Gli acari: cosa sono?  Dove si trovano? Cosa causano?

acari

 

Gli acari sono animali appartenenti alla famiglia degli aracnidi di minuscole dimensioni (fra i 200 ed i 400 millesimi di millimetro) non visibili a occhio nudo. In tutto il mondo, se ne contano all’incirca 150 specie. L’allergia agli acari della polvere è una delle allergie più comuni nei paesi occidentali sia per la loro l’ampia diffusione sia per l’ elevata allergenicità di questi piccoli artropodi. Numerosi studi hanno documentato che gli acari rappresentano il principale fattore di rischio per lo sviluppo di asma, mentre nei bambini gli acari possono favorire la comparsa di altre allergie (muffe, animali, pollini); sono quindi considerati come una possibile fonte di allergie multiple.
Le specie dell’acaro della polvere più diffuse sono il Dermatophagoides pteronyssinus e il Dermatophagoides farinae, che si nutrono principalmente di forfora umana. Parti di pelle che si staccano durante la notte uniti al calore e all’umidità presenti in un materasso fanno si che gli acari si trovino nel loro ambiente ideale e si riproducono a migliaia. Una sola femmina di acaro può produrre fino a 300 uova. Continua a leggere: Gli acari: cosa sono?  Dove si trovano? Cosa causano?…

La rinite allergica

raffred

Primavera periodo di gite all’aria aperta e corse al parco, ma non tutti i bambini possono godere dei benefici della natura. Per i bimbi affetti da rinite allergica stare fuori può essere una sofferenza. Ma di cosa stiamo parlando?
La rinite allergica è un’infiammazione periodica o cronica del naso, dovuta ad una reazione allergica a sostanze presenti nell’aria.
Questa reazione si scatena quando una sostanza dell’ambiente esterno, normalmente innocua, viene a contatto con la mucosa nasale di un bambino che si è sensibilizzato nei confronti di quella sostanza.
Negli ultimi anni si è verificato un aumento sia di allergie che di soggetti allergici e gli studi condotti sui possibili legami tra i fattori ambientali e le malattie allergiche hanno evidenziato diversi fattori favorenti: i cambiamenti di stile di vita, l’aumentata esposizione agli allergeni, l’inquinamento, gli irritanti atmosferici (fumo, gas, etc.), modificazioni della dieta, lo stress e la diminuzione delle infezioni.
I pollini (graminacee, parietaria, composite etc) sono i principali allergeni, responsabile del raffreddore intermittente-stagionale, cioè primaverile.
Le spore di alcuni funghi, come l’alternaria, provocano anch’esse una rinite stagionale (soprattutto a luglio-agosto).
Anche il pelo di animali domestici, come il gatto, può provocare rinite allergica mentre gli acari della polvere di casa possono indurre raffreddore durante tutto l’arco dell’anno, ma soprattutto in primavera-autunno quando si riproducono. Tipica allergia ai dermatofagoidi è la rinite che si manifesta con una serie di starnuti al risveglio del bambino.
Continua a leggere: La rinite allergica…

Sangue nelle feci dei bambini: possibili cause

 

cartaigienica

Quando microba era molto piccola (non che ora sia grande, ma in confronto…), comunque poco dopo i due anni ebbe un periodo in cui era stitica, non ne ho mai capito effettivamente il motivo dato che la sua dieta non aveva subito modifiche, aveva tolto senza colpo ferire il pannolino sia di giorno che di notte e apparentemente non aveva disagi psicologici. Era un circolo vizioso, più non si scaricava più aveva mal di pancia e dolore all’ano, più aumentava la paura ad andare in bagno. Un incubo. Peggiorato dalla comparsa di sangue. E a quel punto un po’ di apprensione non mancò neppure a me. La telefonata alla super amica pediatra mi rassicurò: “sarà una piccola ragade, non ti preoccupare”. Mi consiglio uno sciroppo emolliente per almeno un mese, fino alla normalizzazione delle feci a cui io associai creme di tutti i tipi che microba pretendeva prima di “far la cacca”. Finchè come d’incanto stipsi e sangue scomparvero.
È indubbio che la presenza di sangue in qualsiasi parte del corpo dei nostri bambini faccia paura anche se spesso poi la causa è banale. La presenza di sangue nelle feci o nel pannolino di un lattante solitamente mette molto in allarme i genitori. Tuttavia le patologie che più frequentemente provocano feci ematiche sono fortunatamente poco gravi a questa età.
Continua a leggere: Sangue nelle feci dei bambini: possibili cause…

Bimbi allergici: in inverno attenti agli acari della polvere

allergia

Parlando di allergie si pensa sempre al periodo primaverile. In realtà sono in agguato anche nei mesi invernali, periodo in cui aumentano gli acari della polvere.
I parassiti della polvere sono infatti la causa del 70 % dei fenomeni asmatici e delle riniti allergiche in età pediatrica, sono pertanto il nemico numero 1 dei bambini allergici. L’acaro della polvere è infatti un allergene perenne, cioè presente tutto l’anno, ma proprio nei mesi invernali a causa del clima caldo-umido trova l’habitat ideale per moltiplicarsi. Si tratta di  minuscoli insetti, invisibili ad occhio nudo, di dimensioni variabili da 0,2 a 0,4 millimetri con un ciclo vitale di poco più di un mese, durante il quale depongono le uova, rilasciano le loro feci ed infine muoiono. Di  per sé non sono pericolosi per l’uomo: lo sono le feci e il loro corpo morto che diffondendosi nell’aria scatenano la sintomatologia allergica.
Le sedi della casa in cui gli acari sono presenti in maggiore quantità sono il letto (materasso, cuscino, piumini, coperte) e tutto quanto in casa è imbottito (divani, poltrone, etc). Da queste sedi i corpi degli acari morti e le feci si diffondono nell’ambiente circostante, annidandosi preferenzialmente nei materiali che raccolgono più polvere (pavimenti, tappeti, tendaggi, peluche, libri).
Continua a leggere: Bimbi allergici: in inverno attenti agli acari della polvere…

Uovo ottimo alimento nel menu del bambino ma attenzione alle allergie

uova

Quando ho svezzato i miei bambini sono stata molto attenta nell’introduzione di alcuni alimenti e l’uovo è fra questi.
Non abbiamo particolari problemi di allergie in famiglia ma poiché non mi costava nulla aspettare, ho atteso l’anno prima di introdurlo nella dieta. Le regole sullo svezzamento già 4 anni fa dicevano tutto e il contrario di tutto e si parlava di autosvezzamento, termine alquanto proibito quando 4 anni prima toccò a supernano.
Ora si parla addirittura di uovo a 5 mesi e del pericolo di allergie. Quindi?

Continua a leggere: Uovo ottimo alimento nel menu del bambino ma attenzione alle allergie…