8° Mese: la paura dell’estraneo

paura dell'estraneo

Microba ha ormai 11 mesi compiuti e non ha manifestato quella normale crisi definita “paura dell’estraneo”che in genere si ha intorno agli 8 mesi. Non so cosa pensare. Dovrei da un lato essere contenta perché è una bimba molto socievole, abituata a stare con tutti fin dai primissimi giorni di vita (praticamente l’unica bimba nella nostra cerchia di amici per cui sempre stracoccolata!), da un altro nutro delle perplessità. Fino a che punto è un bene questo suo adattamento? Sarà stata colpa mia che non sono riuscita a creare la giusta relazione simbiotica mamma-figlio, tipica dei primi mesi? L’angoscia dell’estraneo testimonia il fatto che il bambino riconosce la madre e la differenzia da tutte le altre persone, al punto che è angosciato in presenza di una persona non familiare. Forse per microba sono uguale a tutti quanti la circondano? E se la crisi si manifestasse tardivamente? Non voglio essere una mamma né apprensiva né morbosa, per cui ho cercato quindi un po’ di documentazione in proposito nel tentativo di non farmi troppe ”paranoie”.

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Quale nome dare al bambino? Ecco i più comuni

Quale nome dare al bambino? Ecco i nomi più comuni

Ho alcune amiche in dolce attesa, chi del primo, chi del secondo bimbo. Al momento nessuna aspetta il terzo anche se la cicogna è nell’aria. Ho notato che l’atteggiamento riguardo il nome da dare al nascituro è comune: la scelta cade su nomi classici ma inusuali e per chi è al secondo figlio, il nome è scelto dal primogenito. Anche per noi è stato così. Senza possibilità di appello Supernano ha scelto il noma per microba, sostenendo che è il più bello di tutti. Speriamo che anche lei da grande sia d’accordo.

Ho riflettuto sui nomi da dare ai neonati oggi, appena una mia paziente mi ha comunicato che suo figlio si chiamerà Raul. Come Raul Bova. E mi sono tornati alla mente alcuni dati Istat. Una delle ultime analisi dell’Istat ha evidenziato che nella scelta dei nomi da dare ai neonati in Italia vanno alla grande Francesco e Giulia (al primo posto), seguiti da Alessandro e Sofia, Andrea e Martina, Matteo e Sara, Lorenzo e Chiara (rispondi al sondaggio nella Home page su qual’è il tuo nome preferito). Fra i primi 20 nomi preferiti spunta perfino Antonio, che 10 anni fa era considerato un nome “vecchieggiante”. Insomma dopo le stranezze Hollywoodiane tornano i nomi “normali” e la scelta è fra un nome corto e un nome lungo. Il consiglio è quello di valutare bene la combinazione con il cognome, perché la scelta che facciamo per i nostri figli, si sa, dura tutta la vita.

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Traumi della bocca nei bambini:cosa fare?

Trauma della bocca nei bambini

Il pomeriggio odierno è stato “allietato” dalla caduta con conseguente trauma della bocca del bimbo più piccolo di una cara amica. Prontamente chiamata a risolvere la situazione mi sono ricordata di come la scorsa estate sono sopravvissuta, dopo aver perso 10 anni di vita, a una caduta di Supernano con conseguente labbrone alla Nina Moric. Supernano, causa stazza da torello è sempre stato considerato grande da Mamma Medico, per tale motivo, dopo i primi mesi di ovvia totale dipendenza, è sempre stato molto autonomo. Fiero lui della cosa e fiera io.

Ma Mamma Medico dovrebbe talora ricordarsi che il nano ha pur sempre 4 anni e pertanto cade e piange come tutti i 4enni. Quella mattina, alle prime ore dell’alba, dopo una notte costellata da risvegli: “mamma ho sete”, “mamma tetta” (beh, non proprio, ma era il concetto espresso dalle grida di microba), Mamma Medico pipì (tutti quei liquidi ingurgitati per fare il latte stanno facendo impazzire la mia vescica), Supernano si è alzato per andare in bagno.

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