Estate e viaggi con i bebe’

 

images

Estate, viaggi, ansia per i genitori con neonati. Perché se da un lato c’è la giusta voglia di vacanze, da un’altra ci si chiede se ci si possa muovere con un bebè, se non sia pericoloso, dove si possa andare.
Ne ho scritto ogni anno e ribadisco il mio pensiero: un bimbo sano può andare tendenzialmente ovunque dove il genitore si senta sereno. I figli seguono le famiglie e si adattano.  Senza paranoie se un giorno mangiano di più o di meno, se il pisolino pomeridiano è nel passeggino o in macchina mentre si fa qualche giretto.  
Ma quando il bimbo non sta bene che fare? Talora  febbri e raffreddori  insidiano le partenze, lasciando nel dubbio se rimandare la partenza.
Continua a leggere: Estate e viaggi con i bebe’…

La salmonellosi: cos’è? Come si cura?

mal di p.

La notizia è di qualche giorno fa: “Cioccolato a rischio salmonella, barrette ritirate anche in Italia” e riguarda il prodotto ‘Twin Bar’ (Ean Code 8008698010235) a marchio Schär. Premesso di non averlo mai neppure sentito nominare, ho fatto una ricerca su google per avere un’idea di che tipo di cioccolato si trattasse e dalle immagini neppure ho mai visto il prodotto. Non so se sia un bene o un male che a casa di mammamedico manchi la conoscenza di questo snack, ma a parte le nostre lacune culinarie, il fatto di cronaca mi permette di parlare di salmonellosi, patologia che ancora incute timori ma che è più frequente di quanto si possa pensare.
Con il termine salmonellosi si intende un insieme di manifestazioni cliniche causate dalla Salmonella, batterio normalmente presente nell’apparato gastrointestinale di molti animali e agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che in corso di epidemia.

Continua a leggere: La salmonellosi: cos’è? Come si cura?…

Clima bollente: come prevenire i colpi di calore?

caldo

Il caldo di questi giorni è decisamente eccessivo anche per una “caldofila” come me, anche se in realtà ho avuto la fortuna di programmare la mia settimana di ferie extra con i bambini proprio in questi giorni; microba si lamenta ma poi passa tutto il giorno in acqua, supernano da sempre incomprensibile in tema di abbigliamento, sta tutto il giorno in giro vestito comprese scarpe da ginnastica e calze. Perché si sa, un calciatore non può stare a piedi nudi e costume ed io faccio finta di non guardarlo le rare volte della giornata in cui lo incrocio ed è chiaramente fucsia…
In quanto a colpo di calore abbiamo già dato anni fa durante un bellissimo giugno spagnolo, neppure troppo caldo.
Continua a leggere: Clima bollente: come prevenire i colpi di calore?…

5 Maggio: giornata per l’igiene delle mani

mani

Che il lavaggio delle mani sia una delle pratiche più importanti sia in ambito sanitario che nel nostro quotidiano è noto da tempo: io ne ho già trattato qui. Torno oggi sull’argomento in quanto ricorre la Giornata mondiale dell’igiene delle mani.
Questo evento, lanciato per la prima volta nel 2009 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha lo scopo di migliorare in tutto il mondo l’igiene delle mani in modo da ridurre le infezioni e migliorare la sicurezza di pazienti e operatori sanitari nei luoghi di cura.
Le mani sono un ricettacolo di germi; circa il 20% sono microrganismi non patogeni, cioè che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici.
I germi infatti possono sopravvivere per ore sulle superfici: giocattoli, telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, asciugamani o altri oggetti e da qui essere trasmessi al naso, alla bocca o agli occhi, attraverso le nostre mani.
Questi germi possono essere responsabili di molte malattie, dalle più frequenti e banali, tipo influenza o raffreddore, ad altre più severe  (tifo,epatite A, colera, toxoplasmosi etc…).
Continua a leggere: 5 Maggio: giornata per l’igiene delle mani…

La disidratazione nei bambini: cos’è? Come si cura?

malattia

Si parla comunemente di disidratazione come temibile complicanza delle gastroenteriti, croce di ogni genitore. C’è chi vaccina i bambini per il roravirus, chi li tiene a casa da nido o materna in corso di epidemia, chi, come la sottoscritta incrocia le dita sperando nel fato e in ormai grossi anticorpi…
Ma cos’è questa” famosa” disidratazione?
La disidratazione è la situazione che si verifica quando l’organismo perde più liquidi di quanti ne assuma e quindi non ha abbastanza acqua e altri liquidi per svolgere le normali funzioni.
La disidratazione può colpire chiunque, ma i bambini piccoli, gli anziani ed i malati cronici sono maggiormente a rischio.
Diarrea, vomito o rialzo febbrile, sintomi della gastroenterite acuta, sono i principali responsabili della disidratazione soprattutto in neonati e  bambini piccoli. In tal caso il vero problema è che la disidratazione può presentarsi già dopo 12-24 ore dalla comparsa dei primi disturbi e  le vere problematiche non sono legate solo alla mancanza di acqua ma anche allo squilibrio dovuto al deficit di apporto dei sali minerali.
Altra causa è la  sudorazione eccessiva soprattutto durante un’attività fisica intensa o quando il tempo è caldo e umido. Tuttavia è possibile disidratarsi anche d’inverno, se non si reintegrano i liquidi persi.
Continua a leggere: La disidratazione nei bambini: cos’è? Come si cura?…