Infezioni respiratorie e prescrizione di antibiotici evitabili

antibiotici

Con la stagione invernale ormai alle porta stanno per bussare inevitabilmente anche virus e microbi vari. E inevitabilmente i nostri bambini ingurgiteranno farmaci su farmaci, soprattutto antibiotici, spesso assolutamente inutili. Se n’è parlato e se ne parla tanto, anche io ho scritto numerosi post, le mamme si definiscono tutte contrarie, ma come mai al momento buono, loro, i “fantastici” antibiotici compaiono nelle nostre case?   Un gruppo di ricercatori statunitensi di Seattle ha pubblicato un lavoro sulla rivista Pediatrics, in cui viene segnalato che sono quasi 11,4 milioni le prescrizioni di agenti antimicrobici nei bambini che potrebbero essere evitate; secondo questi studiosi gli antibiotici sono spesso prescritti per infezioni acute del tratto respiratorio, anche se molte di queste sono virali.
I ricercatori hanno quindi condotto uno studio per determinare i tassi di prevalenza batterica nelle infezioni respiratorie e confrontarli con i tassi di prescrizione nazionale di antibiotici.

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PFAPA ovvero la febbre periodica

febbre

Tempo fa ricevetti su FB il messaggio di un papà che mi informava di un evento che si sarebbe tenuto da li a poco al Gaslini di Genova in merito alla PFAPA, di cui soffre il suo bambino.
Mi chiedeva di sensibilizzare i colleghi su una patologia così sconosciuta (io stessa in effetti ammetto che ho dovuto documentarmi); promisi che avrei scritto un post sull’argomento, anche perché, come ho più volte detto, io non sono una pediatra e ho pochi contatti con colleghi di questa specialità.
Ma innanzitutto cos’è PFAPA? È l’acronimo di Periodic Fever, Aphtas, Pharyngitis and cervical Adenopathies, una delle cause di febbre periodica in età pediatrica la cui origine ancora oggi è sconosciuta; si pensa sia dovuta ad un’alterazione dei meccanismi di controllo dell’infiammazione ma in  alternativa è stato anche ipotizzato che gli episodi febbrili possano dipendere dalla riattivazione di una infezione virale latente da adenovirus.
È in ogni caso una malattia benigna e non contagiosa. Continua a leggere: PFAPA ovvero la febbre periodica…

Febbre e Temperatura corporea

febbreeeeSi parla di febbre quando la temperatura corporea sale al di sopra dei valori normali.
Normalmente, in un individuo sano la temperatura corporea è compresa tra i 36,4 ed i 37,2 gradi centigradi. Tuttavia durante la giornata sono normali delle variazioni; in particolare al risveglio si registrano le temperature più basse, mentre nel tardo pomeriggio si può raggiungere e superare i 37° centigradi. La temperatura corporea può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, ambiente eccessivamente riscaldato, ipersudorazione, sete.
In molti casi pertanto il confine tra normalità e febbre è  molto labile.
Dove misurare la temperatura?
La temperatura varia leggermente nelle varie parti del corpo umano

– Misurazione rettale: è il metodo di misurazione migliore per i piccoli sotto l’anno. Il bambino può essere posizionato sulla schiena o a pancia in giù nel grembo. Se viene messo sulla schiena, tenere leggermente sollevate le bambine. Lubrificare la punta del termometro con vasellina e inserirla delicatamente nel retto per circa 2 cm nel neonato e 5 cm nel bambino più grande. Con una mano tenere fermo il bambino e con l’altra tenere il termometro. Il tempo necessario per la misurazione è di 2 minuti. E’ bene ricordarsi che la temperatura rettale è superiore di 0.5°C rispetto quella cutanea, per cui è necessario scalare 5 lineette dal risultato ottenuto.
– Misurazione orale: questo metodo va bene per i bambini più grandi che sono in grado di non mordere il termometro. Bisogna assicurarsi che il bambino non abbia bevuto bevande molto calde o fredde nella mezz’ora precedente. Appoggiare bene in fondo sotto la lingua, da un lato o dall’altro, il termometro e far restare calmo e con la bocca chiusa il bambino per almeno tre minuti.
– Misurazione ascellare: posizionare il termometro sotto l’ascella del bambino (a contatto con la pelle che deve essere asciutta) e fargli tenere il braccio contro il corpo per almeno 5 minuti.
Un ulteriore accorgimento: non misurare la temperatura appena il bambino si è svegliato ed è ancora coperto, subito dopo una corsa o aver sudato in quanto potrebbe subire alterazioni. Continua a leggere: Febbre e Temperatura corporea…

Influenza nei bambini: come comportarsi

Influenza sintomiDi influenza ho già parlato lo scorso anno e poiché sintomi, indicazioni e raccomandazioni sono sempre gli stessi, sarebbe inutile tornare sull’argomento. Ma…ovviamente c’è un motivo se invece ne riscrivo. Ogni giorno vedo o parlo con mamme ansiosissime che continuano a farmi le solite domande: perché il pediatra non ha voluto visitare il figlio con 38° di temperatura, perché in pronto soccorso hanno dovuto attendere ore e poi sono stati liquidati malamente con la prescrizione della tachipirina, perché se hanno fatto vaccinare il figlio ha avuto ugualmente l’influenza, etc etc…

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Allergie nei bambini: i batteri aiutano a combatterle

Allergie nei bambini e batteri

La notizia non può che farmi piacere. Io sono una delle poche mamme che ha permesso ai propri bimbi di gattonare al parco e adesso di rotolarsi nell’erba, che ormai inorridisce poco se mangiano quello che è appena caduto a terra, che ha permesso a Supernano e qualche volta ai suoi amichetti di accarezzare e prendere in braccio microba neonata, che non si scandalizza se microba si passa il ciuccio con altri bimbi. Qualcuno dice “tutti anticorpi“, qualcun altro è sul punto di telefonare a telefono azzurro. Ma adesso uno studio mi da ragione…

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