Mal di pancia – 2: e se la colpa fosse del Fruttosio?

Mal di pancia dovuto al fruttosio

Il bambino è tormentato da frequenti mal di pancia senza motivi apparenti? Durante un recente studio, presentato durante il congresso dell’American College of Gastroenterology, è stato spiegato che questo disturbo potrebbe dipendere da un cattivo assorbimento intestinale del fruttosio.

Il fruttosio (o levulosio) è un monosaccaride, che ha la stessa formula molecolare del glucosio (C6H12O6) ma diversa struttura chimica. Anche le sue proprietà nutrizionali sono differenti. È lo zucchero principale della frutta e del miele, ed è presente anche in molte verdure.
Il fruttosio viene assorbito dall’apparato digerente più lentamente rispetto al saccarosio, una volta assorbito, non entra in circolo nel sangue come il glucosio, ma viene portato al fegato che lo trasforma in glucosio. Qui può seguire due vie: o viene trasformato in glicogeno epatico, oppure in trigliceridi che poi vengono immessi nel sangue. Per questo motivo ha un indice glicemico così basso: non viene utilizzato, se non in minima parte, per innalzare la glicemia (il tasso di glucosio nel sangue).

A trovare un collegamento tra mal di pancia e problemi nella digestione del fruttosio, sono stati i ricercatori del Mary Bridge Children’s Hospital and Health Center (Stato americano di Washinghton) che hanno monitorato 254 bambini e adolescenti tra i due e i 18 anni, con disturbi intestinali cronici come diarrea, stitichezza e dolori e crampi addominali, di origine e natura apparentemente sconosciuta.

Gli studiosi hanno fatto ingerire a questi pazienti una quantità stabilita di fruttosio e mediante un particolare esame (il test del respiro) hanno scoperto che il 54% dei ragazzi dello studio aveva problemi di malassorbimento di questo zucchero. È stata dunque prescritta una dieta a basso contenuto di fruttosio e già dopo tre mesi il mal di pancia era regredito nel 68% dei casi.

Il problema nasce dal cattivo funzionamento della molecola che trasporta il fruttosio all’interno delle cellule che rivestono l’intestino. Se lo zucchero non viene completamente assorbito, rimane nel lume intestinale e va incontro a fermentazione: si producono così idrogeno (rilevato dal test del respiro), acidi grassi e altre sostanze che causano gonfiore, diarrea e meteorismo. È da sottolineare che eventuali problemi di malassorbimento dipendono non solo dalla quantità di fruttosio ingerita, ma soprattutto dal fatto che sia assunto da solo. Il problema, viene molto ridimensionato quando il fruttosio è accompagnato da pari quantità di glucosio, che ne facilita l’assorbimento. Poiché il saccarosio, il comune zucchero da cucina, è costituito in ugual misura da fruttosio e da glucosio, in genere non rappresenta un problema (a meno che non si ecceda), mentre potrebbero esserlo gli alimenti e le bevande che contengono solo fruttosio oppure i cibi che contengono più fruttosio che glucosio, ad esempio mele e pere, o quelli che contengono fruttosio in quantità particolarmente elevate, come la frutta essiccata. Tuttavia, come sottolineano gli esperti, prima di ridurre drasticamente gli alimenti essenziali, sarebbe meglio eliminare dalla dieta del bambino o dell’adolescente, tutti quei prodotti confezionati in cui è presente solo fruttosio come edulcorante: succhi di frutta, caramelle, dolci, marmellate, ecc.

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