La scelta del baby make up

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I tempi cambiano, e nello scriverlo mi sento mia nonna. Quando ero ragazzina mia mamma a lungo mi vietò il trucco, poi iniziai a “fregarla” con le creme colorate per i brufoli, ma di mascara e rossetti a lungo non se ne parlò. Adesso già all’asilo le bambine ricevono in regalo i trucchi giocattolo, usano lo smalto delle mamme e alle medie grazie anche ai tutorial che si trovano online, sono perfettamente in grado di stendere fondotinta e applicare ombretti e mascara e di conseguenza ne chiedono l’acquisto. Il fenomeno del baby make up è talmente in crescita che fra le ragazzine dagli 8 ai 12 anni si è registrato un aumento del 16.7% di dermatiti da contatto proprio dovuta ai cosmetici.
Che fare allora? Vietarne l’uso? No. Sarebbe  inutile e controproducente, molto meglio insegnare alle figlie a prendersi cura della propria pelle e spiegare di non scambiarsi fra amiche rossetti e pennelli per evitare contaminazioni batteriche e virali. Continua a leggere: La scelta del baby make up…

Trattamenti di bellezza in gravidanza

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Durante la gravidanza la futura mamma spesso ha dubbi ed ansie su molte cose della vita quotidiana. E l’ansia riguarda talora anche l’ argomento “bellezza”. Cosa può fare o non fare una donna in attesa? Avevo già postato qualcosa in passato, oggi facciamo una carrellata generale.
Tra i trattamenti di bellezza a cui è difficile rinunciare vi sono le sedute dal parrucchiere. I capelli possono essere trattati normalmente perché shampoo e piega non comportano pericoli. Dopo i primi tre mesi ci si può sottoporre alla tinta;  esistono, infatti, prodotti specifici che oltre ad essere privi di ammoniaca, sono particolarmente indicati perché non contengono sostanze tossiche; sarebbe però opportuno avvisare il parrucchiere e far si che eviti di applicare il prodotto direttamente sul cuoio capelluto, poiché attraverso la cute (anche se in piccola parte) potrebbe entrare nella circolazione materna e raggiungere il feto; utile inoltre che l’ambiente sia ben areato. Infatti la vera preoccupazione è quella di respirare i fumi di ammoniaca che potrebbero essere dannosi per il bambino. Via libera invece a colpi di sole o meches perché il colorante è racchiuso in un foglio di alluminio e la colorazione non tocca il cuoio capelluto, e a  tinture vegetali come l’henné che non comporta pericoli per il bambino perché è composto da sostanze naturali.
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Il carnevale: come divertirsi in sicurezza

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Il carnevale si avvicina a grandi passi e i preparativi sono cominciati: alla scuola dell’infanzia di microba hanno l’abitudine di fare preparare vestito o accessori dai bambini, a danza ci hanno dato indicazione di portare le bimbe mascherate la lezione prima del giovedì grasso; supernano da giorni prepara mascherine da attaccare sul cartellone della scuola. Insomma ai bimbi il carnevale piace molto. E in effetti anche durante il resto dell’anno il gioco dei travestimenti in genere va per la maggiore. Ma non dimentichiamoci di festeggiare in sicurezza perché maschere, i costumi e i gadget venduti in occasione del Carnevale spesso nascondono insidie.
E’ per questo che il Ministero della salute ha pubblicato un decalogo per divertirsi in sicurezza: Continua a leggere: Il carnevale: come divertirsi in sicurezza…

Mascara e rossetto troppo presto: dermatiti in agguato

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Non mi accusate di predicare bene e razzolare male, già con questo post faccio pubblica ammenda….

Ci sono caduta anche io, nonostante microba abbia solo 3 anni, le ho comprato i trucchi. O meglio li ho fatti comprare da Papà Chef (tanto per dividere con lui il malfatto!). In vacanza al lago microba ha giocato con bambine più grandi e la moda di quest’anno erano  appunto trucchi e smalti; ogni pomeriggio la solita domanda “mamma mi posso truccare?” fino a quella che ovviamente aspettavo “mamma mi compri i trucchi?”. La risposta tanto per prendere tempo è stata “chiedili a papà quando torna venerdì sera”. Microba non ha posto resistenza ma ha memorizzato e la prima cosa che ha detto al pater familias appena arrivato è stata appunto “mi compri i trucchi?”. Papà Chef ignaro di tutto e preso solo dalle coccole della figlia ha acconsentito.

Tempo fa lessi testuali parole “ Le bambine giocano sempre più a fare le grandi e i loro esperimenti di make-up non sempre restano dentro i muri di casa, ma escono allo scoperto con la complicità delle mamma”. Palese il mio pensiero “io mai” soprattutto pensando che il problema per noi fosse prematuro. E pensare che avrei ormai dovuto imparare che con i figli non bisogna MAI, dire “MAI”.

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Cosmetici: attenzione alle sostanze che contengono

cosmetici e sostanze dannoseOgni volta che faccio acquisti nel supermercato vicino alla casa del lago, trovo sempre qualcosa che a Milano non avevo mai visto. “Ecco perché la spesa è sempre più cara”, è il commento di Papa Chef. L’ultima volta è stato il caso di una crema idratante per il viso: una crema di una marca stranota ma di una nuova linea con alcune scritte anche in lingua tedesca. Questa è la patria del turismo dalla Germania, ma perché, mi chiedo con non poca polemica, all’estero di Italiano neppure l’ombra?

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