Scuola materna: l’inserimento

In genere ogni scuola ha il proprio programma di inserimento, più o meno lungo. Quello che l’anno scorso “criticai” al momento dell’inserimento di microba fu la mancanza di elasticità: il calendario era fisso senza tenere conto dei diversi atteggiamenti e abitudini fra bimbi provenienti dal nido e bimbi che invece erano stati 3 anni a casa.
Quindi quando si consiglia ai genitori di rispettare i tempi e le modalità proprie di ogni bambino, credo che questo debba valere al contrario, cioè anche per gli insegnanti, per non destabilizzare i ritmi di un bimbo già scolarizzato.
In genere il primo giorno, è consigliabile la presenza di  almeno uno dei genitori che presenterà il bambino all’insegnante e spiegherà al bambino il nuovo l’ambiente, rassicurandolo sulle capacità dell’insegnante di occuparsi di lui e capire i suoi bisogni.
In genere il bimbo dispone di un piccolo spazio personale dove riporre le sacchette  che sarebbe meglio, nei giorni precedenti l’inizio, comprare e preparare insieme. Anche in questo caso di norma sono le singole educatrici a fornire ai genitori l’elenco dell’occorrente che tendenzialmente comprende bavaglia/e, asciugamano, lenzuolino e copertina e soprattutto un cambio correlato alla stagione per eventuali incidenti di percorso. (A costo di sembrare una “rompina”, ricordatevi sempre di tenerlo aggiornato anche se il vostro bimbo non si sporca mai. Quell’unica volta  potrebbe capitare di trovare una maglietta estiva a gennaio o pantaloni troppo corti). A seconda della “ricchezza” della scuola ci sono poi da portare scottex, carta igienica, salviettine umidificate o altro per le attività varie. Su questo meglio non faccia commenti…..
Per quanto riguarda invece i contatti con gli altri bambini per mia esperienza è meglio non intervenire; con il tempo troveranno un loro equilibrio nella classe e interagiranno fra loro
Alla scuola materna, soprattutto all’inizio è ancora consentito portare da casa piccoli giochi o il pupazzo preferito per la nanna. L’obiettivo è quello man mano di staccarsene, sempre che non succeda come con microba che non vede l’ora di diventare “grande” per non dormire più, perché a scuola non la fanno dormire con Hallo kitty…. 

Comments

  1. says

    Per noi la materna inizia l’11 settembre ma non è previsto alcun inserimento (per fortuna di noi genitori lavoranti).
    C’è da dire, però, che il nano arriva dal nido, dove hanno fatto continuità con la materna fin dalla primavera.
    Io, invece, avrei bisogno di sostegno psicologico perchè l’idea di lasciare il nido mi manda in crisi profonda!!

  2. Mamma Medico says

    nessun inserimento? ma anche per i bimbi che vengono da casa? dovrei dire che bello! A Milano in molte materne dura addirittura 3 settimane. un incubo!

  3. Mamma Medico says

    per quanto riguarda te… ti capisco. Io ancora adesso rimpiango le maestre del nido. in bocca al lupo!

  4. says

    No, dove andrà il nano nessun inserimento obbligatorio. C’è orario flessibile, sopratutto le prime due settimane, perciò se i genitori vogliono o il bambino va in crisi profonda, si può fare con più gradualità, però se non si può o il bimbo reagisce bene, da subito tempo pieno.
    In altri dei dintorni c’è un inserimento di una settimana ed ingresso scaglionato..anche in quello di fianco al mio ufficio, che non scelto anche per questo motivo…avrei avuto bisogno di quattro settimane di ferie a settembre per gestire il nano a casa e/ o a scuola due ore al giorno!
    Poi, ovviamente, c’erano altre ragioni.

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