Non dire mai ai bambini “non correre”

bambini che corrono

Quando ho letto il titolo di questo articolo mi sono subito incuriosita. Sarà che me lo sono sentita dire tante volte da piccola “non correre, non sudare, attenta che cadi” e così via, che quasi mai l’ho detto ai miei bambini. Chiaramente sono sempre belli sporchi e sudaticci e pieni di lividi sulle gambine, ma sicuramente più felici di quei bimbi sempre immobili,vestiti di tutto punto e ben puliti.

Ma per tornare alla notizia, sembra che i nostri figli abbiano braccia e mani più deboli di ben 25% rispetto ai bambini nati 10 anni fa e in 30 secondi siano in grado di fare molti meno addominali. È una ricerca apparsa sulla rivista scientifica Acta Pediatrica da parte dell’università inglese dell’Essex. Sono stati confrontati i risultati di un test eseguito in palestra su 315 scolari di 10 anni con uno identico del 1998. Ne è conseguito che i bimbi del 2011 sono meno abili nelle attività ginniche ed hanno meno muscolatura rispetto a quelli del 2000.

La causa potrebbe essere attribuita a una minore attività sportiva extra scolastica (anche solo correre in campagna) o ad un’alimentazione eccessiva rispetto a quanto poi effettivamente si brucia.

La debole muscolatura interferisce con il corretto sviluppo dello scheletro e i divieti che ho citato prima impediscono al bimbo esperienze, capacità di coordinare i movimenti, flessibilità e aumento della forza muscolare. Inoltre chi pratica regolarmente attività sportiva, che per i bambini vuol dire anche solo andare in bicicletta, dare un calcio al pallone o fare una corsa in un prato, ha un fisico strutturato in maniera adeguata, ha un’andatura armonica e una miglior spazialità.

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