Vaccini e internet: la guerra dell’OMS contro le “fake news” 

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Ogni giorno, la disinformazione sui vaccini continua a proliferare su internet con conseguenze molto pericolose per la salute di tutti. Purtroppo non sono infatti rari i casi di genitori che preferiscono affidarsi alle informazioni online piuttosto che a quelle ben più scientifiche e si spera corrette e precise date un medico “in carne e ossa”.
Per far si che tutti i genitori, i caregivers e gli operatori sanitari possano accedere a appunto ad informazioni accurate e affidabili sui vaccini,  l’Organizzazione mondiale della sanità ha creato una propria rete su internet in grado di contrastare le numerose informazioni squilibrate e ingannevoli che girano sul web quando si cerca la parola “vaccini”.


Si tratta di “Vaccine Safety Net”, una rete globale di siti web che si propone di fornire informazioni certe e accreditate sui vaccini,  articolata in 47 siti web in 12 lingue,  fra cui figura anche il sito web Epicentro dell’Istituto superiore di sanità, e  si stima che siano più di 173 milioni gli utenti che vi accedono ogni mese.
La selezione dei siti  viene effettuata in base a criteri stabiliti dal “Global Advisory Committee on Vaccine Safety”, un comitato scientifico indipendente, autorevole e scientifico che collabora con l’Oms sui problemi di sicurezza dei vaccini. Questo per prima cosa tende ad assicurarsi che i siti abbiano finalità di salute pubblica con informazioni aggiornate e basate su evidenze scientifiche, con approcci imparziali rispetto alle vaccinazioni e con modalità di accesso alla navigazioni chiare e facili. Successivamente i siti vengono ulteriormente valutati sulla base di ulteriori 34 specifici criteri di valutazione finalizzati ad accertare autorevolezza, indipendenza e obiettività.

La rete non prevede la presenza di siti collegati ad aziende farmaceutiche anche per evitare qualsiasi forma di conflitto di interesse o eventuale “cattiva informazione”.
La prossima mossa della rete dell’Oms sarà quella di interagire con i social, a partire da Facebook.

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