Pensieri estivi…

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Siamo ormai verso la fine di questa calda e lunga estate. E’ proprio vero che quando le cose le progetti a lungo ti sembra di averle già vissute, ma ogni anno è inevitabile dover studiare mesi prima almeno le ferie dei miei bambini. Che quest’anno erano 9 settimane per due. Ma loro, pur divertendosi fra centri estivi e campus vari, aspettano con ansia il periodo al lago.
Soliti amici, soliti giri, solite nuotate, partite a tennis, a calcio, a ping pong. E tanta libertà. Di giri in bicicletta, di cene tipo pic nic, di chiacchiere fino a tardi alla sera.
Io osservo da lontano. Un anno è già passato. Bambine che diventano ragazzine; ragazzine che diventano donne. Primi amori. La musica sempre presente. E chissà perchè la crescita la vedo solo nel sesso femminile. O mi fa più paura nel sesso femminile. Forse perchè guardo microba, penso a microba. Con il suo costume a due pezzi e i suoi discorsi da “grande”. “Perchè, mamma è molto meglio essere ragazzina che bambina”. Non commento. In alcuni casi è meglio stare zitti. Mezz’ora dopo è in giro spingendo un passeggino con le bambole. C’é tempo per diventare ragazzina…
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Estate: sport con prudenza

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L’estate è il periodo in cui in genere si tenta di recuperare quello che durante il resto dell’anno per mancanza di tempo o pigrizia non si fa. Che vuol dire leggere o anche dedicarsi allo sport. Sia grandi che piccini.  Ma  il rischio, specie per chi è poco allenato, è quello di incorrere in traumi o contusioni. Come proteggersi da brutte sorprese? Praticando sport con attenzione e moderazione.
Corsa: è utile per irrobustire la muscolatura di piedi e gambe, ma chi si improvvisa può mettere a repentaglio i tendini. È pertanto preferibile correre sulla sabbia bagnata, sulla  battigia dove il suolo è più compatto,  evitando i terreni in pendenza, perché la sabbia non dà un adeguato sostegno a piedi e caviglie,  indossando scarpe da corsa per evitare tagli  o graffi e per garantire al piede e alla caviglia un supporto adeguato. È comunque sconsigliata a chi ha problemi alla colonna o agli arti inferiori. Continua a leggere: Estate: sport con prudenza…

Scuole aperte dʼestate: le solite proposte

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Ci risiamo. Puntuale come ogni anno il solito tormentone di inizio giugno: tenere le scuole aperte anche in estate.
Che dire? Le solite cose trite e ritrite: 13 settimane consecutive di vacanza sono troppe, gli insegnanti hanno un numero tale di giorni di ferie che qualsiasi altro lavoratore si sogna, i tempi sono cambiati, le mamme lavorano, i nonni non sempre sono a disposizione, i centri estivi privati costosi. E quest’anno (parlo per Milano) anche quelli comunali.
E alla luce di tutto ciò, pare ci sia  la volontà da parte del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, di soddisfare le richieste di centinaia (centinaia???) di genitori.
I tecnici del ministero sono già al lavoro e una prima bozza del piano potrebbe essere pronta dopo l’estate in modo da essere annunciata ufficialmente con l’inizio del prossimo anno scolastico. Anche contro lo scoglio principale rappresentato dai professori probabilmente per nulla contenti di un eventuale rimodellamento del loro orario di servizio. In realtà esiste già una direttiva del ministero dell’Istruzione datata 1997 con la quale si dice che le scuole devono restare aperte anche d’estate. Ma di fatto la direttiva è rimasta sulla carta, tranne in alcuni istituti dove sono in corso progetti specifici. Nel 2013 l’allora premier Mario Monti presentò una bozza che prevedeva la chiusura degli istituti per un solo mese;  progetto che rimase anch’esso inattuato.  Nel 2015 fu la volta del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che fu travolto dalle critiche.

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Malinconia…

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Ogni anno quando chiudo la casa del lago a fine estate mi assale la malinconia. Non tanto per la fine delle vacanze, la ripresa del lavoro o le migliaia di cose, nuove o irrisolte che mi aspettano da settembre, bensì per il tempo che passa. O meglio, che passerà. Torneremo fra un anno, compatibilmente con le ferie extra che riuscirò a “rubare” al nuovo lavoro; microba avrà finito la prima elementare  e a supernano toccheranno le medie. Sono pensieri da folle? Forse. Manca un anno a tutto questo, un anno da vivere. Ma la chiusura di porte e finestre, il salutare gli amici è un suggellare il tempo che passa. E mai come ora è passato. Continua a leggere: Malinconia……

Farmaci in vacanza: le regole per la conservazione corretta

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Dei farmaci da portare in vacanza ho già scritto. Le malattie purtroppo non si mettono a riposo. Neppure  in estate. La raccomandazione è pertanto quella di non ‘lasciare a casa’ le terapie e di continuare ad assumerle anche durante i periodi di relax, anche se apparentemente non se ne ha bisogno. Ma se sulla “valigia” dei farmaci si sa tutto o quasi, spesso le regole su conservazione e trasporto sono meno note. Dall’AIFA (Agenzia Italiana Farmaco) arrivano le buone regole per evitare che i farmaci si “rovinino”

  • se il medicinale che si utilizza abitualmente appare diverso dal solito o con difetti è fondamentale consultare il medico o il farmacista prima di assumerlo. 
  • Se un farmaco presenta diverse formulazioni, preferire quelle solide rispetto alle liquide che, contenendo acqua, sono maggiormente sensibili alle alte temperature.
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