Haemophilus influenzae: cos’è, come si manifesta, come si previene

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L’Haemophilus influenzae è un batterio dotato di capsula. Si descrivono 6 diversi tipi di haemophilus in base alla composizione della capsula, denominati dalla a alla f. L’Hi di tipo B è il responsabile del 95% dei casi di tutte le forme invasive da haemophilus. Abitualmente, l’Hib è causa di una malattia simil-influenzale, che si risolve nel giro di qualche giorno, mentre la forma invasiva è più frequente nei bambini con meno di 5 anni e nei soggetti affetti da malattie di base come anemia a cellule falciformi, assenza della milza o deficit immunitario congenito.
La trasmissione avviene attraverso contatto diretto, con inalazione di goccioline emesse con le secrezioni naso-faringee da parte di malati e/o portatori;

Le malattie invasive causate da Hib possono interessare diversi organi ed essere responsabili di diverse malattie: Continua a leggere: Haemophilus influenzae: cos’è, come si manifesta, come si previene…

La scelta del baby make up

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I tempi cambiano, e nello scriverlo mi sento mia nonna. Quando ero ragazzina mia mamma a lungo mi vietò il trucco, poi iniziai a “fregarla” con le creme colorate per i brufoli, ma di mascara e rossetti a lungo non se ne parlò. Adesso già all’asilo le bambine ricevono in regalo i trucchi giocattolo, usano lo smalto delle mamme e alle medie grazie anche ai tutorial che si trovano online, sono perfettamente in grado di stendere fondotinta e applicare ombretti e mascara e di conseguenza ne chiedono l’acquisto. Il fenomeno del baby make up è talmente in crescita che fra le ragazzine dagli 8 ai 12 anni si è registrato un aumento del 16.7% di dermatiti da contatto proprio dovuta ai cosmetici.
Che fare allora? Vietarne l’uso? No. Sarebbe  inutile e controproducente, molto meglio insegnare alle figlie a prendersi cura della propria pelle e spiegare di non scambiarsi fra amiche rossetti e pennelli per evitare contaminazioni batteriche e virali. Continua a leggere: La scelta del baby make up…

Diarrea del viaggiatore: evitare gli antibiotici

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Ogni anno milioni di turisti visitano Paesi con scarse condizioni igieniche e ogni anno un turista su tre torna a casa con uno sgradito souvenir: batteri intestinali resistenti a penicilline e cefalosporine. 
Si tratta di batteri intestinali produttori di ESBL (extended spectrum beta-lactamase).
La maggior parte di questi viaggiatori in realtà non si rende conto di ospitare questi scomodi ‘clandestini’ perché questi batteri spesso non danno sintomi, ma quando si manifestano diventano un incubo dando la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, sintomi che peggiorano se si decidesse di assumere degli antibiotici.
Secondo uno studio finlandese effettuato un paio di anni fa e appena pubblicato su “Travel Medicine and Infectious Disease”  i turisti trattati con antibiotici per diarrea del viaggiatore tornano a casa, portandosi dietro questi batteri produttori di ESBL nell’80% dei casi.  Continua a leggere: Diarrea del viaggiatore: evitare gli antibiotici…

Attenzione ai giocattoli serbatoi di virus 

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I giocattoli possono essere veri e propri serbatoi di malattia. Sulla loro superficie, infatti, alcuni virus possono sopravvivere fino a 24 ore, pertanto, giocandoci, o ancora peggio portandoli alla bocca, i bambini hanno elevate possibilità di contrarre una patologia infettiva. La cosa è ovvia per i frequentatori di nidi e scuole materne, ma è scientificamente confermata in uno studio pubblicato sulla rivista “The pediatric infectious disease journal” da parte di due ricercatori della Georgia State University di Atlanta (Usa). 

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Io vaccino. E non credo alle bufale online

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Ho sempre scritto di vaccini nell’ambito della prevenzione, ho detto in diversi post di aver vaccinato i miei figli, ho risposto a domande di mamme e papà sui vari siti online o sulle pagine dei social network, ma non ho mai preso ufficialmente ed espressamente una posizione. Ecco credo sia arrivato il momento di farlo. Perché oggi? Perché siamo passati da un calo dei vaccini sia per le vaccinazioni obbligatorie (anti-difterica, anti-polio, anti-tetanica, anti-epatite B), che per alcune di quelle raccomandate,  segnalato dall’Istituto superiore di sanità,  alla corsa e all’ansia di effettuare nel più breve tempo possibile quelli per la meningite, anche agli adulti. Dicesi psicosi. Dicesi contraddizione. Si muore di meningite ma si muore di pertosse. E i recenti fatti di cronaca lo confermano. E il rischio difterite, malattia che si credeva per altro quasi del tutto scomparsa,  dove lo mettiamo? E il morbillo con le sue pericolosissime complicanze?
I vaccini sono fra le scoperte scientifiche più importanti per l’umanità, eppure la loro efficacia e utilità continua a essere messa in dubbio da una parte dell’opinione pubblica.
Le informazioni errate sono raccolte su siti web o opuscoli ‘non attendibili’ che lanciano allarmi su “possibili effetti collaterali”, su ingredienti ‘pericolosi’ o, peggio, su legami con l’insorgenza di questa o quella malattia.

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