10 anni. Buon compleanno microba!

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10 anni, il primo compleanno tondo. Il primo compleanno da grande. Un compleanno strano, uno di quelli che mai avresti pensato di vivere. In nessuno dei peggiori incubi.

Tu così solare, così entusiasta, così amante della compagnia, del fare, del disfare, del progettare, chiusa in casa hai visto svanire due mesi di sogni, di progetti e sai che molti altri svaniranno. Non avrai la tua festa di compleanno, a maggio non ci sarà la Comunione, non potrai andare al mare con i centri estivi né fare quel lungo viaggio che tanto avevamo sognato.

Ti mancano i baci e gli abbracci della mamma, sei preoccupata perché “da quando lavori in un reparto covid non sorridi più”.

Ma hai dimostrato una maturità inaspettata. Tu, in passato con la lamentela in tasca, hai saputo reinventarti.
Non puoi incontrati con le amiche? Il pomeriggio lo passi comunque con loro in video chiamata a studiare, giocare o semplicemente chiacchierare.

Non puoi avere una festa reale? E allora mi convinci ad averne una virtuale con la classe pronta a soffiare le candeline con te.

Le pasticcerie sono chiuse? La torta la facciamo in casa, con la mamma a caccia di fecola e farina introvabili.

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Buon anno…

 

 

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Filastrocca di Capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

G.Rodari

6 anni

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6 anni e il primo numero con la pancia, quella pancia che tu, da impulsiva quale sei, usi per fare, dire, anche ferire.
6 anni e la scuola elementare vicinissima, perché “le maestre dell’asilo mi piacciono, ma io voglio conoscere gente nuova”.
6 anni e il buco alle orecchie che mi chiedi ricordando con insistenza di una promessa che mi hai estorto a 3 anni.
6 anni e leggi e scrivi perché quando ti incaponisci, nel bene e nel male, ci riesci.
6 anni e non sei più infante ma passata a scolara anche sulla carta d’identità appena rifatta.
6 anni e stai crescendo; sei grande quando vuoi tu, fai domande su argomenti più grandi di te, ma poi i capricci sono ancora dietro l’angolo e hai bisogno ancora tanto della tua mamma perché “mi manchi moltissimo quando sei al lavoro”.
6 anni e le confidenze con le amiche.
6 anni e i fidanzati che “se non mi vuole più pazienza, me ne trovo un altro”.
6 anni di scarpe e vestiti nuovi altrimenti “sono bruttissima”.
6 anni di smalti e di “posso truccarmi?”
Ma anche 6 anni di libri e lavoretti
6 anni di bicicletta rigorosamente senza rotelle, di corse in monopattino
6 anni e tanta fantasia
6 anni e tante chiacchiere immaginarie
6 anni di gelosia
6 anni di “non ti voglio più, non ti sopporto più”
6 anni di “ti adoro” e di “sei bellissima oggi”
6 anni di te, di me, di noi.
Auguri mia piccola grande microba pazzerella!

Buon anno a tutti!

annoIndovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari
L’anno nuovo

Nella speranza che “lo facciano” meglio di quello passato un augurio per un 2016 sereno e felice a tutti.

Buon Ferragosto!

ok

Mi sono portata il PC, numerosi libri e articoli di giornale facendo lievitare il mio bagaglio a mano ma tra relax vacanziero e problemi di connessione ho lavorato ben poco.
Gli auguri di Buon Ferragosto non possono però mancare e questa filastrocca di G. Rodari mi sembra carina

Ferragosto (G. Rodari)

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.