L’Unione Europea vieta la produzione di biberon con Bisfenolo A (BPA)

BPA bisfenolo A

Bisfenolo A (BPA) questo sconosciuto…

Qualche giorno fa è stato l’onomastico di microba e Supernano ha ovviamente voluto farle un regalo. È dovuta intervenire Mamma Medico, altrimenti la scelta sarebbe stata orientata sulle Winx. Non si può certo dire che il mio ometto non sia attento al mondo femminile delle sue coetanee, ma considerando che microba è nella fase “castoro”, la scelta si è orientata sui pupazzetti in gomma.

E fra tanti, mi è caduto l’occhio su una busta con la macroscopica scritta “SENZA CONTENUTO DI BPA”. Ho acquistato il pacchetto conscia che quella sigla in qualche cassettino della memoria avesse un significato, ma una volta a casa e consegnato il regalo ad una felicissima microba, mi sono dimenticata di controllare.

Mi è tornato in mente nel leggere gli ultimi articoli “Ue, al bando i biberon di bisfenolo A”.

Il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione con altre per produrre plastiche e resine. L’esposizione al BPA attraverso gli alimenti è dovuta al suo impiego in talune materie plastiche e altri materiali. Ad esempio il BPA è usato nel policarbonato, un tipo di plastica rigida trasparente. Il policarbonato viene utilizzato per produrre recipienti per uso alimentare, i biberon, le stoviglie di plastica (piatti e tazze) e i recipienti di plastica.

L’Europa ha deciso di vietare i biberon realizzati con bisfenolo A, sostanza considerata nociva per l’uomo.

L’allarme era già stato lanciato da tempo e in alcuni paesi erano già stati vietati. Dopo mesi di discussioni, la decisione è stata presa dalla maggioranza dei rappresentanti dei 27 paesi Ue che ha stabilito che la produzione di questo tipo di bottigliette sarà vietata dal 1° marzo 2011, la commercializzazione e importazione dal 1° giugno.
Sospettato di essere dannoso per la salute fin dagli anni Trenta, il bisfenolo è accusato anche di causare malattie dello sviluppo sessuale e sterilità nei maschi, di essere all’origine di tumori, endometriosi, obesità, problemi cardiaci e causare alterazioni nello sviluppo cerebrale del bambino.

Uno studio dell’Università del Missouri, diversi anni fa, ha scoperto, sui topi, che il bisfenolo provoca alterazioni nella prostata del feto. Infatti il BPA sembra essere un “distruttore endocrino” e un “soppressore” degli ormoni maschili: a causa della sua azione estrogenica alla nascita: non sono visibili malformazioni, ma con gli anni tutto ciò si riflette con un’aumentata percentuale di casi di impotenza, disturbi sessuali ,con un calo della qualità e della concentrazione dello sperma e a forme tumorali.

Infine, recentemente la Associazione Italiana Endometriosi ha presentato uno studio che collega la patologia dell’utero con l’esposizione in gravidanza al bisfenolo, mentre il Natural Resources Defence Council ha sostenuto una correlazione tra bisfenolo e cancro al seno.

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