Un gatto in famiglia: il rapporto con i bambini

gatto2

La famiglia di mammamedico si è allargata. No nessun bebè, il nuovo arrivato è un peloso di nome Oreste. Un gattino di quasi 4 mesi. Un trovatello europeo.
Era da tempo che cercavamo di convincere papàchef, ma quando ha visto la foto di Oreste ha capitolato. Con la raccomandazione che “va bene, ma di lui ve ne occupate voi”. Come sta andando? Oreste è con noi da 4 giorni e cerca sempre lui. Che ricambia. E io rido sotto i baffi…
Oreste è un cucciolo e come tale si comporta. Vuole giocare, saltella in giro per casa, si arrampica sull’albero di Natale ma capisce il “no” e scappa contrariato. Il nome era suo, dato dalla ragazza che lo ha trovato, ci piaceva e non lo abbiamo cambiato. E lui inizia a riconoscersi chiamato così.  Continua a leggere: Un gatto in famiglia: il rapporto con i bambini…

Pennarelli ritirati dal mercato

giotto
Perché le notizie importanti ottengono sempre l’ultimo trafiletto, quando lo ottengono? Perché anche su “nobili” siti di notizie online troviamo “culi e tette” del grande fratello (e perdonatemi la liceità del linguaggio…), foto di principi e principesse, liti per l’eredità fra gente che con l’illustre deceduto non hanno nulla a che fare, ma quello che serve sapere non viene minimamente considerato?
Ho letto per caso la notizia e allora da mamma ho pensato sia giusto parlarne.
Giotto ha ritirato dal mercato francese i pennarelli Turbo Scent, pennarelli  multi offattivi  con cui i bambini possono fare disegni colorati e profumatissimi,  ma potenzialmente dannosi per la  salute in quanto le sostanze contenute nelle loro profumazioni sono in grado di scatenare allergie soprattutto nei più piccoli.
Continua a leggere: Pennarelli ritirati dal mercato…

Decalogo per l’allattamento al seno

download

Di allattamento al seno se ne parla tanto, io ne ho parlato tanto, ho scritto post sia spontaneamente, sia su richiesta in corso di campagne promozionali;  eppure ho sempre la sensazione che manchi qualcosa e che le mamme, soprattutto le neomamme al primo figlio, siano sole. Sole con il loro bebè urlante e la tetta al vento. E spesso il biberon diventa la via più semplice. E va anche bene, per carità, quando questo rasserena tutti, ma in quella frase “ ho dato il biberon” spesso c’è ancora ansia, senso di inadeguatezza, ancora solitudine. Perché? Oggi come allora (e per me di anni ne sono passati 10) urlo perchè? Non ho una risposta certa. Ho la mia risposta. Che è quella di continuare  a parlarne. E lo faccio al termine della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno.
Nei primi giorni di vita il 90% delle donne italiane comincia ad allattare al seno il neonato, alla dimissione dall’ospedale la percentuale scende al 77% per poi crollare al 31% a 4 mesi e solo il 10% continua ad allattare oltre i 6 mesi di vita.

Innanzitutto una raccomandazione: l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda l’allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita. Questo significa che proporre altri alimenti o liquidi al neonato allattato al seno prima dei 6 mesi d’età in genere non è necessario e può anzi comportare rischi, come quello di renderlo più esposto a malattie diarroiche o di altro tipo. Pertanto no ai vari biscotti granulati o pappe lattee, per fare un esempio.
E’ importante inoltre che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finché mamma e bambino lo desiderino.  Continua a leggere: Decalogo per l’allattamento al seno…

Farmaci in vacanza: le regole per la conservazione corretta

images

Dei farmaci da portare in vacanza ho già scritto. Le malattie purtroppo non si mettono a riposo. Neppure  in estate. La raccomandazione è pertanto quella di non ‘lasciare a casa’ le terapie e di continuare ad assumerle anche durante i periodi di relax, anche se apparentemente non se ne ha bisogno. Ma se sulla “valigia” dei farmaci si sa tutto o quasi, spesso le regole su conservazione e trasporto sono meno note. Dall’AIFA (Agenzia Italiana Farmaco) arrivano le buone regole per evitare che i farmaci si “rovinino”

  • se il medicinale che si utilizza abitualmente appare diverso dal solito o con difetti è fondamentale consultare il medico o il farmacista prima di assumerlo. 
  • Se un farmaco presenta diverse formulazioni, preferire quelle solide rispetto alle liquide che, contenendo acqua, sono maggiormente sensibili alle alte temperature.
    Continua a leggere: Farmaci in vacanza: le regole per la conservazione corretta…