligatorio, quindi utile e indispensabile per la salute dovrebbe essere gratuito. E invece no. Si paga (sempre riferendosi al meningococco b,  in Lombardia il vaccino è gratuito solo per i nati nel 2017) e anche profumatamente.
Quando supernano era piccolo pagai intorno ai 50 euro a dose i vaccini per lo pneumococco e il meningococco c, ma allora erano solo consigliati soprattutto per i bambini che frequentavano le comunità. Fu una mia libera scelta. Supernano sarebbe comunque andato a scuola.
E in merito ai bambini più grandi mi chiedo con che diritto/obbligo un preside debba fare questo tipo di segnalazione. Spesso reggenti di più scuole anche molto numerose non hanno neppure il tempo di “girarsi”. Se poi è relativamente facile il controllo sui primini neo iscritti la vedo durissima sulle classi successive. Nelle scuole succede di tutto e i genitori accamperanno sempre mille scuse per la mancata consegna del certificato vaccinale.
E mettiamo poi il caso di chi ha già contratto la malattia infettiva. La legge prevede un eventuale controllo degli anticorpi tramite esami ematici. Ulteriore spesa che benchè non graviti sulle famiglie perché i piccoli sono esenti, gravita comunque  sulla comunità quindi su tutti noi. Per non trascurare altro tipo di spese: di giornate scolastiche o lavorative perse. E l’impatto emotivo di un prelievo a dir poco inutile.
E, come nel caso di microba che ha fatto il vaccino antivaricella ma questo non è stato registrato che devo fare? La asl mi ha già detto che non accetta un autocertificazione.
E infine una piccola ulteriore polemica. Come detto ho vaccinato microba per la varicella. Fino a ieri tutti a tacciarmi di essere allarmista, a criticare la mia scelta definita assolutamente inutile. E non parlo solo di genitori ma anche di gente del settore, tant’è che all’epoca non fu facile trovare qualcuno che eseguisse fisicamente il vaccino. Ma se allora non mi fossi impuntata oggi correrei il rischio di una multa supersalata.
Perdonatemi ma non ci sto.
Alcuni/molti procedimenti vanno snelliti e soprattutto i servizi vanno garantiti senza far impazzire i genitori.
Sbaglio?

Comments

  1. sara says

    Buongiorno! Ho fatto vaccinare i miei due pupi per il meningococco B in questi mesi, la settimana scorsa la seconda dose, al “modico” costo di 163 euro a pupo…Libera scelta, certo, ma certamente non possibile per tutti e condivido l’appunto circa i costi. Il più grande a settembre comincia la primaria perciò mi hanno spiegato, il prossimo mese, farà l’ultimo richiamo dell’esavalente perché vogliono vaccinare tutti prima dell’inizio della scuola. Siamo in Piemonte dove il vaccino per la varicella è previsto ad 11 anni sempreché non sia richiesto prima. Entrambi hanno già fatto la malattia e almeno uno lo evitiamo!!! Sono pro vaccini tanto che ad entrambi è stato fatto anche quello per il rotavirus ma non sono affatto d’accordo sui costi. Grazie, Fraga.

  2. Mamma Medico says

    concordo. quando una cosa è d’obbligo deve essere gratuita. non tutti possono permettersi certe somme. che poi viste le epidemia e i ragionamenti non proprio sensati di molti l’obbligatorietà sia necessaria, è un altro discorso.

  3. says

    Ho fatto tutte le vaccinazioni obbligatorie ai miei figli e vorrei fare anche il meningiococco B ma dovrò pagare le dosi perché i miei figli non rientrano nelle fasce garantite e si il costo è di circa 170 a bambino. È una cifra da non sottovalutare ma tirerò la cinghia da qualche altra parte e la farò ad entrambi.

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