La mamma casalinga

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“Mamma, che lavoro fa la mamma della mia amica S?”

“nessun lavoro”

“? come nessuno? “

“Non lavora nel senso che intendi tu. Sta a casa. Si dice fare la casalinga”.

Seguono tanti punti di domanda negli occhi di microba. E incalza: ” Ma anche quando i bambini sono a scuola? E cosa fa tutto il tempo?”.
Le mamme delle sue amiche di Milano lavorano tutte fuori casa. Per lei non è facile capire. 

Per altro io stessa non avevo risposte concrete.
Non potevo dirle che pulisce la casa, lava o stira perché lo vede fare anche dalla sua mamma che invece ha un lavoro impegnativo.
Non potevo dirle “fa la mamma” perché microba ha una mamma che cerca di fare comunque la mamma a 360°. Certo la sua amica è al lago, in vacanza, dalla fine della scuola. Microba da una settimana. Le ferie della sua mamma. Prima è andata all’oratorio, al mare nelle case vacanza del comune di Milano (e prima di partire si era raccomandata che scrivessi un post…), ad un centro sportivo. E “mi sono divertita tantissimo, mamma”. Il mio portafoglio meno, ma pazienza…

S ha due fratelli, uno più grande ed uno più piccolo. E la sua mamma a casa, è sempre in affanno. È sempre stanca, non concepisce le richieste di piccole autonomie, le piccole libertà che qui, in questa isola felice, possono essere concesse.

Per me qui è sempre stata vacanza per tutti e le regole sono ridotte all’osso. Ho sempre pensato che fossero le loro vacanze, ma anche le mie.
Anche la mamma di C non lavora. E anche lei appare stanca. Anche lei è rigida, anche lei controlla tutto. La mamma di S e di C mi ricordano la mia.

Mia mamma era a casa, ed era rigida anche in vacanza. Microba ogni tanto commenta “meno male che non sono vissuta ai tuoi tempi”.  Continua a leggere: La mamma casalinga…

La fine della scuola elementare

 

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8 giugno. E le elementari  finite.
5 anni fa ho consegnato agli insegnati un bambino, mi hanno restituito un ragazzino.  
Un ragazzino attento, sensibile, acuto e arguto. Un ragazzino che per fortuna è ancora un po’ bambino, che mi abbraccia e mi bacia forse più di prima, un ragazzino con cui rido, che mi fa ridere, un ragazzino che prendo in giro e che mi prende in giro, un ragazzino  di cui sono orgogliosa ma che spesso strozzerei, un ragazzino per cui vorrei fermare il tempo, tenere così,  ma che io stessa spingo verso il suo futuro, come un aquilone in alto verso il cielo.
Con tutto l’amore e la malinconia che solo una mamma può provare.

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