Il tampone faringeo

Il tampone faringeo

Il tampone faringeo è un esame rapido, non invasivo e non doloroso, che individua la presenza (e il tipo) di batteri presenti nella gola del bambino, al fine di scegliere l’antibiotico più efficace.

Consiste nel prelevare, mediante un bastoncino tipo cotton fioc, una certa quantità di muco presente in fondo alla gola. Il bambino eve tenere la bocca spalan­cata e il medico, usando un abbassa-lingua, passa il bastoncino direttamente sulla sede dell’infezione evitando di toccare lingua, palato e arcate dentarie per evitare contaminazioni. Non è necessario essere a digiuno, ma preferibile, perché si può indurre il riflesso del vomito. È indispensabile inoltre aver sospeso la terapia antibiotica da circa 7 giorni per avere un risultato veritiero ed avere la certezza che il germe sia stato effettivamente debellato dal farmaco scelto.

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Scarlattina nei bambini: sintomi, terapia e prevenzione

Scarlattina, sintomi, terapia, prevenzione

La scarlattina è una malattia infettiva esantematica causata da un batterio, lo Streptococco Beta-emolitico di gruppo A, in grado di produrre una tossina eritrogenica che determina una colorazione cutanea diffusa rosa–rossastra (dal colore rosso-scarlatto dell’eruzione deriva dunque il nome), che si sbianca con la pressione delle dita. È pertanto l’unica tra le malattie esantematiche tipiche dell’infanzia a non essere di origine virale. Poiché esistono diversi ceppi di questo streptococco, ci si può ammalare di scarlattina più volte. E’ una malattia che colpisce soprattutto i bambini in età scolare (mentre è molto rara prima dei 6 mesi di vita).

Sintomi

Esordio improvviso dopo 48-72 ore dal contagio con i seguenti sintomi:

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Diarrea del viaggiatore

Diarrea

Se avete intenzione di programmare un viaggio all’estero, e soprattutto se viaggiate con bambini piccoli al seguito, è bene che siate ben informati sulla TD (travellers’ diarrhea), ovvero la diarrea del viaggiatore, la più prevedibile e comune affezione che colpisce i viaggiatori internazionali. Ne sono responsabili soprattutto batteri, in particolare Escherichia Coli, ma anche i virus fanno la loro parte fra cui i più frequenti sono i rotavirus, contro il quale oggi esiste un vaccino che viene proposto ai bambini molto piccoli. Si ricordi che il rotavirus è il più frequente agente responsabile delle comuni gastroenteriti dell’infanzia.

La diarrea del viaggiatore si manifesta con la comparsa improvvisa di una diarrea acquosa, crampi addominali e bisogno immediato di evacuare. Si può associare nausea, gonfiore intestinale e febbre. Nel 15% dei casi si ha anche vomito. In genere è una forma autolimitante in 3-4 giorni, ma in una piccola percentuale di casi i sintomi possono essere persistenti.

È fondamentale la prevenzione! Ecco alcune importanti consigli da seguire:

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