Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio

Herpes Zoster Fuoco sant'AntonioQuesto post più che trattare un argomento di interesse comune nei bambini riguarda una patologia che colpisce principalmente…i nonni. Nell’ultimo mese e mezzo c’è stato un alto numero di bambini affetti da varicella e conseguentemente sono aumentati gli accessi di persone anziane in Pronto Soccorso con Herpes Zoster, il così detto Fuoco di Sant’Antonio. E pochi sapevano della correlazione fra le 2 patologie: il fuoco di Sant’Antonio è una riattivazione dello stesso virus che provoca la varicella. Spesso infatti sono i nonni ad occuparsi dei nipotini a casa malati oppure a frequentare asili e scuole dove il virus della varicella spopola. In pratica, chi contrae il virus la prima volta si ammala di varicella mantenendo nel tempo una risposta immunitaria che impedisce che la varicella venga ripetuta una seconda volta, ma, al tempo stesso, non riesce a debellare completamente il virus, che «va in letargo» nei gangli nervosi del midollo. Non è chiaro cosa determini la riattivazione del virus: malattie, traumi, stress, temporaneo calo delle difese immunitarie etc…ma quando questo accade, soprattutto nelle persone di una certa età, nell’area di pelle corrispondente a quel ganglio nervoso, si manifesta un’eruzione cutanea piuttosto fastidiosa.

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La Scabbia: sintomi, diagnosi e trattamento

La scabbia

La scabbia è una malattia parassitaria cutanea causata da un acaro il Sarcoptes Scabie della famiglia degli Artropodi.

Sintomi
È caratterizzata da un’eruzione papulare, eritematosa e da un cunicolo che corrisponde al percorso scavato dall’acaro femmina attraverso lo strato corneo dell’epidermide. Il sintomo principale è il prurito,che compare 2 settimane dopo il contagio e precede le lesioni cutanee. Inizialmente è localizzato, poi generalizzato e presente soprattutto di notte; ne conseguono frequenti lesioni da grattamento che appaiono  escoriate talora con croste da sovrainfezione batterica.

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Il vaccino antivaricella

vaccino anti varicella zosterQuest’anno l’andamento della varicella è stato atipico e dal mese di novembre in asili e scuole sono appesi i cartelli “si sono verificati casi di varicella”. È tutto sommato una malattia banale, ma nelle famiglie dove i bimbi non l’hanno contratta c’è perennemente “la spada di damocle”. Anche perché oltre a durare 7-10 giorni c’è l’alto rischio che siano contagiati fratellini o sorelline. In definitiva si sta in ballo un mese. Io ho fatto vaccinare microba appena dopo il compimento dell’anno. Non vogliamo più che i nostri figli si ammalino? Forse si, ma è anche vero che con un bimbo a casa 10 giorni la gestione famigliare ordinaria salta. E altre amiche si sono piegate al vaccino dei loro bimbi.
Qualche informazione aggiuntiva…

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Morbillo nei bambini e neonati: sintomi, prevenzione e vaccinazione

Morbillo nei bambini e neonati: sintomi, prevenzione e vaccinazione

Non ero intenzionata a scrivere sul morbillo, nonostante faccia parte del gruppo delle malattie esantematiche infantili di cui ho parlato in altri post. Ero convinta infatti che esistendo un vaccino tanto caldeggiato dai pediatri, pochi potessero essere i bambini a rischio di contrarre tale malattia e quindi poche le mamme interessate a leggere dell’argomento. In realtà ultimamente ho incontrato diverse mamme, che, essendo la vaccinazione fra le facoltative, hanno optato per non effettuarla. Inoltre ho avuto notizie di morbillo in bambini piccolissimi, affetti prima dell’età valida per potere eseguire il vaccino.

Ho così “rispolverato” vecchi fatti di cronaca titolati: “Il ritorno del morbillo in Europa”. Ho pertanto scoperto che, da alcuni anni a questa parte i casi d’infezione di morbillo, che sembrava essere quasi debellato in Europa, si sono invece quasi moltiplicati tanto che i medici hanno annunciato una drastica ripresa dell’infezione. In molte nazioni tale ripresa sarebbe dovuta alla mancata copertura totale delle vaccinazioni tra i bambini. Nel 2008 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandava la vaccinazione antimorbillo di almeno il 95% dei bambini di ciascun paese europeo, per arrivare nel 2010 all’eradicazione totale in Europa. Sempre secondo l’OMS, infatti, per colpa del morbillo, ogni giorno muoiono nel mondo 540 persone, di cui la maggior parte ha meno di 5 anni. Il risultato non è stato raggiunto.

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La Quinta Malattia o eritema infettivo: come riconoscerla

Quinta malattia: cura sintomi e terapia

La quinta malattia, detta anche eritema infettivo o megaloeritema, è un comune e benigno esantema infantile causato dal Parvovirus B19(PV- B19), il più piccolo virus DNA patogeno per l’uomo. Colpisce per lo più i bambini in età scolare tra i 5 e i 10 anni, ma può manifestarsi anche in età adulta. Più frequente a fine inverno-inizio primavera, tende ad avere cicli epidemici ogni 4-7 anni.

Contagio

Il contagio avviene per via respiratoria tramite le goccioline di saliva infette. Il rischio di trasmissione è presente dalla settimana prima dell’inizio dei sintomi, fino alla comparsa delle manifestazioni cutanee

Incubazione

In media fra 4 e i 14 giorni, fino a un massimo di 3 settimane.

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