Vietato fumare. Anche una sigaretta al giorno

 

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Le scuse del paziente  fumatore alla domanda se e quanto fuma sono infinite. Gli aneddoti numerosi. Come quella volta che alla risposta “20” il mio paziente aggiunse “e che sarà mai?”   . Sono stata tacciata di essere troppo dura nello “sgridare”; sono stata tacciata di essere “un cattivo” medico per non aver sgridato; mi è stato detto che la mia faccia esprimeva peggiori pensieri del mio silenzio. Insomma approcciare il fumatore non è facile.
Da pneumologa e non fumatrice mi piacerebbe tanto poter parlare di prevenzione, portare nelle scuole fin dalla scuola elementare, i pazienti ex fumatori, quelli con l’ossigeno domiciliare. Perché la prevenzione è la migliore arma. Perché non bisogna proprio cominciare a fumare, neppure poche sigarette.

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Troppe vitamine fanno male

vitaminaAlzi la mano chi di voi, nato negli anni ‘70-‘80, non ha mai assunto vitamine in condizioni particolari quali esami, assunzione di antibiotici etc, ed ancora adesso non si sia sentito dire da mamme o suocere: perché non dai qualche vitamina al pupo?

Ne ho già scritto http://www.mammamedico.it/prevenzione/vitamine-bambini/ ed  ho già espresso il mio parere: se si segue una corretta alimentazione e si è in buona salute, il supplemento di vitamina non è necessario. E comunque mai va assunto in maniera superficiale.

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Effettuare esami radiologici prima dei 15 anni triplica il rischio di tumori

esami-radiologici-tumoriFra gli episodi successi durante il mio lavoro in pronto soccorso, uno fra i tanti che ricordo con più amarezza riguarda una accesa discussione con i genitori di un bambino di 1 anno e mezzo. Il bambino era caduto «di sedere» dallo scivolo. O meglio sul pannolino. I genitori erano corsi subito in ospedale spinti anche da un parente medico e pretendevano che facessi fare una radiografia del bacino al piccolo. Che stava benone, camminava e non accusava nessun disturbo. Ho cercato di spiegare che il rischio di un esame inutile superava i benefici, ma questi forti dell’indicazione del loro parente urlavano inveendo per la mia mancata prescrizione fino ad andarsene sbattendo la porta dicendo che si sarebbero rivolti in un altro ospedale. Questo è chiaramente un estremismo, ma quotidianamente mi trovo a visitare bambini o ragazzini portati dai genitori in seguito a traumi di minima entità. E tutti vogliono la radiografia. Nessuno capisce o vuole capire che le radiazioni fanno male e che soprattutto fare una lastra non toglie il dolore.

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Cellulari e bambini

cellulari e bambini

Il problema cellulare per i miei bimbi per il momento è ancora lontano anche se microba adora telefonare ed è uno spasso vederla mentre finge di parlare con qualcuno. Ovviamente in un linguaggio incomprensibile. Tempo fa la mia super amica pediatra mi ha fatto presente che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva raccomandato la cautela nell’uso dei telefonini soprattutto sopra l’ora quotidiana e consigliato l’uso dell’auricolare per gli adulti, aveva inoltre dato indicazione di limitarne il più possibile l’uso ai bambini per non rischiare un tumore al cervello.

Non mi sono più di tanto preoccupata perché raramente ho il tempo per lunghe conversazioni e i miei bambini sono ancora troppo piccoli per disporre di un loro apparecchio.

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La Festa della Mamma e l’iniziativa dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)

Festa della Mamma e AIRC

Domenica 8 maggio è il giorno della Festa della Mamma. Già bella scoperta direte voi. La seconda domenica di maggio è da sempre dedicata alla mamma. In realtà, a parte il classico lavoretto fatto a scuola, non vi ho mai dato molta importanza e da quando è iniziata l’età della ragione l’ho considerata solo una festa consumistica. Chiaramente guai a non fare almeno gli auguri alla mamma, ma la cosa finiva lì. Ma poi sono diventata mamma anche io e non nego che mi aspetto da Supernano (Papa Chef sei avvisato, visto che alla scuola materna non fanno fare nulla) un pensiero simbolico.

La festa della mamma ha un’origine molto antica: in passato si festeggiava la mamma come simbolo di prosperità e passaggio dai mesi invernali a quelli primaverili. La festa intesa nel senso nostro del termine è stata introdotta in Italia nel 1957 e da allora cade sempre la seconda domenica di maggio. Secondo la tradizione alla mamma si regalano fiori. E a proposito di fiori colgo l’invito dell’AIRC a presentare la loro iniziativa. Anche quest’anno durante la Festa della Mamma l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) scenderà nelle piazze italiane per festeggiare le mamma e sostenere la ricerca con l’Azalea della Ricerca. Con un contributo di 15 euro, si potrà avere un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. L’azalea di AIRC è un fiore speciale perché serve a sostenere il lavoro dei ricercatori che quotidianamente lavorano per rendere il cancro sempre più curabile.

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